The Encampments – Gli accampamenti recensione documentario di Kei Pritsker e Michael T. Workman [43TFF]

Un titolo importante e di grande interesse (basti pensare che sabato mattina alle 10 la sala era quasi piena) ha fatto parte della sezione documentari alla 43ª edizione del Torino Film Festival: The Encampments – Gli accampamenti. Un lavoro a quattro mani per due registi americani che hanno scelto di trattare un tema delicato e attualissimo ovvero quello del genocidio di Gaza ma da un punto di vista insolito: quello degli studenti statunitensi.
Sul sito dell’evento il film viene così presentato: “L’ondata di attivismo studentesco scaturita da un accampamento di solidarietà con Gaza alla Columbia University di New York viene raccontata attraverso filmati esclusivi e interviste, mostrando studenti che hanno rischiato tutto per chiedere giustizia. Emergono la passione, la resilienza e le sfide affrontate, le pressioni e i conflitti d’interesse delle università, la repressione istituzionale, i divieti, i raid e gli arresti. Partita nell’aprile 2024 con circa cinquanta studenti, l’occupazione si è trasformata in un movimento nazionale e internazionale, coinvolgendo università negli Stati Uniti e nel mondo e rivelando la determinazione dei partecipanti di fronte a media, autorità e istituzioni.”
La pellicola è cruda e d’impatto infatti in alcuni momenti risulta anche difficile tenere gli occhi attaccati allo schermo, Kei Pritsker e Michael T. Workman non risparmiano nulla e lasciano parlare le immagini. Questo è uno dei casi in cui troppe spiegazioni non servono, è sufficiente andare al cinema e lasciar comunicare a video e foto.
The Encampments – Gli accampamenti è ora sul grande schermo distribuito da Revolver & Valtellina.


