Le più grandi ingiustizie degli Oscar [Throwback Thursday]

Si avvicinano gli Oscar. Vediamo insieme le più grandi ingiustizie nella storia degli Academy Awards

Per gli amanti del cinema, gli Oscar sono una serata fondamentale che vede l’assegnazione dei premi più importanti per l’intera industria cinematografica.
Inevitabilmente durante la storia degli Academy Awards tante sono state le critiche, le pellicole e le interpretazioni snobbate, e quelle invece sopravvalutate. Vediamo quali sono state le più grandi ingiustizie nella storia degli Oscar.

OSCAR: LE PIÙ GRANDI INGIUSTIZIE DELLA STORIA

Miglior Film 2012 - The Artist
Miglior Film 2012 – The Artist

Miglior Film 2012 – The Artist

Iniziamo con l’annata 2012, dominata da The Artist, film muto in bianco e nero che ha vinto nelle categorie più importanti, tra cui Miglior Film e Migliore Regia.
Quell’anno erano tanti i film in gara a contendersi la statuetta più ambita, alcuni dei quali, forse, migliori di The Artist, come Hugo Cabret, Midnight in Paris e The Tree of Life.
L’Academy ha voluto premiare il coraggio di presentare un’opera che si rifaceva ai tempi andati, ma forse sarebbe dovuta essere più lungimirante.

Miglior Film 2003 - Chicago
Miglior Film 2003 – Chicago

Miglior Film 2003 – Chicago

Il musical è sempre piaciuto all’Academy, lo sappiamo e Chicago è uno dei migliori film musicali degli ultimi anni, soprattutto per le grandi performance dei protagonisti.
Ma il 2003 è stato un anno piuttosto fruttuoso per il cinema e vedere snobbati dei veri e propri capolavori come Il Pianista, Gangs of New York e The Hours per il famoso musical, ha fatto storcere il naso a parecchi.

Quarto Potere (1941) di Orson Welles
Quarto Potere (1941) di Orson Welles

Miglior Film 1942 – Com’era verde la mia valle

Facciamo un salto all’indietro e andiamo nel 1942, quando vinse il film di John Ford, Com’era verde la mia valle.
Nulla da dire su Ford, peccato che nella stessa categoria concorresse quell’anno anche lo straordinario capolavoro di Orson Welles, Quarto Potere, opera che ha influenzato e cambiato la storia del cinema.

Oscar 1999: Shakespeare in love
Oscar 1999: Shakespeare in love

Oscar 1999

Gli Oscar del 1999 raccolgono alcuni dei più grandi scandali della storia di questo premio, per di più in diverse categorie.
Iniziamo assolutamente dalla mancata nomination a Jim Carrey nel film The Truman Show, una delle sue migliori performance di sempre; il film, inoltre, non è stato neanche candidato nella categoria del Miglior Film, ricevendo solamente le candidature per Miglior Regia, Miglior Attore Non Protagonista per Ed Harris e Migliore Sceneggiatura Originale.

Proprio nella categoria di Miglior Attore Protagonista troviamo il secondo scandalo*: nonostante l’orgoglio che gonfia il petto a noi italiani per la vittoria di Benigni per La vita è bella (traguardo assolutamente da record per un film straniero), possiamo storcere un po’ il naso vedendo gli altri nominati, soprattutto Tom Hanks in Salvate il soldato Ryan e lo straordinario Edward Norton in American History X.

*L’articolo riflette l’opinione personale del suo autore e non indica in alcun modo una posizione ufficiale del magazine.

Jim Carrey snobbato agli Oscar per The Truman Show
Jim Carrey snobbato agli Oscar per The Truman Show

Nella categoria di Miglior Attrice Protagonista a trionfare è Gwyneth Paltrow per Shakespeare in Love, battendo le più meritevoli Meryl Streep e Cate Blanchett, rispettivamente per La voce dell’amore ed Elizabeth.

Ultimo scandalo di questa edizione è proprio nella categoria di Miglior Film, nella quale vince Shakespeare in love, battendo Salvate il soldato Ryan, Elizabeth e La sottile linea rossa. L’edizione del 1999 è sicuramente da dimenticare.

Miglior film 2009 - The Millionaire
Miglior film 2009 – The Millionaire

Miglior film 2009 – The Millionaire

Altro giro, altro scandalo. The Millionaire è un film che a, pareri di molti, può essere considerato “ruffiano” e dalla lacrima facile*.
In gara, però, c’era ben altro: Milk, con uno straordinario Sean Penn, The Reader con un’altrettanto straordinaria Kate Winslet e Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher.

*L’articolo riflette l’opinione personale del suo autore e non indica in alcun modo una posizione ufficiale del magazine.

Migliore Film e Regia 1980 - Kramer contro Kramer
Migliore Film e Regia 1980 – Kramer contro Kramer

Miglior Film e Regia 1980 – Kramer contro Kramer

Kramer contro Kramer è stato sicuramente uno dei film più apprezzati della storia del cinema, grazie anche alle meravigliose interpretazioni di Meryl Streep e Dustin Hoffman, entrambi premiati come Migliori Attori nelle rispettive categorie.
Ma un film sul divorzio, seppur fatto bene, può battere un capolavoro del cinema moderno come Apocalypse Now di Francis Ford Coppola?
A quanto pare sì e l’Academy ha deciso di premiare Robert Benton per Kramer contro Kramer, togliendo la statuetta al ben più meritevole Coppola.
Kramer contro Kramer ha vinto anche nella categoria di Miglior Film, scippando il premio ad Apocalypse Now.

Oscar 2017: vince Moonlight
Oscar 2017: vince Moonlight

Miglior Film 2017 – Moonlight

Finiamo in bellezza con uno degli errori più clamorosi della storia degli Oscar. Dopo diverse vittorie per La La Land (il film ne ha vinti ben 6, tra cui Miglior Regia per Chazelle), arriva il momento del Miglior Film.
In un’annata piuttosto povera di film grandiosi a vincere è Moonlight, pellicola molto significativa, ma che non fa presa sul grande pubblico, a differenza di La La Land, musical moderno ed innovativo.
Quest’annata la ricordiamo soprattutto per l’annuncio errato della vittoria di La La Land: il cast sale sul palco e nel mezzo del discorso di ringraziamento, il produttore viene interrotto per far presente dell’errore, è Moonlight a vincere il premio più ambito.

Queste sono state alcune delle più grandi ingiustizie nella storia degli Oscar, statuette che fanno gola a molti, ma di certo non stabiliscono il valore assoluto di un’opera. Ci saranno ingiustizie anche quest’anno?

Seguite la diretta degli Oscar 2020 sul nostro gruppo Telegram e sulle pagine e i canali social di MadMass.it: https://t.me/oscar2020live

Perché MadMass.it

Consapevoli del nostro ruolo, da sei anni in MadMass.it portiamo avanti una linea editoriale responsabile, preferendo la copertura dei festival al content farming, le recensioni al clickbait, le rubriche e le interviste al sensazionalismo. Stiamo cercando di fare la nostra parte: sostienici con una donazione, acquistando i prodotti consigliati sul nostro magazine o semplicemente passa a visitarci, sfoglia le nostre pagine e condividi i nostri articoli sui social: ci permetterai di continuare a crescere e fare sentire la nostra voce.

Articoli Correlati

Commenti

Ultimi Articoli