The Duke: intervista al regista Roger Michell [Venezia 77]

The Duke: intervista al regista Roger Michell in occasione della 77esima Mostra del Cinema di Venezia

Dopo la presentazione di The Duke, Fuori Concorso alla 77esima Mostra del Cinema di Venezia del quale potete leggere la nostra recensione in diretta da Venezia, abbiamo intervistato il regista di questa commedia 100% British per molti versi più attuale che mai, Roger Michell, autore del cult Notting Hill, Persuasione premiato con 5 premi BAFTA tra cui miglior film drammatico e della serie The Lost Honour of Christopher Jefferies anch’essa premiata ai BAFTA come migliore miniserie e miglior attore protagonista.

The Duke: intervista al regista Roger Michell

The Duke racconta una storia tanto reale quanto attuale con riflessi sulla nostra contemporaneità. Pensi che influenzerà il pubblico?

Roger Michell: Me lo auguro, l’impatto che un film ha sul pubblico è fondamentale, così come è importante unire il pubblico grazie al racconto. Un’opera è fortunata se esce al momento giusto e The Duke la si può considerare tale perché arriva proprio dopo la fine del lockdown, un momento drammatico e particolare che coinvolge tutto il mondo.
Tutto i film, volenti o nolenti, sono politici e ciò influenza la considerazione che ne hanno gli spettatori. The Duke è una storia reale e ricca di riferimenti al nostro passato e al nostro presente. A completare il quadro ci sono personaggi brillanti interpretati da attori di livello che hanno saputo cogliere con maestria e riproporre al pubblico ogni loro sfaccettatura.

Quali sono stati i tuoi riferimenti cinematografici?

Roger Michell: The Duke è un’estensione delle Ealing Comedies britanniche – NdR commedie brillanti di satira sociale ambientate subito dopo la Seconda Guerra Mondiale e girate negli Ealing Studios di Londra – che parlano di classi sociali, capitalismo e dei risvolti dell’innovazione tecnologica sul mondo del lavoro.
Mi hanno influenzato anche la Nouvelle Vague francese e il Neorealismo italiano.

La produttrice Nicky Bentham. il regista Roger Michell e il direttore Alberto Barbera
La produttrice Nicky Bentham. il regista Roger Michell e il direttore Alberto Barbera
Il protagonista di The Duke Jim Broadbent
Il protagonista di The Duke Jim Broadbent

Come si fa a gestire una storia vera sullo schermo? Quanto attenersi alla realtà e quanto usufruire della sceneggiatura, soprattutto per la caratterizzazione dei personaggi?

Roger Michell: La storia reale aveva già ottime basi di partenza e nasceva per essere una commedia. Gli sceneggiatori Richard Bean e Clive Coleman hanno saputo catturare lo spirito dei personaggi, anche se su Dorothy (Helen Mirren) c’erano pochissime informazioni e una sola foto, facendo molte ricerche sulla famiglia Bunton e un aiuto fondamentale è venuto proprio da loro, oltre che dai nostri interpreti.
Un’attrice come Helen Mirren la si immagina in una veste aristocratica eppure ha saputo cogliere questa sfida con grande interesse e curando i minimi dettagli: Dorothy non la si vede mai seduta, a meno che non stia facendo la maglia. Si pone l’attenzione sulla sua iperattività quasi nevrotica per sottolineare la sua necessità di distrarsi dal tragico pensiero del lutto della figlia.

C’è una causa sociale per la quale oggi ti batteresti con la stessa passione con cui Kempton Bunton si è battuto per il canone televisivo gratuito in Inghilterra?

Roger Michell: Rimanendo in tema con la lotta di Kempton Bunton, mi sta a cuore la problematica della BBC, oppressa dal governo inglese e in lotta per difendersi dalla privatizzazione e da qualsiasi acquirente che la ridurrebbe alla stregua di un’altra Sky o Fox News, influenzate inevitabilmente dai loro azionisti di maggioranza.

Ringraziamo Roger Michell, regista di The Duke, Fuori Concorso alla 77esima Mostra del Cinema di Venezia.

Perché MadMass.it

Consapevoli del nostro ruolo, da sei anni in MadMass.it portiamo avanti una linea editoriale responsabile, preferendo la copertura dei festival al content farming, le recensioni al clickbait, le rubriche e le interviste al sensazionalismo. Stiamo cercando di fare la nostra parte: sostienici con una donazione, acquistando i prodotti consigliati sul nostro magazine o semplicemente passa a visitarci, sfoglia le nostre pagine e condividi i nostri articoli sui social: ci permetterai di continuare a crescere e fare sentire la nostra voce.

Articoli Correlati

Commenti

Ultimi Articoli