X-Men '97

X-Men ’97 recensione della serie tv animata – Stagione 2 [Disney+]

X-Men ’97 recensione serie tv prodotta da Marvel Animation – Stagione 2 [Disney+]

di Nicola Giglio

Se si dovesse definire la seconda stagione di X-Men ’97 con un aggettivo, esso sarebbe “ambiziosa”. E’ il modo più adatto per definire la scrittura di una stagione che, seguendo le orme della precedente, non si accontenta di regalare personaggi ben caratterizzati e messa in scena ben organizzata, ma punta forte sulla complessità della trama, marchio di fabbrica delle serie animate supereroistiche odierne. Ci si ritrova così ad ammirare un intreccio ancora più sorprendente del primo capitolo di questo revival, il quale mostra diversi momenti scioccanti uniti a sequenze a ritmi serrati, che non fanno per chi ritiene che i prodotti Marvel vadano seguiti “a cervello spento” (ammesso e non concesso che esistano opere che possano essere fruite in questa maniera).

Questo intrico, però, porta con sé dei notevoli rischi: tutto deve combaciare alla perfezione e ogni elemento narrativo deve essere funzionale a un altro, altrimenti l’altissimo castello di carte crolla. Non mancano, infatti, momenti in cui lo spettatore si chiede il perché di certe decisioni degli sceneggiatori, che con ogni probabilità vogliono continuare a mettere le basi per evoluzioni future, dato che per la serie sono previste almeno quattro stagioni in totale. Tuttavia, non sempre queste scelte, pur fatte con giudizio, restituiscono a chi osserva la giusta soddisfazione. Un conto è mettere un cliffhanger alla fine di un episodio o di un’intera stagione, un altro è costruire, costruire e costruire finendo per mancare di riscontri nell’immediato. Ciò non è necessariamente un difetto: capolavori di animazione come Invincible sono maestri di quest’arte, i cui azzardi stanno attualmente pagando, ma è comprensibile che il pubblico generalista possa sentirsi un po’ spaesato di fronte a certe decisioni, forse più produttive che legate al puro storytelling.

Tornando alla Stagione 2 di X-Men ’97 in sé, in ogni caso, se ne possono senza dubbio apprezzare le conclusioni di alcuni archi narrativi, la nascita di altri e il coronamento di taluni rapporti tra personaggi; mentre lascia un poco l’amaro in bocca il reiterato inserimento di sottotrame su sottotrame, presenti in misura decisamente minore nella prima stagione, la quale pur avendo un episodio in più e mezzo episodio palesemente filler, risultava più pulita e scorrevole. Qualcuno potrebbe non essere d’accordo e asserire che tutto porta al dinamico finale di questo sequel, ma è innegabile che lo stesso sembra arrivare senza la naturalezza che aveva collegato il Massacro di Genosha allo scontro finale dei primi 10 episodi dell’opera.

L’aspetto meno riuscito dell’opera (che comunque resta di alta fattura) è la gestione di Apocalisse, e il difetto più grande la strenua volontà di mantenere sempre più ardui collegamenti con la serie originale di ormai trent’anni fa. Le motivazioni del villain non sono all’altezza di quelle di un Magneto, un Sinistro o un Bolivar Trask, e per quanto ci si possa impegnare risulta davvero complesso riuscire a mettere a confronto le azioni di En Sabah Nur con quelle del medesimo antagonista di Insuperabili X-Men, e a trovare, leggendo tra le righe, un disegno sulla carta generale, anche solo sospendendo il più possibile l’incredulità. I punti forti invece sono sempre gli stessi: Xavier, Magnus, la loro squadra e le nuove (e vecchie) reclute, sempre ricche di background e sempre con qualcosa da dire, anche a sei lustri di distanza.

Stagione promossa, dunque? Assolutamente sì, e anche con un voto alto, che però non riesce a eguagliare la qualità della prima, la quale, nella sua semplicità (o, per meglio dire, minore complessità) riusciva a rimanere molto più impressa nelle menti di chi ha avuto il privilegio di vederla, anche dinanzi alla prova del tempo.

Sintesi

X-Men ’97 torna con una stagione ambiziosa e avvincente, ricca di intrecci sorprendenti, personaggi memorabili e sviluppi narrativi che ampliano l’universo degli X-Men.

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