Il valore del film Fight Club [Throwback Thursday]

In onore del 57° compleanno di Chuck Palahniuk, riscopriamo insieme il film Fight Club, tratto dal suo romanzo.

Oggi Chuck Palahniuk compie 57 anni: scrittore di grande successo, autore di libri meravigliosi, tra cui Fight Club, uno dei suoi maggiori successi, soprattutto per la trasposizione cinematografica di David Fincher.

Il film di Fincher, che quest’anno compie vent’anni, rispecchia la visione del libro di una critica al consumismo ed all’alienazione dell’uomo moderno.
Il film, nel 2008, è stato inserito in decima posizione nella Lista dei 500 migliori film della storia secondo Empire.

Il protagonista (di cui non si saprà mai il nome) è interpretato da Edward Norton e lavora come consulente nel ramo assicurativo.
Norton incarna lo stereotipo dell’uomo frustrato dalla vita moderna, schiavo del consumismo, depresso ed insonne.
Inizia a frequentare un gruppo di supporto, nel quale incontra Marla Singer (interpretata da una perfetta Helena Bonham Carter), una ragazza che finge di avere gravi malattie.

Fight Club
Helena Bonham Carter (Marla Singer) e Edward Norton

Durante un viaggio di lavoro, il protagonista conosce Tyler Durden (Brad Pitt) e, grazie a lui, viene a conoscenza di un circolo segreto, il Fight Club, nel quale ci sono combattimenti clandestini tra uomini insoddisfatti della propria vita, che rischiano anche la morte per poter uscire dalla loro quotidianità disillusa.

Il film racconta di un uomo che, pur di sfuggire dalla propria vita e dal malessere mentale, cerca il completo annientamento, che, secondo lui, gli ridarà la libertà.
Il protagonista si crea il proprio alter-ego, Tyler Durden, col quale è convinto di relazionarsi e che solo alla fine, capirà essere una proiezione di tutto ciò che vorrebbe essere: un uomo che ha il coraggio di andare contro il sistema, anche con la violenza.

Fight Club è un film che racconta dell’acquisizione di una consapevolezza ormai perduta di sé stessi e che verrà ritrovata solo dopo una lotta fisica col proprio alter ego.
Dopo aver raggiunto questa consapevolezza, il protagonista si accorgerà di aver creato con le proprie mani la sua distruzione, simboleggiando la voglia di ricominciare, solo dopo aver toccato il fondo con quelle azioni che aveva paura di compiere.

Fight Club
Brad Pitt (Tyler Durden) in

Il film non è una semplice storia di violenza per ribaltare le cose ed il sistema, ma racconta di quell’odio per sé stessi che è difficile da identificare e che l’essere umano fa del tutto per nascondere dentro di sé, ma che uscirà e si paleserà, prima o poi, a tutti.

Fight Club è un manifesto degli anni Novanta, interpretato da attori eccellenti, in una delle loro migliori performance.

Nulla rimane insoluto, tutto viene spiegato, nonostante la prima visione del film non risulti completa all’occhio dello spettatore, anzi, Fight Club è un film che va visto e rivisto per assaporarne tutti gli aspetti, compresi i flash che David Fincher ha inserito durante la pellicola, rendendo il film un’opera completa e geniale.
Buon compleanno Chuck Palahniuk.

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