Il ruggito del Leone: i film più attesi di Venezia 76

Venezia 76
76esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: i film più attesi di Venezia 76

76esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: i film più attesi di Venezia 76 che MadMass.it seguirà in diretta con voi al Lido dal 28 agosto al 7 settembre

A una manciata di giorni dall’inizio della 76esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la redazione di MadMass.it è pronta ad accompagnarvi in un viaggio che si prefigura, anche quest’anno, all’insegna della qualità.

Forse manca il grande nome, quel The Irishman di Martin Scorsese che sarebbe stato la ciliegina sulla torta. Nel complesso, però, non ci può lamentare di una selezione che prova a spaziare geograficamente alla ricerca di espressioni stilistiche e narrative differenti. Come sempre, lo specchio di una grande kermesse è rappresentato dal Concorso, la manifestazione più chiara del lavoro dei selezionatori (che sotto la gestione Alberto Barbera, va detto, ci hanno abituato bene).

Del film di apertura si è detto molto: La Veritè è il primo lungometraggio girato al di fuori del Giappone da Kore-eda Hirokazu, un regista di riferimento per i cinefili doc, reduce da Un affare di famiglia che ha convinto praticamente tutti. Ovviamente, il suo è uno dei titoli più attesi della Mostra.

La Veritè di Kore-eda Hirokazu
La Veritè di Kore-eda Hirokazu

Ci sarà anche un po’ di Italia in Concorso a Venezia 76: sono tre i film che si contenderanno il Leone che verrà assegnato dalla giuria presieduta da Lucrecia Martel. Mario Martone torna con Il sindaco del Rione Sanità, una trasposizione del testo di De Filippo già portato in teatro (non un documentario, un’opera di fiction). Molto interessante anche Martin Eden di Pietro Marcello, un ambizioso omaggio al romanzo di London che ha per protagonista Luca Marinelli. Chiude il trittico italiano il ritorno al Lido di Franco Maresco, ormai separatosi dal compagno di avventure Daniele Ciprì, con La mafia non è più quella di una volta, che si presuppone utilizzerà il consueto linguaggio cinico e grottesco per raccontare la piaga del Belpaese.

Joaquin Phoenix è il Joker per Todd Phillips
Joaquin Phoenix è il Joker per Todd Phillips

Uno dei film di cui si è più parlato in assoluto è senza dubbio Joker di Todd Phillips, da una parte per la curiosità di vedere Joaquin Phoenix alle prese con un personaggio iconico, dall’altro perché mai un prodotto sfacciatamente mainstream aveva avuto il privilegio di poter concorrere in una kermesse così prestigiosa. Joker entra a far parte di una batteria di film USA che comprende anche Marriage Story, il nuovo lavoro di Noah Baumbach, da molti considerato l’erede di Woody Allen; Ad Astra, che segna un cambio di registro per James Gray, alle prese con uno spettacolare sci-fi che ha per protagonista Brad Pitt; Waiting for the Barbarians, diretto dall’italianissimo Ciro Guerra; e The Laundromat, ovvero lo scandalo Panama Papers filmato dalla macchina da presa di Steven Soderbergh.

Il Leone d'Oro di Venezia 76
Il Leone d’Oro della 76esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Tra i titoli maggiormente attesi in Concorso sono poi da segnalare Wasp Network, l’ultimo lavoro di Olivier Assayas sulle tensioni tra Stati Uniti e Cuba; Ema, il ritorno di Pablo Larraín con un film in cui sarà centrale la musica; J’accuse (L’ufficiale e la spia), l’affare Dreyfus indagato dal grande Roman Polanski; e Om det oändliga, con il quale lo svedese Roy Andersson proverà a vincere nuovamente il Leone d’Oro dopo Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza.

Chiudono la competizione The Perfect Candidate, il nuovo lavoro di Haifaa Al Mansour, regista de La bicicletta verde, Guest of Honour di Atom Egoyan, A herdade di Tiago Guedes, Gloria Mundi di Robert Guédiguian (che torna dopo il pregevole La casa sul mare), Lan xin da ju yuan di Ye Lou, The Painted Bird di Václav Marhoul, Babyteeth di Shannon Murphy e Ji yuan tai qi hao di Yonfan. Cinema per tutti i palati.

Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
76esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Se il Concorso di Venezia 76 la fa da padrone, come ogni anno Venezia presenta titoli interessanti anche nelle sezioni collaterali. In questa edizione sarà ancora presente la grande serialità televisiva con ben due anteprime da non perdere: Zerozerozero, il ritorno di Stefano Sollima a un adattamento da un libro di Roberto Saviano e The New Pope, la seconda stagione della serie cult di Paolo Sorrentino. Tra gli eventi speciali sono degni di nota The Burnt Orange Heresy di Giuseppe Capotondi, Never Just a Dream: Stanley Kubrick and Eyes Wide Shut di Matt Wells, Vivere di Francesca Archibugi e Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores, senza dimenticare i nuovi lavori di Guillermo Arriaga, Costa-Gavras e David Michôd. Per chi vuole farsi male anche una versione rimontata in maniera cronologica di Irreversible di Gaspar Noé. Nella sezione Sconfini, per gli amanti del gossip e delle “influenze digitali”, Chiara Ferragni – Unposted, documentario diretto da Elisa Amoruso che, dopo essersi occupata delle ultime in Strane straniere, passa alla celebre influencer per raccontare un’altra faccia dell’Italia.

Un programma molto ricco quello che ci aspetta nei prossimi giorni e speriamo all’altezza di una mostra blasonata come quella di Venezia. Buon divertimento!

I 10 MUST DELLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

  • La Veritè di Kore-eda Hirokazu
  • Joker di Todd Phillips
  • Zerozerozero di Stefano Sollima
  • The New Pope di Paolo Sorrentino
  • Ad Astra di James Gray
  • Ema di Pablo Larraín
  • J’accuse di Roman Polanski
  • Martin Eden di Pietro Marcello
  • Om det oändliga di Roy Andersson
  • Gloria Mundi di Robert Guédiguian

Sergio

Venezia 76
Venezia 76: la locandina