Il futuro dei film e dei cinema tra sala e streaming

Warner Bros. rilascerà l’intero listino cinematografico 2021 contemporaneamente in sala e su HBO Max: il futuro dei film e dei cinema tra sala e streaming

Dopo aver avuto una flessione dal 2019 al 2020 di 3,754 miliardi di dollari di incassi nel mondo (4,423 miliardi nel 2019 vs. i 669 milioni nel 2020, 357,8 milioni ossia oltre la metà raccolti da Tenet), WarnerMedia ha annunciato che, come accadrà per Wonder Woman 1984 a Natale, l’intero listino 2021 di Warner Bros. sarà distribuito contemporaneamente in sala e in streaming su HBO Max, cancellando quindi definitivamente la cosiddetta finestra dell’uscita cinematografica che in Nord America dura circa 90 giorni, oppure almeno 75 giorni prima dell’eventuale rilascio a noleggio.
Finestra che era stata già abbassata durante la pandemia dai titoli Universal che avevano trovato un accordo “straordinario” consistente in 17 giorni di distribuzione cinematografica in esclusiva prima del rilascio a noleggio.

Le reazioni non si sono fatte attendere, con la più grande catena di distribuzione al mondo, AMC, che ha già dichiarato battaglia minacciando la mancata proiezione dei titoli WB e Cinemark – la terza in Nord America – a temporeggiare dichiarando che valuterà film per film, non avendo inoltre ricevuto alcun listino da parte di WB circa le loro release ibride.
Vediamo anzitutto a quali titoli ci stiamo riferendo:

I film che nel 2021 Warner Bros. rilascerà contemporaneamente in streaming su HBO Max e nelle sale cinematografiche

In realtà, se nessun analista o quasi si è ancora sbilanciato – 2 miliardi di dollari di perdite in un nuovo anno che continuerà ad essere falcidiato dalla pandemia, considerando anche i costi di distribuzione, ci sembrano una cifra poco realistica, ma la metà, ossia 1 miliardo di dollari è già una stima più fondata – la valutazione che emerge è che i titoli Warner Bros. al cinema non potranno ragionevolmente essere venduti ad un prezzo superiore ai 5 dollari, con un’oscillazione addirittura tra 1 e 5 dollari.

Dune, Matrix 4 & co. saranno rilasciati su HBO Max – non ancora presente in Italia – non a noleggio (PVOD) bensì su sottoscrizione (SVOD), ossia senza pagare un costo aggiuntivo rispetto all’abbonamento mensile e rimarranno a catalogo durante il primo mese d’uscita. I titoli saranno dunque rilasciati “alla Netflix“, a differenza dell’esperimento Disney+ con l’acquisto a 22 euro per Mulan, non andato nel migliore dei modi, nonostante ci siano ancora content farm che mostrano fake news che Mulan abbia incassato più di Tenet.

Se il 2021 vedrà inevitabilmente la nascita di nuovi modelli di business nell’industria cinematografica, la scelta di Warner Bros. dovrebbe farci riflettere su quanto, al di là dei proclami e dei vaccini in arrivo, il prossimo anno possa essere parimenti durissimo per l’economia mondiale, e quanto di fatto la scelta di WarnerMedia – perdere 1 miliardo di dollari di incassi cinematografici, considerando il risparmio dei costi di distribuzione ed il fatto che un intero listino annuale non può essere rilasciato in sei mesi per non bruciare le uscite accavallandole le une alle altre –  vada letto non come una perdita, bensì un investimento sulla piattaforma streaming proprietaria che in questo momento è decisamente indietro rispetto ai colossi Netflix e Prime Video – quest’ultima per crescita può tranquillamente essere dichiarata la piattaforma regina del 2020 – con Disney+ che dopo un anno conta già 73,7 milioni di abbonati.

La decisione per il 2021 di WarnerMedia impatterà sullo sviluppo di nuovi modelli di business nell’industria cinematografica esattamente come la crescita di HBO Max – che conta 38 milioni di abbonati – avrà ricadute importanti sugli equilibri del mondo pay TV, ed entrambe saranno influenzate dalle maggiori fragilità messe a nudo verso la pirateria.

Ma d’altronde solo con la fine della pandemia attraverso la vaccinazione di massa, che realisticamente non avrà fine prima dell’estate 2021, le sale cinematografiche potranno tornare a rifiorire, detentrici esclusive dell’esperienza cinematografica.

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