X-Men ’97 recensione serie tv prodotta da Marvel Animation – Stagione 1 [Disney+]
di Nicola Giglio
La notizia, nel 2021, di un revival della serie animata Insuperabili X-Men aveva stupito molti per diverse ragioni. Innanzitutto, questo sequel sarebbe arrivato quasi trenta anni dopo la conclusione del telefilm degli anni ’90, lasciando quindi più di qualche dubbio relativo alla fidelizzazione del vecchio pubblico e al mordente che il prodotto poteva avere su quello nuovo, in gran parte composto da spettatori che nel 1997 non erano ancora nati o non avevano l’età adeguata per apprezzare quel tipo di televisione.
In secondo luogo, la nuova serie sarebbe stata prodotta da Marvel Studios Animation, che si occupa di portare su Disney+ serie collegate al Marvel Cinematic Universe (nonostante X-Men ’97 non faccia parte della Sacra Linea Temporale, la timeline dove hanno luogo la stragrande maggioranza degli eventi dell’MCU). Infine, la serie originale aveva già adattato molte saghe fumettistiche dei mutanti, per cui era comprensibile avere perlomeno qualche riserva in merito a quanto X-Men ’97 avrebbe avuto da dire.
Ebbene, tutti questi scetticismi sono stati fugati dalla messa in onda della prima stagione, che riesce non solo a raccontare una storia originale, ma anche a superare in qualità la serie madre, rispettandone i personaggi senza timore reverenziale. La premessa si collega direttamente al finale di Insuperabili X-Men, come se invece di tre decadi fosse passato solo qualche mese dal suo finale; la scrittura è audace e l’intreccio regala una dinamicità narrativa che ha pochi eguali anche all’interno dello stesso MCU.
Tra i personaggi, tutti ben caratterizzati e interessanti, spiccano senza dubbio Magneto (Matthew Waterson) e Rogue (Lenore Zann): il primo per l’inedito ruolo che deve ricoprire, la seconda per le emozioni che riesce a veicolare e per delle rivelazioni sorprendenti.
Queste rivelazioni, tuttavia, non riguardano solo Rogue, ma anche altri personaggi della serie. Proprio perché è passato poco tempo (narrativamente parlando) dall’epilogo di Insuperabili X-Men, la prima stagione del sequel gioca molto di retroscena, non detti, segreti custoditi sin dall’inizio dell’opera precedente. Non si finisce mai di conoscere una persona, e a quanto pare neanche un personaggio fittizio, se dopo cinque stagioni e quasi lo stesso roster di eroi e antagonisti si riescono ancora a trovare tantissimi spunti e snodi cruciali. L’X-Men meno in mostra è forse Wolverine (Cal Dodd), ma dopo un’intera saga cinematografica ventennale in cui è stato l’assoluto protagonista, ciò non pesa molto. Menzioni speciali per Jean Grey (Jennifer Hale) e Tempesta (Alison Sealy-Smith), entrambe con archi narrativi più che soddisfacenti.
La stagione trova il suo apice a metà, con l’episodio cinque, “Ricordalo”, pregno di una drammaticità e di un’escalation emotiva di primissimo livello, che rimane fissa nella memoria dello spettatore e impressa nelle note di Happy Nation.
La storia mantiene comunque una qualità alta dall’inizio alla fine e fa brillare tutto il cast. Non manca un (mezzo) episodio palesemente filler, che però si lascia guardare, richiama alcune vicende della vecchia serie e non intacca il naturale susseguirsi degli eventi principali.
Il vero cuore della stagione è l’essenza stessa delle storie fumettistiche dei mutanti: la discriminazione. Questa serie, così come l’originale, ha infatti una forte connotazione politica, la quale è normale per un prodotto sugli X-Men, ma mai così esplicita e diretta come nei dialoghi di Magnus e soci in questo prodotto, in cui può identificarsi chiunque faccia parte di una minoranza oppressa, il che è perfettamente in linea con il messaggio che Stan Lee e Jack Kirby volevano trasmettere.
Nel complesso, X-Men ’97 è una gradita sorpresa e una scommessa azzeccata da parte di Kevin Feige. A fare la parte del leone è sicuramente lo showrunner Beau DeMayo, ma l’intero team creativo va lodato per aver dato nuova linfa a un prodotto che sembrava ormai sepolto e per aver fatto rinascere nel pubblico generalista l’interesse per i mutanti, in attesa della nuova macro saga MCU in partenza nel 2028.

