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Ferrari recensione film di Michael Mann con Adam Driver [Venezia 80]

Con Ferrari Michael Mann corona il sogno di una vita: dirigere un film biografico sul creatore della famosa automobile. La recensione in anteprima da Venezia 80

Ferrari recensione film di Michael Mann con Adam Driver, Penélope Cruz, Shailene Woodley, Patrick Dempsey, Jack O’Connell, Sarah Gadon e Gabriel Leone

Il cinema di Michael Mann si è da sempre contraddistinto per l’azione ed il movimento, infatti non è un caso che di film come Heat – La sfida o The Insider le sequenze diventate celebri siano quelle di inseguimento, dove possiamo vedere automobili sfrecciare ad alta velocità.
Quindi quando al regista di Chicago è stata presentata l’opportunità di trasporre su schermo Enzo Ferrari: The Man and the Machine, libro scritto da Brock Yates, non si è tirato indietro. A dir il vero già anni fa era andato ad un passo dal girare un film sulla mitica figura del costruttore italiano, ovvero sia Le Mans ’66 – La grande sfida, successivamente diretto da James Mangold.

Con Ferrari, presentato nel concorso della ottantesima edizione del Festival di Venezia, corona un obbiettivo tanto agognato: filmare le gesta del creatore del un marchio automobilistico storico in tutto il mondo.
Mann affidando a Adam Driver il non semplice ruolo di Enzo Ferrari gioca l’asso nella manica: l’attore statunitense incarna alla perfezione il costruttore italiano, andando a tratteggiare anche con il solo sguardo tutta la malinconia che si cela in un uomo vincente, ma allo stesso tempo fragile.
Driver è così convincente da far credere al pubblico di essere più di una semplice maschera che interpreta un ruolo, a tal punto da diventare Enzo Ferrari stesso sullo schermo.
Mann dunque, non può far altro che affidarsi ciecamente (con enorme successo, bisogna dirlo) al suo attore di punta. L’anima di Ferrari è Adam Driver, tutti gli altri attori seppur bravi, sono di contorno.

Però non sarebbe stato lo stesso senza il prezioso contributo da parte di Massimo Cantini Parrini (forse uno dei più validi costumisti che il cinema italiano può vantare), che ha modellato su misura tutti i costumi di Adam Driver e non solo. Importantissimo è anche il lavoro preciso di Elisabetta Arlotti e Aldo Signoretti, poiché grazie a loro l’interprete di molteplici film di successo ha potuto levare l’apparente maschera ed essere qualcosa in più di un attore che raffigura un personaggio realmente esistito.

Ferrari recensione film di Michael Mann con Adam Driver
Ferrari di Michael Mann con Adam Driver (Credits: Eros Hoagland/Biennale di Venezia)
Penélope Cruz
Penélope Cruz (Credits: Lorenzo Sisti/Biennale di Venezia)

L’ultimo lungometraggio di Michael Mann non è incentrato solo su Enzo Ferrari, ma anche su un’Italia che si stava rialzando da un periodo assai nefasto. Un popolo composto da lavoratori e studiosi pronti a riportare alla luce una Nazione sprofondata nell’abisso.
Enzo Ferrari assume in un certo senso l’artefice di questa rinascita, colui che pure nel periodo peggiore della sua vita, riesce a trovare un barlume di speranza e a rendere questo Stato un posto migliore.

Ferrari colpisce per essere un ritratto raffinato, dove si racconta soprattutto dell’uomo Enzo Ferrari, nonostante ciò la figura di star del mondo automobilistico resta comunque in primo piano. Per Mann d’altronde era interessante comprendere come le due anime potessero andare d’accordo, quali fossero gli elementi di discordia tra le due parti. La sfera pubblica che inghiotte quella privata, tagliando così di fatto il grado di separazione fra queste vite spesso interconnesse.

Gabriel Leone
Gabriel Leone (Credits: Lorenzo Sisti/Biennale di Venezia)

Con Ferrari il regista di Alì e di Miami Vice firma forse uno dei film a primo impatto meno riusciti sul lato narrativo, ma di assoluto fascino sul lato estetico. Da un maestro del cinema d’azione non potevamo aspettarci altro. Ciò che sorprende è poi una cura tecnica sbalorditiva nelle scene dedicate alle corse automobilistiche, tanto da far tornare alla mente le famosissime scene notturne nel capolavoro Heat – La sfida sia per complessità registica sia per bellezza delle immagini.
Non sarebbe dunque un errore paragonare Ferrari con il celebre cult che si avvale di due fra gli attori più incredibili di sempre, Al Pacino e Robert De Niro, poiché entrambi i lungometraggi condividono personaggi ai limiti della paranoia, automobili a tutto gas e tensione costante.

Il nuovo lavoro di Michael Mann è un tripudio di magia (ed anche un pizzico di follia) dove le parole fanno rumore quanto il rombo di un motore o un proiettile appena uscito dalla canna di una pistola.
Probabilmente farà discutere per alcune sequenze un po’ raffazzonate, ma è un’opera dal cuore grande, anzi oseremmo dire grandissimo.
Il film inseguito lungo una vita per Mann e finalmente portato sullo schermo.
Una fuoriserie (la pellicola ndr.) dal fascino irresistibile.

Sintesi

Il ritratto raffinato dell’uomo e della star del mondo automobilistico Enzo Ferrari nel film a lungo inseguito da Michael Mann e portato sullo schermo attraverso uno straordinario Adam Driver ed un tripudio di magia, ma anche un pizzico di follia, dove le parole fanno rumore quanto il rombo di un motore o un proiettile appena uscito dalla canna di una pistola.

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