The Burnt Orange Heresy e altre vecchie storie [News Flakes]

Giuseppe Capotondi, a quasi dieci anni dal debutto La Doppia Ora, tornerà a dirigere un progetto cinematografico, l’adattamento di un romanzo del 1971, The Burnt Orange Heresy di Charles Willeford. Protagonisti sono un critico d’arte di grande ambizione e grande carisma, e una giovane provocante Americana, che si incontrano durante una vacanza (nel libro in Florida, nel film sarà il lago di Como). I due di trovano ad essere ospitati da un collezionista d’arte, che tra le sue frequentazioni annovera un artista famosissimo e riservatissimo. Il collezionista offre loro una missione: rubare uno dei dipinti dell’artista, costi quel che costi. Per il ruolo critico non ci sono ancora nomi, ma la ragazza sarà interpretata da Elizabeth Debicki, che si fece notare qualche anno fa in The Great Gatsby e poi ha partecipato alla serie tv The Night Manager e, in versione goldfinger, a Guardians of the Galaxy Vol. 2. L’artista sarà invece Christopher Walken. Alla sceneggiatura, Scott B. Smith, che fu candidato all’Oscar nel 1998 per Soldi Sporchi di Sam Raimi. Il libro era già stato adocchiato nel 2009 da Neil LaBute, ma il progetto non ebbe seguito (e la carriera cinematografica di LaBute, quasi altrettanto). (The Hollywood Reporter)

Per la serie ‘adotta un classico’:

  • Ildiko Enyedi, la regista e sceneggiatrice ungherese di Corpo e Anima, adatterà The Story of My Wife (A feleségem története), romanzo del 1942 del suo compatriota Milán Füst, che racconta la turbolenta vita di coppia del capitano Jacob Storr (Anders Baasmo Christiansen, già navigante in Kon-Tiki) e la moglie Lizzy (Lea Seydoux);
  • Armando Iannucci, lo Scozzese creatore di Veep e The Death of Stalin, si cimenterà invece con una versione moderna di The Personal History, Adventures, Experience and Observation of David Copperfield the Younger of Blunderstone Rookery (Which He Never Meant to Publish on Any Account) (per gli amici: David Copperfield) di Charles Dickens, vita di un aspirante scrittore, dall’infanzia difficile al successo letterario. Nel ruolo eponimo, Dev Patel, candidato all’Oscar per Lion.

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