Piccole Donne fotografate come nell’800 da Wilson R. Webb

Piccole Donne Emma Watson fotografata da Wilson R. Webb
Emma Watson fotografata con la tecnica di collodio umido da Wilson R. Webb

Il fotografo di scena Wilson R. Webb ha immortalato il cast di Piccole Donne come nell’Ottocento grazie alla tecnica del collodio umido

Il fotografo di scena Wilson R. Webb ha deciso di immortalare le sorelle March in Piccole Donne sfruttando la tecnica di collodio umido che veniva usata nel 1860. Ne è scaturito un mini servizio fotografico davvero notevole, che permette agli appassionati del film di sentirsi sempre di più nell’atmosfera del film.

Potete ammirarle qui e ancora più sotto la traduzione dei passaggi salienti.

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The collodion photography process, (often referred to as #tintype or #wetplate photography) was invented around 1851 (by Frederick Scott Archer and Gustave Le Gray) and quickly replaced the daguerreotype. It was a cheaper process and was also much safer. For roughly 20 years it was the most popular form of photography in the world and studios popped up everywhere. I own several hundred wet-plate photos that I’ve collected over the years and have always been fascinated by all the small details. I love studying the subjects, the lighting, the poses, the backdrops and the clothing styles. I was fortunate enough to finally try my hand at using this process last year while shooting @littlewomenmovie . I won’t go into the many steps that were involved, but let’s just say that you have to be a bit of a mad scientist to make it all work. Also, be careful of the silver bath, as it could blind you! Most people expose the plates using sunlight (the ASA/ISO is #0) but I had used very large flashes so that I could have a repeatable outcome. By the time I was happy with exposure I was using around 25,000 Watt-seconds of flash. That is a very bright burst of light that you can both feel and smell, not unlike after a thunderstorm, from the ozone being produced. I photographed much of the cast (thank you all for being so patient) and here are 8×10 plates that were created. Featured are @emmawatson, @jginorton, @lauradern, @florencepugh, @elizascanlen, Saoirse Ronan and Timothee Chalamet . The 3 images at the end were taken by kimberlyscarsella.com. I still have a lot to learn about the subtle techniques of wet-plate, but I’ve got no where to go but up! I will soon post information about a Little Women book that features all of these photos and many more. #wilsonwebb #alternativeprocessphotography #8x10camera @intrepidcamera #waterhousestops

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“La tecnica del collodio umido è stata ideata intorno al 1851 (da Frederick Scott Archer e Gustave Le Grey) e sostituì rapidamente la dagherrotipia. Era un processo più economico ed era anche molto più sicuro.
Per circa 20 anni è stata la forma di fotografia più popolare al mondo e sono stati aperti studi ovunque. […]
Ho avuto la fortuna di provare ad usare questo processo l’anno scorso mentre giravo Piccole Donne.
Non entrerò nel dettaglio dei passaggi necessari, diciamo solo che devi essere un po’ uno scienziato pazzo per far funzionare tutto. Inoltre, devi fare attenzione al bagno d’argento, perché potrebbe accecarti!
La maggior parte delle persone espone le lastre usando la luce solare (l’ASA/ISO è #0), ma ho usato lampade molto grandi in modo da poter avere un risultato ripetibile. Sono stato soddisfatto dell’esposizione usando circa 25.000 Watt al secondo di flash. È uno scoppio di luce molto luminoso che puoi sentire e annusare, non diversamente da un temporale, dall’ozono prodotto.

Ho fotografato gran parte del cast (grazie a tutti per la pazienza), qui le lastre 8×10 che sono state create. […]”
(Wilson R. Webb)

Vi ricordiamo che Piccole Donne di Greta Gerwig è candidato a ben 6 premi Oscar e lo trovate ancora in qualche sala cinematografica, qui la nostra recensione.

Florence Pugh fotografata da Wilson R. Webb
Florence Pugh fotografata con la tecnica di collodio umido da Wilson R. Webb