Cine Rassegna Stampa del 5 agosto

Cine Rassegna Stampa del 5 agosto: Mulan esce direttamente in streaming su Disney+, il trailer di Ratched, la serie Netflix di Ryan Murphy spin-off di Qualcuno volò sul nido del cuculo, Amy Adams nella miniserie Kings of America, Paul W.S. Anderson realizza il remake seriale di Mimic, la commedia sci-fi Distant con Naomi Scott

Il Cinema sta cambiando, i cinema stanno morendo, un disastro di dimensioni bibliche, cose da Vecchio Testamento, collera divina, morti che escono dalle fosse, sacrifici umani, cani e gatti che vivono insieme, isteria di massa.
È ufficiale: Disney+ si trasforma da servizio ad abbonamento a Premium Video On Demand, o almeno lo farà, per alcuni specifici mercati, per Mulan, in una mossa che il CEO di Disney Bob Chapek definisce ‘una tantum’, ma con sufficiente onestà da aggiungere che l’esito dell’operazione influenzerà le strategie future. Leggi: Black Widow.
Il problema è che gli Studios non sono organizzazioni no-profit, e se gli introiti non possono venire dalle sale cinematografiche, devono venire da qualche altra parte. Disney promette che l’operazione avrà luogo principalmente nei Paesi in cui i cinema sono chiusi o considerati ‘poco sicuri’, il che avrà indubbiamente un minimo di soggettività: dove si pone l’Italia in questa descrizione? Lo scopriremo presto.
Negli Stati Uniti, il costo della visione del film nel proprio salotto, a partire dal 4 settembre, sarà di (quasi) trenta dollari: un’enormità se confrontato con il prezzo dell’abbonamento a Disney+ per un anno, ma ragionevole per una famiglia media di quattro persone, che al cinema spenderebbe probabilmente di più.
La notizia arriva solo pochi giorni dopo l’accordo di Universal con la catena cinematografica AMC che accorcia la ‘finestra’ riservata alla distribuzione cinematografica a (un minimo di) soli 17 giorni, consentendo allo Studio quindi di proporre online alcuni titoli pochissimo tempo dopo l’uscita nelle sale. Succedesse in Francia probabilmente ci sarebbe uno sciopero generale di tre mesi.
Universal, che ha guidato la carica già con l’uscita di Trolls World Tour quando i cinema erano proprio chiusi, ha così sfruttato la situazione per riuscire laddove aveva fallito nel 2011, quando aveva tentato di distribuire nei salotti Tower Heist (con Ben Stiller ed Eddie Murphy) a sole tre settimane dall’uscita nelle sale, alla ‘modica’ cifra di 60 dollari.
Non c’è dubbio che chi può speculare sulla situazione speculerà, è il Capitalismo, baby, e finché c’è vita c’è speranza che Tenet arrivi solo nei cinema (prima o poi).
Ma se è vero che il Cinema sta cambiando, date un’occhiata fuori dalla finestra: non è che il resto sia proprio com’era un anno fa.

“Se salvi una vita, sei un eroe: se salvi cento vite, allora sei un infermiere”: con questo motto di estrema attualità si presenta l’infermiera Ratched, nel trailer della serie Netflix in arrivo il 18 Settembre, che racconta, sulla scia di Hannibal Lecter – Le origini del male, Maleficent, Motel Bates e così via, la origin story di Mildred Ratched, la villain di Qualcuno volò sul nido del cuculo.
Ce n’era bisogno? Probabilmente no. Ma la serie, creata da Ryan Murphy, autore di American Horror Story e Hollywood, conta sulla partecipazione, oltre alla protagonista Sarah Paulson, di Judy Davis, Cynthia Nixon, Amanda Plummer, Sharon Stone, Corey Stoll, Rosanna Arquette, Vincent D’Onofrio e Sophie Okonedo, aggiudicandosi così almeno il beneficio del dubbio.

Abbiamo scritto ieri di Amy Adams, lo facciamo nuovamente perché la protagonista di Arrival ha firmato per partecipare a Kings of America, miniserie che racconta di una class action intentata contro il colosso americano dei supermercati Walmart. Ispirata ad eventi reali, Kings of America avrà come figure centrali tre donne coinvolte nella vicenda: una manager, una venditrice e l’ereditiera della famiglia che possiede la catena.
La serie sarà prodotta da Adam McKay, con il quale Adams ha già collaborato in Vice e Talladega Nights, e sceneggiata dalla giornalista esperta di tecnologia Jess Kimball Leslie. Tanto per cambiare, l’uscita avverrà su Netflix.
(Variety)

Rassegna Stampa: Paul W.S. Anderson realizza Mimic
Paul W.S. Anderson realizza una serie basata sul film del 1997 di Guillermo Del Toro, Mimic

Abbiamo scritto ieri anche di Paul Thomas Anderson, oggi parliamo di Paul W.S. Anderson: il regista di Resident Evil e sequel guiderà una serie basata sul film del 1997 di Guillermo Del Toro, Mimic.
Senza alcun coinvolgimento del regista messicano, la storia di virus, entomologi e blatte geneticamente modificate sarà sceneggiata e supervisionata da Jim Danger Gray, già produttore di Hannibal e Orange is the New Black.
(Deadline)

Tra tutte queste serie, qua e là spunta ancora l’annuncio di un film: Distant, commedia fantascientifica prodotta da Amblin, racconterà di un minatore spaziale (professione molto in voga nel futuro) che naufraga su un pianeta ostile, e dovrà mettersi alla ricerca dell’unico altro sopravvissuto, una donna rimasta bloccata nella sua capsula di salvataggio.
Il primo sarà interpretato da Anthony Ramos (apparso in A Star is Born, co-protagonista del musical Hamilton da poco apparso – per fortuna incluso nell’abbonamento – su Disney+, e futuro protagonista della trasposizione cinematografica del primo musical di Lin-Manuel Miranda, In the Heights), la seconda da Naomi Scott, la principessa Jasmine del live-action Aladdin (su Disney+, incluso nell’abbonamento) e co-protagonista dell’ultimo Charlie’s Angels), che ha preso il posto di Rachel Brosnahan (rimasta bloccata negli slittamenti delle riprese de La fantastica signora Maisel).
Distant sarà diretto da Will Speck e Josh Gordon (autori della commedia Blades of Glory con Will Ferrell) e scritto da Spenser Cohen (Extinction).
(Deadline)

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