Oscar previsioni 2020: migliore attore protagonista chi vincerà?

Oscar previsioni 2020 migliore attore protagonista
Oscar previsioni 2020: Joaquin Phoenix, Adam Driver, Antonio Banderas, Leonardo DiCaprio e Jonathan Pryce a contendersi l'Oscar per il migliore attore protagonista

Oscar previsioni 2020: per il migliore attore  protagonista Joaquin Phoenix, Adam Driver, Antonio Banderas, Leonardo DiCaprio e Jonathan Pryce a contendersi l’Oscar. Chi vincerà?

Oscar 2020 al migliore attore protagonista: le previsioni

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Dopo la categoria dei migliori attori non protagonisti, proseguiamo le previsioni degli Oscar 2020 con una categoria quest’anno più attesa che mai, quella del migliore attore protagonista. And the Oscar goes to…

Joaquin Phoenix
Joaquin Phoenix sotto il trucco da Joker

1. Joaquin Phoenix

Sono trascorsi ormai tanti anni da quel fatidico 2000 che ha visto Joaquin Phoenix vincitore del premio al miglior attore non protagonista da parte del National Board of Review per ben tre interpretazioni, Il Gladiatore – per cui viene anche candidato agli Oscar – The Yards e Quills – La penna dello scandalo. Poi attore feticcio di M. Night Shyamalan in Signs e The Village, Phoenix ha ricevuto altre due nomination agli Oscar – prima di quella per Joker – per Quando l’amore brucia l’anima (Walk the line) e The Master.

Sopravvissuto della cerchia del Viper Room tra abusi di alcool e sostanze di ogni tipo, dove perse la vita il talentuosissimo fratello River Phoenix, l’unico che poteva vincere i provini contro Leonardo DiCaprio, Joaquin Phoenix non ha mai conquistato il grande pubblico, preferendo prendere parte a pellicole di nicchia tagliate su misura per lui, come Her, Vizio di forma, I fratelli Sisters, C’era una volta a New York (The Immigrant) e A Beautiful Day – You Were Never Really Here.

È stata proprio il personaggio travagliato del cattivo più celebre della storia dei fumetti, il Joker, a farlo apprezzare al grande pubblico, che nella sua interpretazione sofferente in bilico sul baratro della follia e della resa ha potuto immedesimarsi nelle frenesie e frustrazioni di un vivere civile sempre più esigente ed asfissiante. Acclamazione universale che va ben oltre i meriti dell’interpretazione e del film stesso, alla quale l’Academy Awards sembra si stia allineando per consegnare la prima statuetta ad un grande attore che porta sempre con sé, sul set come nelle apparizioni pubbliche, le cicatrici dei difficili trascorsi.

Oscar 2020: Adam Driver in Storia di un matrimonio
Oscar 2020: Adam Driver in Storia di un matrimonio

2. Adam Driver

Se Joaquin Phoenix ha già vinto BAFTA, Golden Globe, SAG Award e Critics Choice Award, il 36enne Adam Driver, volto giovane eppure già inconfondibile di Hollywood, può fregiarsi quest’anno dei premi ai Gotham Awards e agli Indie Spirits, con Storia di un matrimonio è alla sua seconda nomination agli Oscar, dopo BlacKkKlansman, in grado di ammaliare sia il grande pubblico con la saga di Star Wars che gli amanti del cinema indipendente.

Possiede la rara dote di riuscire a non passare mai inosservato e ad emergere anche nei film corali passando da grandi produzioni a pellicole più intime, punto di forza rispetto al collega Phoenix che preferisce esprimersi in ruoli cuciti addosso sulle sue corde, poco incline alla complessità dei blockbuster o dei film corali, in difficoltà già alla semplice lettura comune di un copione che ha portato a screzi con Robert De Niro sul set di Joker proprio perché Phoenix si rifiutava di prendervi parte.

Scelto da Martin Scorsese in Silence, da Terry Gilliam in L’uomo che uccise Don Chisciotte, da Jim Jarmusch in Paterson e I morti non muoiono, celebrato quest’anno anche per la sua interpretazione in The Report, Adam Driver è il volto nuovo di Hollywood, già sul set in ruoli minori anche con Clint Eastwood in J. Edgar e Steven Spielberg in Lincoln, in quest’ultimo il suo confronto con Daniel Day Lewis non è affatto passato inosservato. E chissà che non sia stato un passaggio di consegne… Comunque vada, Adam Driver sta prepotentemente entrando nel firmamento di Hollywood.

Antonio Banderas in Dolor y gloria
Antonio Banderas in Dolor y gloria

3. Antonio Banderas

Dopo il trionfo con Dolor y Gloria come migliore attore al Festival di Cannes e migliore attore protagonista per la Los Angeles Film Critics Association, Antonio Banderas alla sua prima, meritata candidatura è più che titolato per contendere l’Oscar a Phoenix.

Il 59enne attore spagnolo ha spopolato ad Hollywood negli anni ’90 senza tuttavia mai conquistare la critica – Philadelphia, Intervista col vampiro, Desperado, La casa degli spiriti, Four Rooms, Mai con uno sconosciuto, Two much – Uno di troppo, Assassins – avvicinata soltanto con La maschera di Zorro ed Evita.

Attore feticcio di Pedro Almodovar, con lui in Legami!, La legge del desiderio, La pelle che abito, Labirinto di passioni, Matador, Gli amanti passeggeri, Banderas ha riavvicinato il pubblico con il piccolo cult di fantascienza cyberpunk Automata nel 2014 e la critica con la sua grande interpretazione di Pablo Picasso nella serie TV Genius.

La prima candidatura è anche un premio alla sua bella carriera, oltre che per la sua straordinaria interpretazione in Dolor y Gloria.

Leonardo DiCaprio e la bambina
Rick Dalton (Leonardo DiCaprio)

4. Leonardo DiCaprio

Dopo aver finalmente vinto l’Oscar nel 2015 per l’ennesima, incredibile performance con Revenant – Redivivo, e dopo le troppe mancate candidature e mancate vittorie, il sei volte nominato all’Oscar Leonardo DiCaprio può adesso godersi il lusso di ricevere nomination anche per prove minori, come in C’era una volta a… Hollywood.

Candidato inoltre per The Wolf of Wall Street, Blood Diamond, The Aviator e Buon compleanno Mr. Grape, assurdamente ignorato in Titanic, The Departed, Gangs of New York, Prova a prendermi e Revolutionary Road, per DiCaprio vale lo stesso discorso fatto per Al Pacino e Tom Hanks: quando si diventa più grandi del premio stesso, ricevere una nomination, vincere o essere ignorati dall’Academy non fa più differenza, non aggiunge o toglie nulla alla carriera di chi ha fatto la storia di Hollywood, o la sta scrivendo come nel caso di DiCaprio, il più grande interprete della sua generazione, insieme a Christian Bale l’unico a curare costantemente ed accrescere artisticamente la propria filmografia in opere di narrazione sempre ricercate e sfidanti.

Oscar 2020: Jonathan Pryce è Papa Francesco ne I due Papi
Jonathan Pryce è Papa Francesco ne I due Papi

5. Jonathan Pryce

Volto abbastanza noto di Hollywood, Jonathan Pryce a 72 anni conquista un po’ a sorpresa la sua prima candidatura agli Oscar per I due papi, grazie alla sua vibrante interpretazione di Papa Francesco nel film Netflix.

Diviso per tutta la carriera tra piccolo (Barbarians at the Gate, Il Trono di Spade) e grande schermo (Carrington, L’uomo che uccise Don Chisciotte, Americani, Qualcosa di sinistro sta per accadere, The Wife – Vivere nell’ombra, Stigmate), l’attore gallese non ha mai goduto di particolari attenzioni da parte degli Studios, della critica e del pubblico, illuminato quest’anno dai riflettori grazie a quello che può essere definito il ruolo della carriera.

E voi chi tiferete? Qual è il vostro attore preferito tra i candidati a migliore attore protagonista agli Oscar 2020?

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