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Collective recensione del documentario di Alexander Nanau con due nomination agli Oscar 2021

Collective, il nuovo film di Alexander Nanau che ha ricevuto due nomination agli Oscar 2021, inchiesta giornalistica sui fatti avvenuti al club Colectiv di Budapest: la recensione

Collective recensione del documentario di Alexander Nanau con Razvan Lutac, Mirela Neag, Catalin Tolontan, Tedy Ursuleanu e Vlad Voiculescu

Collective, quando un documentario diventa necessità

Il Colectiv era una discoteca di Bucarest. Il 30 ottobre del 2015 durante un concerto, divampò un incendio nel locale nel quale oltre ai 27 morti di quella sera se ne aggiunsero nei mesi successivi altri 37. Le conseguenze di queste morti però potevano essere evitate. Da qui parte il documentario Collective, che ha debuttato fuori concorso a Venezia 76 fino ad arrivare a pieno titolo agli Oscar 2021, candidato sia come miglior film straniero che come miglior documentario.

Un documentario frenetico e spiazzante che rende omaggio al lavoro dei giornalisti del Gazette, accompagnandoci ed esponendo una classe politica corrotta ed inadeguata. Un sistema statale dilaniato dall’incompetenza e servo del denaro, problemi endemici che allontano lo stato dai suoi cittadini. Nanau da subito lascia trasparire, con una regia incredibilmente dinamica ed appassionante, la necessità di raccontare ed esporre al mondo la storia dei giornalisti e delle vittime che rischiavano di rimanere per sempre impigliate e sepolte nel buco nero della burocrazia rumena.

Mirela Neag e Catalin Tolontan
Mirela Neag e Catalin Tolontan (Credits: I Wonder Pictures)

Collective recensione del documentario di Alexander Nanau candidato agli Oscar 2021
Collective il documentario di Alexander Nanau candidato agli Oscar come miglior film straniero e miglior documentario (Credits: I Wonder Pictures)

Con un ritmo coinvolgente, seguiamo i giornalisti che, indagando tra i rapporti oscuri di una casa farmaceutica con gli ospedali rumeni, comprendono che l’incendio non è la causa principale dei morti. L’incendio è solo l’evento casuale che ha scoperchiato il vaso di Pandora. Problemi endemici della sanità e della politica vengono a galla in questo documentario di inchiesta. Rabbia e delusione avvolgono le vittime ed i loro famigliari facendo emergere con il potere dell’immagine un sistema marcio. Rivelando dure realtà come solo pochi film riescono a fare. Un montaggio chirurgico unito ad inquadrature fredde  capaci di raccontare con terribile lucidità la mala gestione degli ospedali. 

Nanau si inserisce con gran merito nella corrente di rinascita del genere documentaristico (prodotto tra gli altri da HBO) che da diversi anni sta portando sul grande schermo storie difficili e crude ma che necessitano di essere scoperte. Collective riesce ad aggiungersi tra i migliori documentari in un anno in cui un’altra perla come City Hall è stata ingiustamente snobbata dall’Academy, Nanau dimostra di aver compreso appieno la lezione del grande Frederick Wiseman e almeno lui potrà dire la sua agli Oscar: lascia parlare le immagini attraverso una regia che scompare tra la potenza della realtà; dona il giusto riconoscimento ai giornalisti investigativi e regala al cinema un incredibile documentario di inchiesta.

Vlad Voiculescu
Vlad Voiculescu (Credits: I Wonder Pictures)

Catalin Tolontan
Catalin Tolontan (Credits: I Wonder Pictures)

Sintesi

Alexander Nanau porta al cinema un importante film documentaristico di inchiesta, crudo e difficile da digerire come pochi altri. Chirurgiche ma pulite inquadrature accompagnano lo spettatore ed i giornalisti alla scoperta di oscuri problemi, rivelando piano piano il marcio della corruzione e l'inadeguatezza della politica. È grande cinema, necessario come non mai, che ci ricorda ancora una volta l'importanza e la potenza delle immagini.

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