L’anniversario e l’unicità di Chi ha incastrato Roger Rabbit [Throwback Thursday]

Il 22 giugno scorso è stato il 32° anniversario di uno dei cult più amati di sempre: Chi ha incastrato Roger Rabbit. Ripercorriamone la storia

Pochi giorni fa è stato il 32° anniversario di Chi ha incastrato Roger Rabbit, film diventato un instant-cult e che ancora amiamo alla follia.

Eravamo alla fine degli anni Ottanta e il regista Robert Zemeckis (già conosciuto per Ritorno al futuro all’epoca) decise di dirigere una pellicola che mescolasse attori in carne ossa ad animazione.

Ma di certo non era questa l’innovazione (dopotutto c’era stato già Mary Poppins nel 1964, solo per citarne uno); Chi ha incastrato Roger Rabbit è l’unico film nel quale si possono vedere personaggi di cartoni animati appartenenti a diversi studi, come Disney, Warner Bros. e altri cartoni animati americani. Quindi ecco vedere Topolino, Paperino, Bugs Bunny, Titti e Betty Boop tutti nella stessa pellicola.

Ma non è solo questa scelta unica nella storia del cinema ad averne sancito il successo: infatti, anche la trama è avvincente e incolla lo spettatore davanti allo schermo.

Chi ha incastrato Roger Rabbit
Bob Hoskins e Jessica Rabbit

Ci troviamo ad Hollywood sul finire degli anni Quaranta: negli studios lavorano sia esseri umani che esseri animati, che convivono e lavorano pacificamente. Il protagonista è Eddie Valiant (Bob Hoskins), un investigatore privato che viene ingaggiato da R.K. Maroon, il proprietario degli studi di animazione, per indagare sulla moglie di un suo cartone animato, Roger Rabbit. L’imprenditore chiede l’aiuto di Valiant perché Roger è piuttosto distratto sul set e sospetta che la moglie, la conturbante Jessica Rabbit, lo stia tradendo. Eddie, seppur controvoglia, accetta il caso a causa delle ristrettezze economiche: infatti, l’investigatore odia avere a che fare coi cartoni animati, dopo che uno di questi uccise suo fratello e collega Teddy.

Ma un semplice caso di presunto tradimento diventerà più complicato quando Marvin Acme, il proprietario delle industrie che vendono prodotti a uso dei cartoni animati, viene assassinato. Sulla morte di Acme indaga anche il malvagio e corrotto Giudice Morton (Christopher Lloyd). Nonostante i cartoni animati siano immortali, Morton ha trovato un modo per ucciderli, immergendoli nella salamoia, letale per i cartoni animati.

È proprio in questa atmosfera poliziesca anni Quaranta che si ambienta una storia speciale ed unica che porta sul grande schermo tanti dei personaggi di animazione che amiamo, tutti insieme contemporaneamente.

Il Giudice Morton (Christopher Lloyd)
Il Giudice Morton (Christopher Lloyd)

Troviamo infatti Topolino, Paperino, Pippo, Paperina, Clarabella, Biancaneve, Bambi e i pinguini di Mary Poppins di casa Disney, ed ancora Bugs Bunny, Daffy Duck, Silvestro e Titti appartenenti a Warner Bros. e personaggi come Betty Boop, Picchiarello o Felix the cat per quanto riguarda altri studi di animazione.

Il film è ispirato al romanzo Who censored Roger Rabbit? di Gary Wolf, il quale ha ideato i protagonisti della storia. Successivamente lo scrittore ha scritto un secondo romanzo nel quale i personaggi descritti sono effettivamente più simili alla loro controparte cinematografica. Comunque nei due romanzi e nel film vengono raccontate tre storie indipendenti, che non si intrecciano tra loro.

Nel 1982 la Disney acquistò i diritti del romanzo per farne un film e nello stesso anno Zemeckis si propose come regista, nonostante alcuni flop diretti in quegli anni. La Disney propose il film a Terry Gilliam, il quale rifiutò considerandolo troppo difficile da realizzare.
Ma dopo i successi di Ritorno al futuro e All’inseguimento della pietra verde, la Disney decise di assumere Zemeckis. Fu Steven Spielberg, produttore del film, a volere qualcosa di straordinario ottenendo di inserire alcuni dei personaggi animati più famosi dell’epoca nel film prodotto da Touchstone Pictures.

Chi ha incastrato Roger Rabbit
Chi ha incastrato Roger Rabbit

Chi ha incastrato Roger Rabbit
Chi ha incastrato Roger Rabbit

Per le riprese furono usate telecamere VistaVision per mescolare le immagini live-action alle immagini animate. La post-produzione durò circa un anno, con oltre 82mila frame realizzati a mano dagli animatori; per il tocco finale fu chiamata la Industrial Light & Magic di George Lucas che apportò gli ultimi dettagli, come i luccichii del vestito di Jessica Rabbit.

In Chi ha incastrato Roger Rabbit non abbiamo soltanto una scelta tecnica e narrativa innovativa, ma anche una trama appassionante che unisce il noir alla comicità, personaggi che rimangono impressi nella mente e un cattivo che ci ha traumatizzato per anni (diciamo solamente scarpetta).

Chi ha incastrato Roger Rabbit: curiosità sul film

  • Bob Hoskins (Eddie Valiant) ha rivelato che suo figlio, dopo aver visto il film, non gli ha parlato per due settimane. Il bambino ci era rimasto male perché “suo padre aveva lavorato con Bugs Bunny e non glielo aveva fatto conoscere”;
  • Per il ruolo di Eddie Valiant erano stati pensati Harrison Ford e Bill Murray, ma entrambi volevano un cachet troppo alto. In seguito, quest’ultimo si è detto rammaricato di non aver accettato il ruolo;
  • Tim Curry (celebre per il suo Pennywise) aveva fatto il provino per il Giudice Morton, ma è stato considerato troppo inquietante e spaventoso;
  • Robin Williams era stato considerato sia per il ruolo di Eddie Valiant e sia per quello del Giudice Morton;
  • Chi ha incastrato Roger Rabbit è l’unico film esistente che conta l’apparizione dei personaggi Disney e Warner Bros. contemporaneamente;
  • Nonostante il titolo sia una domanda, non è stato aggiunto alcun punto interrogativo alla fine della frase. A quanto pare, nel mondo dello spettacolo, porterebbe sfortuna inserire un punto interrogativo nel titolo di un film;
  • Il personaggio di Jessica Rabbit è stato creato su tre star della vecchia Hollywood: Lauren Bacall, Rita Hayworth e Veronica Lake;
  • Inizialmente il personaggio del Giudice Morton doveva essere il cacciatore che aveva ucciso la madre di Bambi;
  • Il film è stato inserito dal New York Times nella lista dei mille migliori film di sempre.

Chi ha incastrato Roger Rabbit è stato uno dei film più innovativi negli anni Ottanta, sia per la presenza di personaggi animati di diversi studi di animazione e sia per l’uso della tecnica mista. Un autentico cult che noi continuiamo ad amare… E voi? Fatecelo sapere nei commenti e sui nostri canali social!

Articolo precedenteRassegna stampa 25 giugno
Articolo successivoRassegna stampa 26 giugno

Articoli Correlati

Commenti

Ultimi Articoli

Better Days recensione [FEFF 22]

Better Days recensione film di Derek Kwok-cheung Tsang con Zhou Dongyu, Jackson Yee, Yin Fang, Huang Jue, Wu Yue, Zhou Ye e Zhang Yifan Vincitore del...

Far East Film Festival 2020 vincitori: Better Days vince #FEFF22

Far East Film Festival 2020: vince Better Days (Cina) di Derek Kwok-cheung Tsang, secondo Victim(s) (Malaysia) di Layla Zhuqing Ji, terzo I WeirDO (Taiwan)...

Beasts Clawing at Straws recensione [FEFF 22]

Beasts Clawing at Straws recensione film di Young-hoon Kim con Do-yeon Jeon, Woo-sung Jung, Sung-woo Bae, Yeo-jeong Yoon e Man-sik Jeong Premiere italiana anche per il...

#HandballStrive recensione [FEFF22]

#HandballStrive recensione film di Daigo Matsui con Seishiro Kato, Kotaro Daigo, Himi Sato, Ryota Bando, Fuku Suzuki, Seimu Iwamoto e Miku Tanaka Daigo Matsui ha una...

The President’s Last Bang recensione [FEFF 22]

The President’s Last Bang recensione film di Sang-soo Im con Yoon-sik Baek, Suk-kyu Han, Jae-ho Song, Eung-soo Kim e Won-joong Jeong Per il bene della...

The Closet recensione [FEFF 22]

The Closet recensione film di Kwang-bin Kim con Jung-woo Ha, Nam-gil Kim, Yool Heo, Si-ah Kim, Hyun-bin Shin e Soo-jin Kim Prendendo The Closet come...

Dance with Me recensione [FEFF 22]

Dance with Me recensione film di Shinobu Yaguchi con Ayaka Miyoshi, Akira Takarada, Takahiro Miura e Yū Yashiro al Far East Film Festival 2020 Nei...

Romance Doll recensione [FEFF 22]

Romance Doll recensione film di Yuki Tanada con Issey Takahashi, Yū Aoi, Yasuhiro Koseki e Taki Pierre al Far East Film Festival 2020 Fa il suo...

i-Documentary of the Journalist recensione [FEFF 22]

i-Documentary of the Journalist recensione documentario di Tatsuya Mori presentato al Far East Film Festival 2020 "Isoko Mochizuki sono io. Isoko Mochizuki è tutti noi. Un po'...

Cry recensione [FEFF 22]

Cry recensione film di Hirobumi Watanabe con Hirobumi Watanabe, Misao Hirayama e Riko Hisatsugu presentato in anteprima internazionale al Far East Film Festival 2020 Quanti...