Le migliori colonne sonore cinematografiche che ci sono rimaste nel cuore [Throwback Thursday]

Le colonne sonore cinematografiche non sono solo musica, ma parte integrante del film. Vediamo le migliori 7 colonne sonore che ci sono rimaste nel cuore

Le colonne sonore cinematografiche sono la cornice in cui le pellicole si muovono.

La musica ha un ruolo essenziale nel cinema, solleva e a muove emozioni durante la visione, ci trasporta all’interno della storia e, molto spesso, diventa così iconica che bastano due note canticchiate male, per farci tornare in mente il film. Riascoltiamo insieme sette colonne sonore cinematografiche che ci sono rimaste nel cuore.

Le migliori colonne sonore cinematografiche

Il Re Leone (1994)

Il Re Leone è sicuramente uno dei lungometraggi della Disney più amati (se non il più amato): una rivisitazione dell’Amleto in chiave animata e “animalesca”, che ci ha fatto piangere tutte le nostre lacrime dopo la morte di Mufasa.
Il film è tra i nostri preferiti di sempre, anche per un motivo: la colonna sonora.
Le musiche furono scritte da Hans Zimmer, mentre le canzoni da Elton John e Tim Rice, producendo una delle migliori colonne sonore cinematografiche di sempre.
Inizialmente la colonna doveva essere composta da Alan Menken e Tim Rice, che avevano già collaborato insieme in Aladdin, ma Menken non era disponibile, perciò Rice propose Elton John. Insieme composero cinque canzoni originali e il famoso cantante britannico eseguì anche il pezzo Can You Feel the Love Tonight per i titoli di coda.
La parte musicale fu composta da Hans Zimmer, assunto grazie alla sua produzione di due colonne sonore dalle sonorità africane per La forza del singolo e Un mondo a parte. Oltre alla parte strumentale, infatti, Zimmer completò la colonna sonora con musica tradizionale africana.
La colonna sonora ebbe un successo strabiliante, diventando il quarto album più venduto del 1994 ed è tuttora l’unica di un film di animazione ad essere certificata diamante (dieci volte platino).
Il Re Leone ottenne anche due Oscar per la parte musicale, sia come migliore colonna sonora che come migliore canzone.
Noi ancora ricordiamo, piangendo, la parte in cui Simba rivede il padre nel cielo, con un certo magone in gola, per “colpa” della meravigliosa colonna sonora.

C’era una volta in America (1984)

Tra le colonne sonore cinematografiche più iconiche di sempre, non poteva mancare quella di C’era una volta in America del maestro Ennio Morricone.
Il film, diretto da Sergio Leone, è una delle pellicole più importanti della cinematografia moderna e viene accompagnato da una delle colonne sonore più belle del compositore.
Fin da subito, il regista ha voluto Ennio Morricone, con cui aveva collaborato per tutti i film western che lo avevano reso celebre. La musica fu commissionata con così largo anticipo, che fu ascoltata sul set durante le riprese, seppur ancora non orchestrata.
Oltre alla colonna sonora di Morricone, troviamo anche alcuni brani famosi, come Yesterday dei Beatles, Summertime di George Gershwin e la sinfonia di Gioacchino Rossini appartenente all’opera La gazza ladra.
La colonna sonora di C’era una volta in America viene considerata il capolavoro di Ennio Morricone e gli fece vincere diversi premi, come il BAFTA e il Nastro d’Argento, oltre ad ottenere una candidatura ai Golden Globe.
Per quanto riguarda gli Oscar, il distributore americano non riuscì a presentare i documenti corretti all’Academy e il film fu escluso nelle candidature di quell’anno: un errore madornale e un’occasione persa per una pellicola così importante.

Interstellar (2014)

Tanti registi hanno un compositore di fiducia e quello di Christopher Nolan è sicuramente Hans Zimmer, che ha composto anche la colonna sonora di Interstellar.
Il loro sodalizio nacque in occasione della trilogia di Batman, continuando anche con Inception e Interstellar.
Uno dei punti forti del film è sicuramente la sua fusione perfetta tra immagini e musiche: un’armonia che riesce a smuovere lo spettatore e lo cattura dall’inizio alla fine del film.
Hans Zimmer è riuscito a dare un tocco in più alla pellicola di Nolan, catturando lo spettatore nei momenti più intensi del film, come la partenza del protagonista nella sua missione e quando rivede sua figlia.
La particolarità della colonna sonora di Zimmer è evidente nelle sequenze ambientate sul pianeta acquatico nel quale si recano i protagonisti: nella colonna sonora del famoso compositore, potremo sentire distintamente dei “click”. Ebbene, un click avviene ogni 1,25 secondi e corrisponde ad un giorno terrestre. I protagonisti, infatti, si trovano per poco tempo su quel pianeta, ma a loro ritorno scoprono che il tempo scorre in modo diverso: ogni ora passata su quel pianeta corrisponde a sette anni sulla Terra.
E Zimmer ce lo aveva fatto capire grazie solo alla sua musica.

La trilogia del dollaro

Conosciuta anche come la Trilogia dell’uomo senza nome, è la serie di film western, diretta da Sergio Leone, con protagonista Clint Eastwood.
Si tratta della trilogia che ha fatto conoscere al mondo il genere del western all’italiana (o “Spaghetti western”) e ha decretato l’inizio della collaborazione tra il famoso regista ed Ennio Morricone.
Sergio Leone ed Ennio Morricone erano compagni di scuola alle elementari e iniziarono a collaborare nel 1964: il loro esordio insieme fu proprio con Per un pugno di dollari.
Morricone decise di usare tre strumenti diversi per i tre personaggi del film: un flauto soprano per il Biondo, l’arghilofono per Sentenza e la voce umana per Tuco, riproponendoli per tutta la durata del film.
Ovviamente, la parte più famosa è il motivo principale, che somiglia molto all’ululato di un coyote ed è composto da sole due note: si tratta della musica più famosa del genere western e del cinema e che ha reso il film e Morricone decisamente immortali.

La La Land (2016)

Cambiamo totalmente genere ed epoca, grazie a un tocco di modernità con La La Land, film del 2016, diretto da Damien Chazelle.
La pellicola ha ottenuto un enorme successo, sia da parte della critica che del pubblico (anche se non dimenticheremo mai la figuraccia agli Oscar).
Se la storia potrebbe sembrare già sentita, a colpire è sicuramente la mano di Chazelle, che la trasforma in un’opera che mescola abilmente modernità e classicismo.
La colonna sonora del film è stata composta e orchestrata da Justin Hurwitz, compagno di università di Chazelle, con cui aveva collaborato anche per i precedenti film del regista.
Hurwitz mescola abilmente il jazz (colonna portante del film) con sonorità classiche e moderne, accorpando insieme diversi generi musicali.
I pezzi vengono riproposti più volte nel corso della pellicola, modificandoli nel loro ritmo, a seconda del momento.
E poi non possiamo che citare l’epilogo del film, che raccoglie le musiche dell’intera colonna sonora, ma in chiave strumentale: una scelta originale per un musical, ma che è l’elemento essenziale che distingue La La Land dagli altri film dello stesso genere.
La La Land, fra i tanti premi, ha vinto anche quello per la migliore colonna sonora e quello per migliore canzone originale con City of Stars agli Oscar.

Star Wars

Se parliamo di colonne sonore cinematografiche, non possiamo che citare il re: John Williams, autore dei temi cinematografici più iconici di sempre, come Indiana Jones, Lo Squalo, Harry Potter e, ovviamente, Star Wars.
George Lucas, spronato dal suo grande amico Steven Spielberg, decise di assumere come compositore proprio John Williams.
Lucas partì dall’idea di rappresentare mondi nuovi e sconosciuti e voleva un’atmosfera musicale che potesse creare il connubio perfetto tra immagine e suono, per poter dare la stessa idea agli spettatori.
Williams partì da una sorta di opera nello spazio, riprendendo molto dai compositori del passato, per creare tutte le tracce musicali presenti, dalle battaglie ai temi personali.
La colonna sonora di Star Wars è ricca di pezzi iconici, come il tema di Darth Vader, quello di Han e Leia e ovviamente quello di apertura, A New Hope, ritenuto uno dei temi musicali più celebri nella storia del cinema.

Il Signore degli Anelli

Terminiamo la nostra lista con una delle colonne sonore cinematografiche più amate di sempre, quella de Il Signore degli Anelli.
Peter Jackson ha portato al cinema la mastodontica opera di J.R.R. Tolkien, rendendola una vera e propria Bibbia del fantasy al cinema.
La sua colonna sonora doveva essere altrettanto importante e fu scelto come compositore Howard Shore, alla sua prima collaborazione con Peter Jackson.
Per quanto riguarda il primo capitolo, La compagnia dell’anello, Shore ci lavorò per quasi un anno.
Nella colonna sonora sono presenti anche due canzoni originali, The Council of Elrond e May it be (quest’ultima nei titoli di coda), entrambe composte e cantate da Enya.
Shore ha composto, diretto e prodotto oltre 11 ore di musiche, comprese canzoni nei linguaggi creati dallo scrittore e più di 100 temi musicali.
Le musiche della trilogia sono state considerate tra le più memorabili della storia del cinema e gli ascoltatori della radio britannica Classic FM hanno eletto la colonna sonora della trilogia come la migliore di sempre, dal 2009 al 2015.
La colonna sonora de Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re ha vinto due Oscar, quello per la migliore colonna sonora e la migliore canzone originale, entrambi nel 2004.

E voi quale fra queste colonne sonore cinematografiche amate di più?

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