Insidious: Fuori dall’Altrove

Insidious: Fuori dall’Altrove recensione film di Jacob Chase [Anteprima]

Insidious torna in sala con la produzione di James Wan e Jason Blum con Insidious: Fuori dall’altrove. Sesto capitolo e rilancio della saga.

Insidious: Fuori dall’Altrove recensione film di Jacob Chase con Amelia Eve e Lin Shaye.

di Simone Luciani

Insidious Fuori dall’Altrove di Jacob Chase (Credits: Sony Pictures)
Insidious Fuori dall’Altrove di Jacob Chase (Credits: Sony Pictures)

La vita di Gemma e della giovane figlia viene stravolta quando una nuova minaccia la perseguita non solo nell’Altrove, ma anche nel mondo reale. Dovrà cercare aiuto da Elise per fermarla, scoprendo cosa veramente le stia avvenendo.

Con Insidious: Fuori dall’Altrove si tenta un rilancio della serie. Rilancio però lquanto altalenante. Il sesto capitolo della saga sembra bloccato in un futilmente ingente tentativo di dimostrarsi al pubblico.

Il film si muove frettolosamente, spaventato dalla possibile distrazione dello spettatore. Indubbiamente, la frenesia presenta una pellicola attiva e intrattenente, ma che, talvolta, appare come un montaggio di scene orrorifiche che tentano di assemblare una storia.

Non poche funzionano. Dall’ottimo momento claustrofobico in un interminabile fortino, dove la regia esprime un non indifferente dinamismo, ad altre che, invece, crollano. Come un temibile momento odontoiatrico, che forza inquietudine e disgusto, finendo unicamente per infastidire lo spettatore.

Questo eccessivo desiderio di catturare è, appunto, la rovina di questo capitolo: sporca buone sequenze di terrore e spezza momenti di tensione con jumpscare eccessivi e fin troppo anticipati.

Nella tecnica, non si può negare di rimanere sorpresi dal regista Jacob Chase. Affatto male una fotografia che gioca sui primissimi piani, in particolare con gli occhi. Ottimi giochi di ombre ed una sincera creatività nella messa in scena riescono a dare forza anche alle sequenze più deboli.

La camera non teme di sporcarsi e di portare le più inusuali delle prospettive, con una sorprendente rappresentazione dell’Altrove. Ma come sceneggiatore, invece, Chase non tocca gli stessi picchi. Firma una sceneggiatura piatta, poco curata nei dettagli e spesso surreale, tanto nei dialoghi quanto nell’orrore.

La nostra Gemma è una piacevole protagonista da seguire, ma si sente molto distante. Mai chiara nelle passioni, nel lavoro, negli obiettivi e, soprattutto, nel punto attorno a cui ruota molto del film: l’infanzia.

Insidious Fuori dall’Altrove di Jacob Chase (Credits: Sony Pictures)
Insidious Fuori dall’Altrove di Jacob Chase (Credits: Sony Pictures)

La performance dell’ottima Amelia Eve riesce sicuramente a dare forza al personaggio. Ma la sceneggiatura non riesce a costruire un importante elemento di horror psicologico, teoricamente cardine della storia. Meglio, invece, i personaggi secondari, a partire da Sam Spruell nel ruolo del demone Cyrus. Un buon villain, che riesce ad esprimersi pienamente nel terzo atto.

Il Nick di Brandon Perea, fidanzato di Gemma, è un’ottima spalla comica che alleggerisce piacevolmente la pellicola. Apprezzabile anche il rapporto con l’ottima piccola Maya, che, a malincuore, è più piacevole di quello che la bimba ha con la madre.

È però il forzato ritorno di Elise, con una Lin Shaye poco convinta, a deludere, già dalla pessima introduzione. Elise non si evolve e non ha un percorso in questa storia, portando a citazioni ed easter egg tranquillamente evitabili. Piuttosto che essere per Gemma una sorta di Virgilio, sembra unicamente un mero strumento di riassunto dei capitoli precedenti.

Le tante idee sono sicuramente il punto forte della sceneggiatura, portando a un divertente climax strappato fuori dalla più orrorifica delle case stregate. Dispiace solo che, già dal buon prologo, il piacevole mistero appaia chiaro e molti dei colpi di scena siano palesi.

Ma molti elementi thriller funzionano, da folli culti a inquietanti e peculiari anziani. Si esplorano nuovi aspetti di questo mondo e nuove, talvolta anche brillanti, idee.

Indubbiamente, Insidious torna a disgustare e spaventare. Se quello che cercate è uno spavento facile e un film con cui passare una buona serata, allora farà per voi. Ma se siete desiderosi di qualcosa che vada oltre il semplice spavento, che possa veramente osare e raccontare, dovrete, molto letteralmente, andare fuori dall’Altrove.

Insidious Fuori dall’Altrove di Jacob Chase (Credits: Sony Pictures)
Insidious Fuori dall’Altrove di Jacob Chase (Credits: Sony Pictures)

Sintesi

Il sesto capitolo di Insidious offre idee visive e momenti inquietanti, ma soffre di sceneggiatura debole, jumpscare eccessivi e personaggi poco approfonditi.

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