I migliori film contemporanei in bianco e nero da vedere [Throwback Thursday]

Sempre più registi decidono di usare il bianco e nero per le loro pellicole. Riscopriamo insieme i migliori cinque film contemporanei in bianco e nero da vedere

Uscirà oggi nelle sale Belfast, il nuovo film di Kenneth Branagh, che ha riscosso notevole successo in tutto il mondo, candidato in ben 7 categorie ai prossimi Oscar.
Una delle sue particolarità è sicuramente la scelta del regista di usare il bianco e nero, per firmare la sua opera semi-autobiografica.

In origine, il bianco e nero era una scelta obbligata per le pellicole sul grande schermo (basti pensare che il primo film a colori italiano è stato Mater Dei, uscito nel 1951), ma, ad oggi, si tratta di una scelta sempre più frequente per alcuni registi.

Il bianco e nero dona un carattere diverso alla pellicola, a seconda dell’utilizzo che se ne fa: storicità, dramma oppure per dare un effetto più neorealistico.
Riscopriamo dunque cinque film contemporanei in bianco e nero.

I migliori cinque film contemporanei in bianco e nero da vedere

Manhattan (1979)
Manhattan (1979)

Manhattan (1979)

Tra i migliori film contemporanei in bianco e nero non possiamo che parlare di Manhattan, pellicola del 1979, diretta da Woody Allen.
La storia è ambientata in una New York in bianco e nero e vede come protagonista Isaac, uno scrittore di commedie di successo. La sua vita sentimentale, al contrario, non va proprio nel migliore dei modi: dopo il primo divorzio, la seconda donna con cui sta lo lascia per mettersi con un’altra donna. L’uomo entra in una crisi esistenziale: deve pagare gli alimenti alle sue due ex mogli, deve mantenere suo figlio e ha timore per il libro che sta scrivendo una delle sue ex mogli, la quale racconterà i dettagli della loro relazione. Intanto, l’uomo s’innamora di una liceale.
Manhattan è una delle migliori pellicole della filmografia di Allen. Qui troviamo tutti i suoi tratti distintivi: i dialoghi brillanti, le situazioni intricate e grottesche e un umorismo tagliente, il tutto ambientato nella “sua” New York.
Woody Allen sceglie il bianco e nero (realizzato perfettamente dal direttore della fotografia Gordon Willis) perché voleva una New York protagonista, una città che mostrasse la sua splendida anima “oscura”. Inoltre, la scelta del bianco e nero va a far leva sui ricordi del regista, il quale, da bambino, “vedeva i film in questo modo.”

Schindler's List
Schindler’s List (1993)

Schindler’s List (1993)

Un altro film contemporaneo in bianco e nero è Schindler’s list, pellicola del 1993, diretta da Steven Spielberg.
Essa racconta la storia di Oskar Schindler, imprenditore tedesco realmente esistito che è riuscito a salvare oltre mille vite dalla follia nazista, durante la seconda guerra mondiale.
Schindler’s List è sicuramente un’opera ad alto impatto emotivo, che viene alimentata anche dalla scelta di usare un quasi totale bianco e nero per tutta la durata della narrazione, esclusi alcuni dettagli colorati.
In questo caso, il bianco e nero viene usato per dare storicità e ancora più drammaticità alla vicenda. Una scelta che si contrappone ai dettagli colorati, posti in maniera simbolica. Il colore, infatti, viene utilizzato nella prima scena (una sequenza che vede l’accensione delle candele per lo Shabbat) per poi passare al bianco e nero, come una metaforica “discesa all’inferno”. Troviamo anche un’altra sequenza a colori alla fine e ovviamente abbiamo il dettaglio rosso del cappotto di una bambina, che si pone come simbolo, per la critica del regista al governo degli Stati Uniti che non fece nulla in quel periodo e come omaggio al regista Akira Kurosawa.

I migliori film contemporanei in bianco e nero da vedere
American History X (1998)

American History X (1998)

Se parliamo di film contemporanei in bianco e nero, non possiamo che parlare di American History X, film del 1998, diretto da Tony Kaye.
La storia ruota intorno a Derek (interpretato da un grandioso Edward Norton), un naziskin che, un giorno, uccide due ragazzi neri che tentano di rubargli la macchina. In carcere, Derek è vittima di violenza proprio da parte di un gruppo di neonazisti, poiché il ragazzo non vuole entrare nel traffico di droga e instaura un legame con un ragazzo nero. Quando esce dalla prigione, è un uomo cambiato e cercherà di salvare suo fratello dalla folle ideologia nazista di cui è vittima.
American History X rimane, ancora oggi, una delle migliori pellicole contro il razzismo mai fatte, inserendo una forte componente di critica sociale.
In questo caso, il regista usa sia il bianco e nero che il colore, ma in maniera netta e in contrapposizione. Per i flashback di Derek, viene usato il bianco e nero, come metafora del suo pensiero senza sfumature, marchiato dalla violenza; per il suo presente da uomo nuovo e “rinnovato”, viene usato il colore, come per dare una nuova speranza anche ad un uomo che sembrava definitivamente perduto.

Good Night, and Good Luck
Good Night, and Good Luck (2005)

Good Night, and Good Luck (2005)

Oltre ad essere una delle migliori pellicole sul giornalismo, Good Night, and Good Luck è anche un ottimo film contemporaneo in bianco e nero, diretto da George Clooney.
Il film è basato sulla vera storia del giornalista Edward R. Murrow, che viene a conoscenza di una lista di proscrizione redatta dal senatore Joseph McCarthy, nella quale vengono inseriti i nominativi di tutti coloro che sono sospettati di avere simpatie filo-comuniste. Spesso i sospetti sono mossi da motivi arbitrari, ma che hanno conseguenze tragiche per i soggetti.
La pellicola si caratterizza per una narrazione asciutta e senza fronzoli, nella quale si fa leva su una polemica contro il maccartismo, senza mai cedere a sentimentalismi. Ma l’evento storico permette a Clooney di inserire una metafora sulla politica e sul mondo di oggi, dimostrando cosa può fare la paura quando diventa strumento di controllo.
Il bianco e nero viene usato in maniera egregia da Robert Elswit, il quale riproduce un effetto che ricorda la sgranatura dei vecchi televisori in bianco e nero, regalandoci un’atmosfera storica estremamente interessante.

The Lighthouse
The Lighthouse (2019)

The Lighthouse (2019)

Terminiamo la nostra lista di film contemporanei in bianco e nero con un gioiellino horror, degli ultimi tempi, molto amato: The Lighthouse, pellicola del 2019, diretta da Robert Eggers.
Il film è ambientato nel XIX secolo, su una misteriosa isola del New England e racconta la vita di due guardiani del faro: uno più giovane, Ephraim, appena giunto sull’isola, per dare il cambio all’anziano custode, Thomas. Un giorno, una tempesta distrugge tutte le vettovaglie e costringe i due uomini a sopravvivere solo grazie all’alcol residuo: la solitudine, la fame e la disperazione li farà cadere vittime di una follia senza fine.
The Lighthouse è un film dalla forte componente simbolica, che riprende il Mito di Prometeo e molti elementi della mitologia norrena.
Eggers firma una delle pellicole più interessanti degli ultimi anni e usa il bianco e nero sapientemente: la tecnica, infatti, regala alla pellicola un effetto “vintage” e ancora più drammatico, trasportando lo spettatore in una dimensione onirica.

E voi quale di questi film contemporanei in bianco e nero preferite?

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