Tolo Tolo

Tolo Tolo recensione

Tolo Tolo recensione del film scritto, diretto ed interpretato da Checco Zalone con Barbara Bouchet, Manda Touré, Souleymane Silla, Nassor Said Birya, Maurizio Bousso e Nicola Di Bari

Sono ormai trascorsi quattro anni dall’uscita di Quo Vado?, film che ha definitivamente iscritto il nome di Checco Zalone nella storia del cinema italiano. L’opera, con oltre 65milioni di euro di incasso al botteghino, è divenuta infatti la seconda pellicola più vista in Italia dopo Avatar e va da sé comprendere quanto possano essere alte le aspettative che precedono il rilascio di Tolo Tolo, ultimo film nato dalla mente dell’attore barese, questa volta impegnato anche nelle vesti di regista (il sodalizio con Gennaro Nunziante è dunque stato messo in standby).

Tolo Tolo, esordio alla regia per Luca Medici

Quattro anni sono dunque serviti per arrivare a considerare fatto e finito il film in uscita dal 1 gennaio 2020, pronto a richiamare nelle sale intere famiglie che vorranno chiudere le festività in bellezza, concedendosi un po’ di sana spensieratezza per inaugurare al meglio il nuovo anno. La domanda non è dunque se il film incasserà ma, piuttosto, cosa penserà la gente una volta terminata la visione dello stesso.

Nelle scorse settimane Checco Zalone, nome d’arte di Luca Medici, si è concesso una dose contenuta di promozione in tv, puntando invece tutto sul brano Immigrato che sin da subito, tra condivisioni sui social e passaggi in radio, è divenuto un tormentone ed ha fatto discutere gente di ogni livello sociale, fino a scomodare alcune figure politiche che probabilmente si sono sentite chiamate in causa dalla satira tagliente della canzone.

Tolo Tolo di Checco Zalone
Tolo Tolo di Checco Zalone

Tolo Tolo recensione del film di Checco Zalone
Checco Zalone e Souleymane Silla in Tolo Tolo

Il film è infatti innegabilmente politico, poiché tutto gira intorno al tema dell’immigrazione sul quale decine di partiti nel mondo hanno basato la propria campagna politica negli ultimi anni. La sensazione è che siano ormai ben lontani i tempi di “Fragola 86” e “Banana 33” e che Zalone abbia scelto di mettere da parte il suo lato più demenziale per dare vita ad una commedia più matura. Sembra che abbia voluto approfittare della propria popolarità per richiamare in maniera automatica nelle sale quella parte di popolo che sicuramente si sentirà chiamata in causa da ciò che viene mostrato sul grande schermo ma che, proprio attraverso la visione del film, sarà “costretto” a confrontarsi con un punto di vista differente da quello che solitamente viene espresso durante le chiacchierate al bar sotto casa.

“Il grande viaggio” di Checco Zalone

Cavalcando l’onda di Quo Vado?, film che terminava proprio nel continente nero, Zalone si concede un altro viaggio cinematografico, questa volta concentrandosi del tutto sulle terre africane dove si sviluppa gran parte del lungometraggio e delle quali vengono mostrate ricchezze e povertà. Alcuni splendidi scenari fanno infatti da sfondo alla miseria materiale di alcuni popoli, dove però non manca la ricchezza d’animo e la voglia di non smettere mai di sognare.

Tolo Tolo recensione del film di Checco Zalone
Tolo Tolo di Checco Zalone

Checco Zalone
Checco Zalone in Tolo Tolo

In Tolo Tolo, Checco Zalone appare più rispettoso (alcuni direbbero “politicamente corretto”) e meno tagliente rispetto al passato, quando non si faceva problemi ad ironizzare su omosessuali, disabili e via dicendo. Però attenzione, tutto questo non significa che il film non faccia ridere o che pecchi di ruffianeria, anzi. Più semplicemente, però, non fa ridere come e quanto le opere precedenti di Zalone ma questo avviene proprio per scelta dello stesso regista che, insieme a Paolo Virzì, ha dato vita ad una sceneggiatura che riesce ad equilibrare il numero delle gag a quello dei momenti di riflessione (e commozione, vedi la scena del naufragio).

Zalone mette in opera una sorta di “bastone e carota”, lanciando prima in pasto al pubblico la visione più moralista di un determinato fatto, e poi sdrammatizzando con battute che rispettano perfettamente il suo stile comico. Lui che, nonostante il successo, non ha perso la modestia e non dimentica certo che prima dei migranti la categoria presa di mira era la sua, quella dei terroni, riesce ancora una volta a fotografare perfettamente uno spaccato di Paese, di memoria corta, stanco di sognare e ormai incapace di guardare oltre al proprio naso.

Resta intatta la sua capacità di ridere delle cose serie, giustificando quasi il “fascismo” che c’è in ognuno di noi e che esce fuori quando siamo sopraffatti dallo stress e dall’eterna insoddisfazione che ci fa credere che i nostri problemi siano sempre più grandi rispetto a quelli degli altri. Tolo Tolo sembra quasi essere stato oggetto di modifiche in fase di post produzione, talmente attuali sembrano essere alcuni frammenti (vedi il naufragio e la conseguente diatriba tra paesi europei riguardo alla distribuzione dei migranti).

Tolo Tolo di Checco Zalone, recensione film

Tolo Tolo recensione del film di Checco Zalone
Checco Zalone e Souleymane Silla in Tolo Tolo

Un film che, rispetto al passato, non metterà tutti d’accordo

Nel film c’è essenzialmente soltanto Manda Touré (Idjaba) a rappresentare il genere femminile ma forse proprio per questo Zalone sceglie di affidare alla giovane attrice un personaggio ricco di forza e coraggio, coerente fino alla fine nelle proprie scelte. Nota di merito anche agli altri “compagni di viaggio”, da Souleymane SyllaMaurizio Bousso, passando per il piccolo e bravissimo Nassor Said Birya.

Grande spazio, poi, viene lasciato alle canzoni che raccontano a tempo di musica i pensieri di Zalone che altrimenti non troverebbero spazio all’interno dei dialoghi del film. Dopo aver visto Tolo Tolo la certezza è che Zalone sia maturato rispetto al passato: alcuni ne rimarranno forse delusi, altri valuteranno in maniera positiva questa evoluzione, ma senza dubbio l’attore e regista barese ha scelto di rispettare se stesso, senza affidarsi alla ruffianeria e alla convenienza che lo avrebbero altrimenti spinto a ripetere una serie di gag per assicurarsi nuovamente il favore di tutto il pubblico. Ecco perché il consiglio rimane quello di andare in sala, di ricercare nel film di Zalone la spensieratezza di cui si necessita ma con la consapevolezza di ritrovarsi di fronte ad un film che non può lasciare indifferenti e che nelle prossime settimane farà discutere ma, come si dice in certi casi, nel bene o nel male… purché se ne parli.

Sintesi

A quattro anni dal clamoroso successo di Quo Vado? Checco Zalone torna al cinema nelle vesti di attore e regista con Tolo Tolo, opera che non punta tanto a replicare gli incassi record dei suoi predecessori quanto piuttosto a donare alle persone un nuovo punto di vista sul tema dell'immigrazione, fotografando perfettamente uno spaccato di Paese di memoria corta, stanco di sognare e ormai incapace di guardare oltre al proprio naso.

Perché MadMass.it

Non è questa la cinesfera che ci meritiamo, abbandonata allo strapotere delle content farm e al loro incessante copia-traduci-incolla finalizzato ad invadere i motori di ricerca. Meno del 20% dei contenuti delle content farm è originale ed il loro modello distorto ha contribuito alla scomparsa dell'opinione cinematografica online. Oltre il 90% degli articoli presenti su MadMass.it è farina del nostro sacco: mettiamo la qualità, il piacere di scrivere e la voglia di proporre qualcosa di autentico e diverso al centro dei nostri contenuti. Sostieni anche tu la causa di una cinesfera più creativa e originale, insieme possiamo restituire influenza ed autorevolezza al nostro web cinematografico. Supportaci se puoi con una donazione o acquistando i prodotti consigliati sul nostro sito, o semplicemente passa a visitarci e sfoglia le nostre pagine: ci permetterai di continuare a crescere e fare sentire la nostra voce.

Articoli Correlati

Commenti

Ultimi Articoli

Mi chiamo Francesco Totti recensione film documentario di Alex Infascelli [Sky Now TV]

Mi chiamo Francesco Totti recensione documentario di Alex Infascelli scritto da Francesco Totti con Paolo Condò disponibile su Sky e Now TV Alex Infascelli nella sua...

Il talento del calabrone recensione film di Giacomo Cimini con Sergio Castellitto e Anna Foglietta [Amazon Prime Video]

Il talento del calabrone recensione film di Giacomo Cimini con Sergio Castellitto, Lorenzo Richelmy, Anna Foglietta e Marina Occhionero su Prime Video La storia raccontata da...

Logan – The Wolverine recensione film di James Mangold con Hugh Jackman

Logan - The Wolverine recensione del film di James Mangold, con Hugh Jackman, Patrick Stewart, Dafne Keen, Boyd Holbrook e Stephen Merchant Da un paio d'anni il...

Cinema News del 23 novembre [Rassegna Stampa]

Black Panther 2 inizierà le riprese a luglio Weekend su Amazon Prime Video a dicembre L’Associazione delle Film Commission Europee mette in palio...

The Salt in Our Waters recensione film di Rezwan Shahriar Sumit [TFF 38]

The Salt in Our Waters recensione film di Rezwan Shahriar Sumit con Fazlur Rahman Babu, Shatabdi Wadud e Titas Zia al Torino Film Festival 38 Si...

Mickey on the Road recensione film di Mian Mian Lu [TFF 38]

Mickey on the Road recensione film di Mian Mian Lu con Pao-Wen Yeh, Ya-Ling Chang, Ke-Li Miao, Yu Chieh Hsu presentato al Torino Film...

The Disaster Artist recensione film di e con James Franco

The Disaster Artist recensione del film diretto e interpretato da James Franco con Dave Franco, Alison Brie e Seth Rogen Nell'ormai lontano 2003, per la promozione del...

A Shot Through The Wall recensione film di Aimee Long con Kenny Leu [TFF 38]

A Shot Through The Wall recensione film di Aimee Long con Kenny Leu, Ciara Renée, Tzi Ma, Fiona Fu e Lynn Chen Fuori Concorso al...

Cinema News del 22 novembre [Rassegna Stampa]

Joaquin Phoenix protagonista del prossimo film di Ari Aster Channing Tatum mostro Universal con Phil Lord e Chris Miller Sia alla regia di...

Uncle Frank recensione film di Alan Ball con Paul Bettany e Sophia Lillis [Amazon Prime Video Anteprima]

Uncle Frank recensione film di Alan Ball con Paul Bettany, Sophia Lillis, Peter Macdissi, Judy Greer, Steve Zahn, Lois Smith e Margo Martindale Delicato road...