La Bella e la Bestia: il 30esimo anniversario [Throwback Thursday]

Oggi è il 30° anniversario dell’uscita de La Bella e la Bestia, uno dei classici Disney più amati di sempre: riscopriamo insieme il film

Tra i capolavori Disney più amati di sempre annoveriamo sicuramente La Bella e la Bestia, film del 1991, diretto da Gary Trousdale e Kirk Wise, prodotto e distribuito da Walt Disney Animation Studios.
Si tratta del 30° classico Disney, terza pellicola del Rinascimento Disney e basato sull’omonima fiaba di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont (con alcune idee dell’omonimo film del 1946).

Oggi La Bella e la Bestia compie trent’anni, quindi ricordiamo insieme questo classico Disney molto amato.

La Bella e la Bestia: il 30esimo anniversario
La Bella e la Bestia: il 30esimo anniversario

La Bella e la Bestia: il 30esimo anniversario

Ci troviamo in un paesino imprecisato della Francia, dove è situato un castello splendente, nel quale abita un principe, dall’aspetto affascinante, ma dall’animo arido. Una notte, arriva una mendicante che gli chiede ospitalità, in cambio di una rosa, ma il principe, disgustato dal suo aspetto, la caccia via. Quella che sembrava una mendicante, è in realtà una fata che ha voluto mettere alla prova l’animo del principe: dato il rifiuto, lo trasforma in una bestia e trasforma anche i suoi servi in oggetti animati e il suo castello in un luogo tetro e lugubre. L’unico modo per spezzare la maledizione è di imparare ad amare ed essere amato: il limite di tempo è segnato da una rosa, che sarebbe rimasta fiorita fino al suo ventunesimo compleanno.

L’ex principe, sicuro che nessuno lo avrebbe potuto amare a causa del suo aspetto, si rinchiude nel castello rassegnato, con uno specchio magico come sua unica finestra sul mondo.

Il prologo de La Bella e la Bestia
Il prologo de La Bella e la Bestia

Passano alcuni anni e la storia si concentra su Belle, una ragazza considerata stramba dagli altri abitanti del paesino, per il suo amore per i libri. Belle è corteggiata da Gaston, un cacciatore arrogante e narcisista, che cerca, inutilmente, di sposarla. Belle è la figlia di Maurice, un inventore considerato pazzo da molti compaesani.

Quando Maurice si perde nel bosco, mentre è in procinto di andare ad una fiera, Belle lo raggiunge e lo trova imprigionato nelle segrete del castello dove vive la Bestia. Poiché il padre è molto malato, si offre di prendere il suo posto e la Bestia, intravedendo una possibilità di spezzare l’incantesimo, accetta di liberare Maurice.

Inizia così la prigionia di Belle: anche se, inizialmente, non riesce a trovarsi in sintonia con la Bestia, fa amicizia con gli altri abitanti del castello, tra cui Lumiére, un candelabro e Tockins, un orologio a pendolo.
Ma la notizia che nel castello viva una Bestia raggiunge il paese e Gaston è pronto a mettere tutto a ferro e fuoco, per ucciderla e riavere la sua Belle.

Belle
Belle

L’idea di rappresentare la storia de La Bella e la Bestia venne alla Disney dopo il grande successo di Biancaneve e i sette nani. Negli anni Trenta e Cinquanta Disney tentò di sviluppare la storia, ma tutti i progetti furono abbandonati poiché troppo difficoltosi.

A partire dalla fine degli anni Ottanta, anche grazie al grande successo di Chi ha incastrato Roger Rabbit?, Disney rivalutò il progetto, volendolo affidare inizialmente a Richard Williams, che aveva diretto le parti animate di Roger Rabbit. Dopo il suo rifiuto, la storia passò al produttore Don Hahn. La Bella e la Bestia fu il terzo lungometraggio animato della Disney ad avere uno sceneggiatore.

La scrittura fu piuttosto difficoltosa: le prime bobine dello storyboard iniziale, nel 1989, non piacquero e furono distrutte. Disney invitò Ron Clements e John Musker a dirigere il film, ma i due declinarono l’offerta, a causa della fatica dopo aver diretto La Sirenetta.

La scelta, quindi, ricadde su Gary Trousdale e Kirk Wise, che avevano lavorato già alle parti animate di un cortometraggio per un parco a tema Disney Epcot.

La scena di Stia con noi ne La Bella e la Bestia (1991)
La scena di Stia con noi ne La Bella e la Bestia (1991)

Le musiche furono affidate ad Howard Ashman e Alan Menken, autori già delle canzoni de La sirenetta, per poter rendere La Bella e la Bestia un film musicale in stile Broadway. La colonna sonora del film è ispirata, infatti, a quella di un vero e proprio musical, con influenze pop e dalla musica francese. La canzone principale, Beauty and the Beast, è stata cantata da Céline Dion e Peabo Bryson nei titoli di coda, mentre, nella versione italiana, è cantata da Gino Paoli e Amanda Sandrelli.

Come in ogni trasposizione Disney, ne La Bella e la Bestia si va oltre alla semplice fiaba.

Il tema principale è sicuramente quello di non cedere al pregiudizio e di andare oltre alle apparenze: come fa Belle, quando va oltre all’aspetto della Bestia, innamorandosene e come impara a fare la stessa Bestia, nei confronti di se stesso.

La Bella e la Bestia è uno dei classici più amati dal pubblico proprio per gli insegnamenti presenti, per la storia d’amore e una meravigliosa colonna sonora. Insieme ad Aladdin, Il Re Leone e La Sirenetta, rappresenta uno dei simboli del Rinascimento Disney.
La pellicola si staglia proprio come simbolo di “rinascita” per Disney, dopo un periodo di crisi artistica.

Quello che serviva alla Disney era una svolta: film più moderni, con una nuova tecnologia e che introducessero tematiche importanti.

Gaston
Gaston

La Bella e la Bestia ebbe un successo enorme, sia nella critica che nel pubblico. Era un film moderno che rispondeva ai bisogni del nuovo pubblico. Troviamo anche una nuova versione della classica eroina Disney: Belle non è una principessa o una ragazzina, bensì una giovane donna che vuole essere indipendente e che sa quello che vuole.

Una piccola parentesi dobbiamo aprirla anche per il villain: Gaston è un uomo vanitoso e pieno di sé, che sguazza nella sua ignoranza. Anche qui, abbiamo un nuovo concetto di “cattivo”: Gaston è simbolo di ignoranza, arretratezza e bigottismo, ma soprattutto di machismo. Gaston è il prototipo del “maschio tossico” per eccellenza, che tratta le donne come oggetti e che le conquista solo per dare sfoggio di se stesso, come se fossero prede di caccia.

Per questi motivi, La Bella e la Bestia rappresenta un ulteriore salto per la Disney, che, negli anni, ha dimostrato di saper portare sul grande schermo storie e protagonisti rinnovati, al passo coi tempi.

Il prologo de La Bella e la Bestia
Il prologo de La Bella e la Bestia

La Bella e la Bestia: alcune curiosità sul film

  • Il film ottenne sei nomination agli Oscar, vincendone due: uno per la miglior colonna sonora e uno per la miglior canzone;
  • All’interno del palazzo della Bestia troviamo alcune statue. Si tratta delle versioni scartate, durante le prove, per la realizzazione della Bestia;
  • Il personaggio di Mrs. Bric, la teiera, doveva essere doppiata da Julie Andrews, ma poi venne scelta Angela Lansbury;
  • Il nome della Bestia non viene mai citato nel film, sappiamo che si chiama Adam solamente dal musical di Broadway del 1994;
  • Nel 2002 è stata rilasciata un’edizione speciale del film con una scena inedita, nella quale è presente la canzone Di nuovo umani, cantata dagli abitanti del castello;
  • Il film ha avuto un sequel e un midquel: La Bella e la Bestia – Un magico Natale e Il mondo incantato di Belle, oltre alla versione live-action del 2017.

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