Johnny Depp ha vinto il processo verdetto è stato diffamato da Amber Heard la riabilitazione ad Hollywood

Johnny Depp ha vinto il processo verdetto è stato diffamato da Amber Heard adesso la riabilitazione del suo nome e della sua carriera ad Hollywood

Johnny Depp ha vinto su tutta la linea il processo contro Amber Heard, dichiarata colpevole di diffamazione – per i contenuti dell’editoriale a firma della Heard pubblicato sul Washington Post – da una giuria della Virginia nella corte presieduta dalla giudice Penney Azcarate, durante quello che passerà alla storia come uno dei processi mediatici più seguiti di sempre. Adesso la riabilitazione del nome e della carriera di Depp ad Hollywood.

Johnny Depp ha vinto il processo contro Amber Heard: il verdetto

La giuria della Virginia presieduta dalla giudice Penney Azcarate ha riconosciuto la vittoria di Johnny Depp su tutti i punti della causa per diffamazione avanzata contro l’ex moglie Amber Heard, riconosciuta dunque colpevole di aver diffamato Depp con malizia scrivendo il falso nell’editoriale a sua firma pubblicato sul Washington Post e danneggiando il buon nome, la vita personale e dunque la carriera del divo di Hollywood.

Dopo circa 13 ore di consultazioni durante tre giorni di camera di consiglio, i giurati hanno raggiunto un verdetto unanime, riconoscendo a Johnny Depp 10 milioni di dollari a compensazione dei danni subiti – a fronte dei 50 milioni di dollari di danni richiesti dai legali di Depp – e 5 milioni di dollari come come danni punitivi per aver Amber Heard agito con malizia o dolo, quest’ultimo importo ridotto dalla giudice Penney Azcarate a 350mila dollari, in accordo con lo statuto dello stato della Virginia.

Amber Heard durante il processo contro l'ex marito Johnny Depp
Amber Heard durante il processo contro l’ex marito Johnny Depp (Credits: Law&Crime Network)

La giuria ha riconosciuto che Johnny Depp è stato diffamato da Amber Heard per quanto riguarda tutti e tre i punti principali citati nella causa, le dichiarazioni (statement) pubblicate nel famigerato editoriale, con falsità e dolo nonostante fosse consapevole che quelle dichiarazioni erano false.

Nella controquerela o controcausa per diffamazione rilanciata da Amber Heard con una richiesta di risarcimento danni per 100 milioni di dollari, limitatamente ad uno solo dei tre punti contestati, che in questa sede ci verrebbe anche un attimo complicato spiegarvi nel dettaglio, l’avvocato manager di Johnny Depp, Adam Waldman, è stato dichiarato colpevole di diffamazione per aver accusato la Heard ed il suo team di aver inscenato e falsificato una sorta di scena del “crimine” in occasione dell’arrivo della polizia a seguito di una lite tra la coppia, senza produrre le prove necessarie e sufficienti a fronte della sua tesi, ragione per cui ad essere condannato ad un risarcimento danni di 2 milioni di dollari è Depp in quanto le azioni dell’agente vengono ricondotte al datore di lavoro, che però non è stato riconosciuto di agire con malizia e dunque condannato ad ulteriori danni punitivi, a differenza della Heard.

Johnny Depp vs. Amber Heard: le dichiarazioni

Subito dopo il tanto sospirato, vittorioso verdetto Johnny Depp ha dichiarato:

Sei anni fa la mia vita, la vita dei miei figli, la vita di coloro che mi sono più vicini e anche la vita delle persone che per molti, molti anni mi hanno sostenuto e hanno creduto in me sono cambiate per sempre. Tutto in un batter d’occhio.
Accuse false, molto gravi e criminali mi sono state rivolte tramite i media, il che ha innescato una raffica infinita di contenuti odiosi, anche se nessuna accusa è mai stata mossa contro di me.
Esse avevano già fatto il giro del mondo due volte in un nanosecondo e hanno avuto un impatto catastrofico sulla mia vita e sulla mia carriera.
Sei anni dopo, la giuria mi ha restituito la mia vita. Sono veramente avvilito.
La verità non perisce mai.

 

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Amber Heard ha dichiarato:

La delusione che provo oggi va al di là delle parole. Ho il cuore spezzato dal fatto che la montagna di prove non sia stata ancora sufficiente per resistere al potere, all’influenza e al controllo sproporzionati del mio ex marito.
Sono ancora più delusa da ciò che questo verdetto significa per le altre donne. È una battuta d’arresto. Porta indietro l’orologio a un tempo in cui una donna che ha parlato e si è decisa a parlare apertamente potrebbe essere pubblicamente svergognata e umiliata. Respinge l’idea che la violenza contro le donne debba essere presa sul serio.

Johnny Depp: adesso la riabilitazione di Hollywood

Allontanato da Walt Disney Studios dal franchise Pirati dei Caraibi e dall’icona Jack Sparrow plasmata a sua immagine e somiglianza, licenziato da Warner Bros. dalla saga Animali fantastici, respinto da Netflix all’idea di poter entrare nel cast della serie di Tim Burton Mercoledì: la carriera di Johnny Depp è stata distrutta dalle accuse infondate di essere un uomo violento e abusivo, tanto da essere finito in lista nera ad Hollywood e aver interpretato soltanto due film in quattro anni, Waiting for the Barbarians di Ciro Guerra e Il caso Minamata di Andrew Levitas, quest’ultimo nonostante gravi difficoltà produttive che hanno visto buona parte dei finanziatori tirarsi indietro a causa delle accuse infamanti rivolte al divo di Hollywood, oggi bandito da quello che una volta era il suo regno.

E a proposito di regno, forte del verdetto unanime a suo favore nel processo che gli ha restituito l’onore, dopo la corona di Luigi XV nel prossimo Jeanne du Barry diretto da Maïwenn non ci aspettiamo le scuse, ma che gli sia quantomeno restituita la Perla Nera, almeno per un’ultima scorribanda.

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