Confronting a Serial Killer

Confronting a Serial Killer recensione docuserie di Joe Berlinger su Samuel Little [StarzPlay Anteprima]

Confronting a Serial Killer recensione della docuserie di Joe Berlinger con Jillian Lauren sul serial killer Samuel Little disponibile in streaming su StarzPlay

L’espressione homo homini lupus ha attraversato la cultura occidentale sin dall’epoca romana senza mai rivelarsi inesatta o tendenziosa.
Se c’è una cosa su cui poter scommettere i propri soldi è che l’essere umano è capace in ogni momento di far male ad un suo simile per la propria sopravvivenza o, peggio ancora, per il proprio benessere. La nostra storia è costellata di crimini efferati e violenze indicibili che corroborano puntualmente questa tesi e Confronting a Serial Killer si inserisce a pieno titolo in questo filone.

Tutto nasce da un longform di Jillian Lauren apparso nel 2018 su The Cut. La giornalista americana aveva avuto l’occasione di incontrare in carcere diverse volte Samuel Little, serial killer reo confesso di almeno 93 omicidi commessi dal 1970 al 2005. Prevalentemente donne, prevalentemente ai margini della società civile: prostitute, tossicodipendenti, senza fissa dimora, tormentate. Nessuno avrebbe mai sollevato un polverone per la mancanza di “scarti umani”, era questa l’amara verità dietro un diavolo che ha agito indisturbato nella sua perversione per una vita intera prima dell’arresto.

Jillian Lauren
Jillian Lauren

Jillian Lauren
Jillian Lauren

Sull’onda del brillante e raccapricciante reportage della Lauren, Joe Berlinger ha fiutato l’opportunità di realizzare una nuova docuserie su una pagina di cronaca nera dopo Conversazioni con un Killer: The Ted Bundy Tapes e Ted Bundy – Fascino criminale per andare a colpo sicuro. Narratrice e, purtroppo, centro gravitazionale delle cinque puntate in cui viene articolato è la stessa giornalista americana. Il suo punto di vista spesso sovrasta gli avvenimenti narrati fino a diventare il focus della miniserie. Oltre ad essere la persona che ha avuto un confronto profondo con il killer, è stata infatti vittima in prima persona di violenza a vent’anni durante la tossicodipendenza. Un filo rosso importante ma che finisce per prendere il sopravvento su una storia ai limiti dell’incredibile.

Probabilmente l’intento era quello di evitare formule già viste e sfruttare una nuova angolazione su un materiale scottante. La sensazione, però, è che la figura del serial killer si trasformi subito in un pretesto per raccontare qualcos’altro rispetto al viaggio infernale compiuto da Samuel Little. Una storia costruita sulle misure della giornalista americana, sulle sue luci e le sue ombre, che risente di una scrittura che non riesce a farsi invisibile e a nascondersi dietro le quinte. Il taglio da giornale scandalistico, le scritte in blanda sovrimpressione di foto collegate agli eventi raccontati comunicano indirettamente il centro e le periferie della miniserie disponibile su StarzPlay.

Confronting a Serial Killer ha un potenziale enorme che viene vanificato dall’imposizione di un determinato esito prima ancora dello svolgersi degli eventi. Equiparare la storia di Jillian Lauren alla storia di una vittima di Samuel Little fa acqua da tutte le parti sminuendo la portata di entrambi, lasciando l’amaro in bocca per aver ottenuto così poco a dispetto della montagna che è stata faticosamente scalata con la vita degli indesiderabili.

Confronting a Serial Killer recensione docuserie di Joe Berlinger
Confronting a Serial Killer: il poster

Sintesi

Confronting a Serial Killer ha un potenziale enorme che viene vanificato dall'imposizione di un determinato esito prima ancora dello svolgersi degli eventi. Equiparare la storia di Jillian Lauren alla storia di una vittima di Samuel Little fa acqua da tutte le parti sminuendo la portata di entrambi, lasciando l'amaro in bocca per aver ottenuto così poco a dispetto della montagna che è stata faticosamente scalata.

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