I migliori momenti musicali e le canzoni indimenticabili nel cinema [Throwback Thursday]

La musica e le canzoni hanno sempre giocato un ruolo essenziale nel cinema. Riscopriamo i 5 migliori momenti musicali indimenticabili nel cinema

Certi momenti musicali sono indimenticabili e iconici.
Nella settimana sanremese, non possiamo che parlare di musica e della sua importanza cruciale in certe pellicole.
Non parliamo di musical e né di colonne sonore, ma di quelle canzoni che hanno segnato alcuni film, facendoci pensare ad essi, già dalle prime note.

I migliori 5 momenti musicali indimenticabili nel cinema

Stayin’ alive” – La febbre del sabato sera (1977)

Per raccontare i momenti musicali nel cinema, non possiamo che iniziare da La febbre del sabato sera, film del 1977, diretto da John Badham e baluardo degli anni Settanta.
Grazie a questa pellicola, John Travolta ottenne finalmente la sua consacrazione, in un film che ha simboleggiato le tendenze anni Settanta e la disco music.
Nella colonna sonora del film, troviamo tutti i maggiori artisti degli anni Settanta, tra i quali spiccano i Bee Gees, che fanno da sfondo ad una delle scene più iconiche della pellicola, con la loro Stayin’ Alive, la sequenza iniziale del film, in cui vediamo un John Travolta impavido che domina le strade della città.
Il film ebbe un enorme successo: nonostante l’atmosfera gioiosa data dall’utilizzo della disco music, vengono trattati temi molto delicati, come l’uso di stupefacenti nelle discoteche, il razzismo, la violenza sessuale e l’emigrazione.
La febbre del sabato sera si pone come emblema della cultura degli anni Settanta e la sua colonna sonora è ancora oggi iconica.

You never can tellPulp Fiction (1994)

Passiamo ad uno dei capisaldi della cinematografia di Quentin Tarantino, nonché uno dei film più amati di sempre: Pulp Fiction, film del 1993, con John Travolta, Samuel L. Jackson e Uma Thurman.
La pellicola vanta una colonna sonora apprezzatissima, ricca di brani di diverso genere, che spaziano dalla musica surf al rock, passando per il blues.
Travolta, che ritrova il successo dopo diversi anni in ombra, è anche il protagonista di una delle scene più iconiche del film, che vede da sfondo la canzone You never can tell di Chuck Berry.
Come in diversi film di Tarantino, Pulp Fiction è diviso in episodi, con storie e personaggi diversi, che s’intrecceranno nel finale. Tra questi, c’è quello con Vincent Vega e la moglie di Marsellus Wallace, Mia, interpretati rispettivamente da John Travolta e Uma Thurman.
Vega ha il compito di scortare Mia e insieme si recano presso un locale in stile anni Cinquanta dove, dopo varie conversazioni che spaziano da temi banali a filosofici, i due si esibiscono per una gara di twist proprio sulle note di You can never tell di Chuck Berry.
La scena è un omaggio alla scena di ballo tra Barbara Steele e Mario Pisu nel film di Federico Fellini.
Uma Thurman ha rivelato di come fosse terrorizzata inizialmente, ma, nonostante le sue paure, è diventata una delle scene cinematografiche più famose di sempre.

Lust for lifeTrainspotting (1996)

Passiamo ad un altro cult degli anni Novanta: Trainspotting, film del 1996, diretto da Danny Boyle e tratto dall’omonimo romanzo di Irvine Welsh.
Ci troviamo a Edimburgo, dove vive Mark Renton (Ewan McGregor), un giovane ragazzo che ha scelto la strada della tossicodipendenza, insieme ai suoi amici. Il film racconta il percorso di Mark, alla ricerca della disintossicazione e del significato della vita.
Trainspotting è molto più che una pellicola sulla droga, ma è un vero e proprio manifesto degli anni Novanta, che narra i dubbi e le questioni su cui s’interrogavano i giovani di quegli anni, nel pieno della scoperta delle droghe, soprattutto l’eroina.
La colonna sonora del film è ricca di pezzi rock e punk, tra i quali spicca Lust for life di Iggy Pop, artista che viene spesso citato nella pellicola.
Il pezzo di Iggy Pop fa anche da sfondo ad uno dei momenti musicali più iconici del cinema degli ultimi anni. Lust for life, infatti, è il sottofondo della scena di apertura del film e della corsa a perdifiato di Renton, in fuga dai poliziotti. Nel mentre, ascoltiamo la voce del protagonista nel suo chiaro e personale punto di vista sulla vita.
E inizia così Trainspotting, col famoso monologo: “Scegliete la vita, scegliete un lavoro”.

“Where is my mind”Fight Club (1999)

Fight Club è uno dei film più celebri degli anni Novanta e del regista David Fincher. Si tratta di una pellicola del 1999, basata sull’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk.
Il narratore e protagonista della storia è interpretato da Edward Norton (la sua identità non verrà mai svelata) e si tratta di un uomo insoddisfatto del suo lavoro, depresso e che soffre di ansia e insonnia. Il nostro protagonista incontra Tyler Durden (Brad Pitt) e, grazie a lui, scoprirà l’esistenza del “Fight Club”, un circolo segreto nel quale i membri prendono parte a combattimenti brutali a scopo ricreativo.
L’intera colonna sonora è composta da pezzi dei Dust Brothers, tranne la canzone finale: Where is my mind? dei Pixies.
Per non spoilerare troppo, nella scena finale del film vediamo il protagonista tenere per mano Marla Singer (Helena Bonham Carter) e guardare l’esplosione di certi edifici da un grattacielo, in uno dei più iconici momenti musicali di sempre.
Fight Club ebbe un impatto enorme sul pubblico e ancora oggi rimane una pietra miliare della cinematografia di Fincher.

Being AliveMarriage Story (2019)

Ancora ricordiamo con affetto l’ultimo film di Noah Baumbach del 2019, Marriage Story, interpretato da Scarlett Johansson e Adam Driver e di come entrambi siano stati snobbati agli ultimi Oscar (nonostante Driver concorresse col maestoso Phoenix in Joker).
Il film racconta il disgregarsi di una storia d’amore, di un matrimonio e tutti gli effetti che il divorzio può avere su due persone.
La pellicola è ricca di spunti ed elementi interessanti e non mancano le scene intense, come il forte litigio fra i due protagonisti in una delle scene più impressionanti della pellicola.
Ma Baumbach ci regala anche un momento musicale nella sua pellicola: Charlie, infatti, durante una riunione col resto della sua compagnia teatrale, decide di prendere il microfono e di cantare Being Alive, canzone scritta da Stephen Sondheim dal musical Company.
Adam Driver ci mostra anche le sue doti canore, oltre a quelle recitative già eccelse e ci regala un inno a quell’amore che ci fa sentire vivi.

Questi sono i cinque momenti musicali che ci fanno emozionare… Quali sono i vostri?

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