I vincitori dell’Oscar come Miglior regia degli ultimi 10 anni [Throwback Thursday]

Siamo in dirittura d’arrivo per gli Oscar del 2022. In attesa della Golden Night, rivediamo i vincitori dell’Oscar come Miglior regia degli ultimi 10 anni

Domenica prossima si terrà la 94° edizione degli Oscar. L’edizione del 2021 è stata molto sottotono, a causa delle poche uscite cinematografiche e di una celebrazione di basso profilo. Ma quest’anno il cinema sta cercando di ripartire e lo ha già fatto con l’uscita di diversi blockbuster e film autoriali.

In attesa degli Oscar 2022, però, ricordiamo chi sono i vincitori dell’Oscar come Miglior regia degli ultimi 10 anni.

I vincitori dell’Oscar come Miglior regia degli ultimi 10 anni

Michel Hazanavicious per The Artist
Michel Hazanavicious per The Artist (2011)

Michel Hazanavicious per The Artist (2012)

L’Oscar per la Miglior regia, nel 2012, va a Michel Hazanavicious per The Artist, film muto (tranne per alcuni brevi dialoghi) in bianco e nero.
La pellicola è incentrata sulla storia di un divo del cinema muto, che s’innamora di una giovane ballerina, durante l’avvento del cinema sonoro.
Di sicuro, The Artist è una pellicola ambiziosa, per la modalità in cui è stato portata: basti pensare che è stato l’unico film muto a vincere, nella storia degli Oscar, insieme ad Ali. Inoltre, un’opera in bianco e nero non vinceva dal 1993, con Schindler’s List.
The Artist, nonostante sia in bianco e nero, è stato girato a colori e con una frequenza più bassa dei fotogrammi per secondo (22, invece di 24), per conferirgli una maggiore aderenza allo stile cinematografico degli anni Venti.
Michel Hazanavicious vince, così l’Oscar come Miglior regista, battendo Woody Allen, Terrence Malick, Alexander Payne e Martin Scorsese, in un’annata non troppo florida per il cinema.

Ang Lee con Vita di Pi
Ang Lee con Vita di Pi (2012)

Ang Lee con Vita di Pi (2013)

Nel 2013, concorrevano, per la statuetta per la Miglior regia, Michael Haneke, David O. Russell, Steven Spielberg, Benh Zeitlin e Ang Lee e a spuntarla fu proprio quest’ultimo, per la regia di Vita di Pi.
Il protagonista è Pi, un ragazzino che cresce in una famiglia indù e viene introdotto al cristianesimo e all’Islam, per poi decidere di seguire tutte tre le religioni. La sua famiglia possiede uno zoo e, quando il padre annuncia che dovranno traferirsi in Canada, l’intera famiglia s’imbarca insieme agli animali dello zoo. Durante il viaggio, però, li sorprende una tempesta e Pi si ritroverà da solo, su una scialuppa, insieme ad una tigre feroce. Inizierà così l’avventura che gli cambierà la vita.
Ang Lee racconta la storia del viaggio di un ragazzo e lo fa, creando una vera e propria esperienza visiva, arricchita da una fotografia superba e dai tratti fiabeschi di Claudio Miranda.

Alfonso Cuarón con Gravity
Alfonso Cuarón con Gravity (2013)

Alfonso Cuarón con Gravity (2014)

Nel 2014 vediamo trionfare Alfonso Cuarón, il quale vince la sua prima statuetta come Miglior regista. E lo fa firmando la pellicola “acchiappa-tutto” di quell’anno, Gravity, nominata a 10 Oscar, vincendone 7.
I protagonisti sono Ryan, una brillante dottoressa, alla sua prima missione spaziale e l’astronauta Matt, al suo ultimo volo, prima della pensione. Quella che doveva essere una semplice passeggiata spaziale, diventa un incubo per i due, che rischiano di andare alla deriva nello spazio aperto.
Cuarón riesce a mettere in scena una profonda riflessione sull’animo umano, nello spazio, abbandonando i toni catastrofici, ma concentrandosi sui sentimenti umani, come la sopravvivenza e l’amore.
Cuarón vince l’Oscar come migliore regista, battendo un Martin Scorsese in stato di grazia con The Wolf of Wall Street.

I vincitori dell'Oscar come Miglior regia degli ultimi 10 anni
Alejandro González Iñárritu con Birdman (2014)

Alejandro González Iñárritu con Birdman (2015)

Il 2015 ha visto trionfare Alejandro González Iñárritu: primo Oscar per lui con Birdman, anche questa un’opera molto apprezzata nella notte degli Oscar del 2015.
La pellicola racconta la vita di Riggan Thomson, un attore diventato famoso negli anni Novanta per il ruolo del supereroe Birdman. Per potersi distaccare dal suo ruolo più celebre, decide di dirigere ed interpretare uno spettacolo teatrale più impegnato, ma l’uomo è continuamente ossessionato dal suo alter-ego Birdman.
Birdman è sicuramente una delle migliori pellicole degli ultimi anni: Iñárritu costruisce la storia, facendo apparire l’opera come un lunghissimo piano sequenza, nonostante la narrazione non sia in tempo reale.
Il regista messicano vince l’ambita statuetta contro i favoriti Wes Anderson e Richard Linklater.

Alejandro González Iñárritu con The Revenant
Alejandro González Iñárritu con The Revenant (2015)

Alejandro González Iñárritu con The Revenant (2016)

Gli Oscar del 2016 decretano (finalmente) la vittoria di Leonardo DiCaprio. Nella stessa sera, Iñárritu vince il suo secondo Oscar come Miglior regista per The Revenant.
L’opera è parzialmente ispirato alla vita del cacciatore di pelli Hugh Glass, il quale, durante una spedizione nel 1823, fu abbandonato in fin di vita dai suoi compagni, riuscendo tuttavia a sopravvivere.
The Revenant è una pellicola che racconta della lotta per la sopravvivenza di un uomo, che deve sopravvivere alle intemperie e alla fame. La pellicola è girata totalmente con luce naturale, come dichiarato anche dal diretto della fotografia Emmanuel Lubezki, vincitore anche lui dell’Oscar quella sera.
Iñárritu vince, quindi, il suo secondo Oscar per la Miglior regia, battendo anche Adam McKay per La grande scommessa e George Miller per Mad Max: Fury Road.

I vincitori dell'Oscar come Miglior regia degli ultimi 10 anni
Damien Chazelle con La La Land (2016)

Damien Chazelle con La La Land (2017)

Gli Oscar del 2017 rimarranno impressi nella storia dell’Academy per l’enorme gaffe al momento dell’annuncio per il Miglior film, quando fu premiato erroneamente La La Land, invece di Moonlight.
Nonostante le polemiche e il clamoroso errore, La La Land si prende in tutto 6 Oscar, tra cui quello per Miglior regia per Damien Chazelle.
La La Land è un musical inusuale che racconta la storia d’amore tra i due protagonisti, Sebastian e Mia: i due dovranno lottare per la loro storia, scontrandosi con la realtà e coi sogni di entrambi.
L’amore per la musica, specialmente per il jazz, di Chazelle prende forma in La La Land, dove il regista dà prova della sua maestria con vere e proprie chicche tecniche, senza tralasciare l’emozione.
La La Land rimarrà, per molti, il Miglior film di quell’anno, ma intanto Chazelle, grazie al premio, è diventato il regista più giovane della storia a vincere l’ambita statuetta.

Guillermo del Toro con La forma dell’acqua
Guillermo del Toro con La forma dell’acqua (2017)

Guillermo del Toro con La forma dell’acqua (2018)

Il 2018 è l’anno di Guillermo del Toro, che vince l’Oscar per Miglior regia con La forma dell’acqua, pellicola già vincitrice del Leone d’Oro a Venezia.
Del Toro porta in scena una fiaba gotica, con ispirazioni fantasy, ambientata nel pieno della Guerra fredda americana. L’opera racconta la storia d’amore tra un’addetta alle pulizie affetta da mutismo e una creatura, dall’aspetto umanoide, frutto di un esperimento governativo.
Del Toro ci porta in un mondo fantastico e ci riesce appieno: La forma dell’acqua vince 4 Oscar su 13 nomination e il regista messicano vince contro avversari illustri, come Paul Thomas Anderson, Greta Gerwig, Christopher Nolan e Jordan Peele.

I vincitori dell'Oscar come Miglior regia degli ultimi 10 anni
Alfonso Cuarón con Roma (2018)

Alfonso Cuarón con Roma (2019)

Cuarón vince la sua seconda statuetta, a quattro anni da Gravity, come Miglior regista col suo film più personale: Roma.
L’opera racconta un anno turbolento nella vita di una famiglia borghese di Città del Messico, negli anni Settanta. Si tratta di un vero e proprio ritratto di vita vera, estremamente intimo: la storia di una famiglia che cerca di ritrovare la serenità, in un periodo di lotta sociale e politica.
Roma nasce dai ricordi del regista, che qui racconta la sua infanzia e lo fa, scandagliando i ricordi e i suoi affetti. L’uso del bianco e nero e dei movimenti lenti di macchina donano a questa pellicola un maggiore senso di nostalgia.
Una nostalgia amata dall’Academy, che gli assegna l’Oscar per la Migliore regia, contro “avversari” di tutto rispetto, come Spike Lee, Yorgos Lanthimos, Adam McKay e Paweł Pawlikowski.

Vincitori Oscar Miglior Film ultimi 10 anni
Parasite (2019)

Bong Joon-ho con Parasite (2020)

L’edizione degli Oscar del 2020 è stata una delle più prolifiche di sempre, con pellicole di grande valore in gara. Basti pensare che, nella categoria per il miglior regista, figuravano nomi come quelli di Sam Mendes, Martin Scorsese, Quentin Tarantino e Todd Philips.
Ma a spuntarla è stato il regista sudcoreano Bong Joon-ho con Parasite: una vittoria storica per il cinema internazionale. La pellicola si è aggiudicata in tutto ben quattro statuette, tra cui il Miglior film. Parasite decreta un nuovo record, diventando il primo lungometraggio in lingua non inglese ad aggiudicarsi il premio.
Parasite tocca tematiche sociali molto importanti, soprattutto per la società sudcoreana. Una pellicola così ben fatta da riuscire a battere l’elevata concorrenza di quell’anno.

Nomadland recensione film di Chloé Zhao con Frances McDormand
Nomadland di Chloé Zhao con Frances McDormand, David Strathairn, Linda May, Charlene Swankie e Bob Wells

Chloé Zhao con Nomadland (2021)

Arriviamo finalmente allo scorso anno con la straordinaria vittoria di Chloé Zhao per la Miglior regia col film Nomadland.
Zhao diventa la seconda donna, nella storia degli Oscar, a vincere la statuetta come Miglior regista e lo fa con la trasposizione di un romanzo importante, che racconta uno spaccato contemporaneo della vita e della società americana.
L’opera mescola critica sociale ad un taglio quasi documentaristico, con grandi panorami aperti ripresi dalla regista, che fotografa la natura degli ambienti americani, nella quale la protagonista s’inoltra.
Chloé Zhao entra nella storia, vincendo l’Oscar per la Migliore regia contro Lee Isaac Chung, Emerald Fennell, David Fincher e Thomas Vinterberg.

Chi conquisterà l’Oscar per la Miglior regia quest’anno?

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