Cinema News del 14 novembre [Rassegna Stampa]

Cinema News del 14 novembre: ritornano Darkwing Duck e Lilo & Stitch, Chris Pratt in Thor: Love and Thunder, Wonder Woman 1984 in crisi, il trailer della reunion di Willy, il principe di Bel-Air, The Guilty di Antoine Fuqua con Jake Gyllenhaal e Riley Keough, Curtain Call con Colin Firth e Gemma Arterton, Zazie Beetz sul Bullet Train di Brad Pitt, Jack Huston protagonista di Wash Me In The River, la Anna Bolena di Jodie Turner-Smith trova marito in Mark Stanley, il road trip con Michael Cera, premio alla carriera HMMA a Kenny Loggins

CINEMA NEWS 14 NOVEMBRE: Disney+ supera i 73 milioni di abbonati – ad agosto erano 60,5 milioni – e, dopo DuckTales, festeggia con il reboot di Darkwing Duck, il capolavoro animato di Tad Stones andato in onda per tre stagioni e 91 episodi biennio 1991-1992. Disney conferma così la saggia scelta di rispolverare i sui suoi “veri” cavalli di battaglia, complice una piattaforma streaming proprietaria che può permetterle di gestire i propri contenuti in assoluta autonomia. E, a proposito di classici Disney, continua il ciclo di trasposizioni in live action (più o meno riuscite) con Lilo & Stitch, il cult diretto nel 1992 da Chris Sanders e Dean DeBlois che sarà diretto da Jon M. Chu, non si sa ancora se per il mercato cinematografico, vedasi Aladdin, o domestico in streaming, come Lilli e il vagabondo. (Variety)

Lilo & Stitch: Disney prepara il live action
Lilo & Stitch: Disney prepara il live action

Facciamo un piccolo passaggio supereroistico: lo Star-Lord di Chris Pratt, che non abbiamo ancora perdonato per il suo pessimo lavoro di squadra contro Thanos in Avengers: Infinity War – che ci piace ricordare come il migliore film sugli Avengers – apparirà in Thor: Love and Thunder, probabilmente insieme agli altri Guardiani della Galassia, stando alle anticipazioni di Vin Diesel che presta la voce a Groot.
Dall’altro lato della barricata, nel turbolento DCEU – tra le denunce di Ray Fisher che rischiano di minare WarnerMedia, le proteste del fandom che vorrebbe la testa o quantomeno l’allontanamento di Amber Heard e una direzione dell’Extended Universe frammentaria – Warner Bros. non ha ancora annunciato lo slittamento di Wonder Woman 1984 dall’uscita natalizia, indecisa se spostare la release direttamente all’estate 2021 o addirittura in streaming sulla piattaforma proprietaria HBO Max a gennaio 2021, anticipata da un’uscita cinematografica natalizia piena di incognite a causa del rinnovato divampare della pandemia. Quasi un “contentino” per le sale a fronte di una manovra che ci sembra onestamente suicida, su queste pagine vi abbiamo più volte sottolineato come le uscite in streaming siano in realtà molto poco redditizie per blockbuster di questo calibro.

 

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HBO Max tra pochi giorni, il 19 novembre, rilascerà l’attesa reunion di Willy, il principe di Bel-Air che, diciamolo, sarà un po’ più speciale delle tante altre reunion di cast di serie TV celebri viste ultimamente.
Will Smith, Alfonso Ribeiro, Tatyana Ali, Karyn Parsons, Joseph Marcell, Daphne Maxwell Reid, DJ Jazzy Jeff si ritroveranno a villa Banks, anche per ricordare con commozione il padrone di casa che non c’è più, il grande James Avery che interpretava lo zio Phil. Sopra trovate il trailer della reunion di Willy, il principe di Bel-Air.

Diventa sempre più tosto il cast di The Guilty, remake dell’omonimo film danese diretto da Antoine Fuqua con Jake Gyllenhaal, che sarà affiancato da Riley Keough, Paul Dano, Ethan Hawke e Peter Sarsgaard. Fuqua ha già diretto Gyllenhaal in Southpaw – L’ultima sfida.
The Guilty si preannuncia thriller ad alta tensione dove il protagonista interpretato da Jake Gyllenhaal, operatore telefonico del 911, risponderà ad una chiamata e cercherà di salvare la persona all’altro capo del telefono, apparentemente in grave pericolo… ma niente sarà come sembra. (Variety)

Una storia torbida di ricatti, inganni e omicidi al centro di Curtain Call, il dramma ambientato nella Londra degli Anni ’30 con Colin Firth, Gemma Arterton, Simon Russell Beale e Paapa Essiedu diretto da Anand Tucker.
Il temuto critico teatrale Jimmy Erskine (Simon Russell Beale) sta distruggendo la carriera di un’attrice (Gemma Arterton) ed il proprietario del giornale per cui lavora (Colin Firth) vuole licenziarlo. L’istinto di sopravvivenza del critico lo spinge a mettere su una rete di intrighi e delitti senza possibilità di ritorno.
Tratto dal romanzo di Anthony Quinn adattato da Patrick Marber. (Variety)

Sempre più affollato il treno di Brad Pitt: dopo Joey King (The Kissing Booth) e Aaron Taylor-Johnson (Tenet), sul treno popolato di assassini Bullet Train guidato da David Leitch e basato sul romanzo giapponese Maria Beetle di Kotaro Isaka sale a bordo anche Zazie Beetz. (Deadline)

Jack Huston sarà il protagonista principale di Wash Me In The River, dramma diretto da Randall Emmett e scritto da Adam Taylor Barker con Robert De Niro e John Malkovich che ha già perso per due volte l’interprete principale: prima Machine Gun Kelly, poi Taylor Kitsch che l’aveva sostituito.
Wash Me In The River racconta della cieca ricerca di vendetta da parte di un ex tossicodipendente in via di guarigione verso gli spacciatori che hanno venduto la droga alla sua fidanzata provocandone la morte, mentre due poliziotti si lanciano sulle sue tracce. (Deadline)

La bellissima modella di colore Jodie Turner-Smith (Queen & Slim) – moglie di Joshua Jackson giusto per fare un po’ di gossip – interpreterà la regina Anna Bolena in una miniserie TV in tre parti per Channel 5, polemica razziale di blackwashing che vi abbiamo risparmiato ma sulla quale torniamo per annunciarvi che è stato trovato anche il marito: re Henry VIII sarà infatti interpretato da Mark Stanley (Il Trono di Spade). La miniserie, diretta da Lynsey Miller e scritta da Eve Hedderwick Turner, ripercorrerà gli ultimi mesi di vita della regina prima di essere giustiziata. (Variety)

Road trip all’insegna del classico per Michael Cera, Maya Erskine e Michael Angarano in Sacramento: una coppia di amici, l’uno spirito libero energico e pieno di vita, l’altro sedentario e dagli orizzonti ristretti, si imbarcano in un viaggio on the road interrogandosi su se stessi e riscoprendosi per dare inizio ad un futuro migliore. (Deadline)

Chiudiamo con Kenny Loggins: il celebre musicista vincitore di due Grammy e candidato all’Oscar per Footloose, indimenticabile per la sua Danger Zone di Top Gun, Due palle in buca e A Star Is Born (1976), riceverà il premio alla carriera ai prossimi Hollywood Music in Media Awards che dal 2009 premiamo le musiche originali presenti in tutti i media visivi, dai film ai videogame, trailer, spot e programmi TV. Tra i recenti vincitori, Hildur Guðnadóttir per Joker e Ludwig Göransson per Black Panther.
Visto che Maverick sta tornando, non possiamo che chiudere con Danger Zone, volume a 70 e via…

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