I migliori psicopatici cinematografici che abbiamo amato [Throwback Thursday]

Sono pazzi e senza freni inibitori: il cinema ha spesso portato sul grande schermo le storie di veri e propri psicopatici. Riscopriamo insieme 5 psicopatici cinematografici che abbiamo amato

Nel corso degli anni abbiamo visto diversi psicopatici cinematografici: personaggi che molto spesso sono i villain della storia o i protagonisti controversi, che compiono azioni terribili e imprevedibili.

La psicopatia, infatti, è un disturbo mentale caratterizzato da comportamento antisociale e da un deficit di empatia e rimorso. Chi è ne è affetto ha una forte propensione ad assumere comportamenti devianti e spesso aggressivi, oltre ad essere orientati alla criminalità.
Abbiamo visto spesso il cinema raccontare le storie di alcune figure psicopatiche sulla pellicola. Nonostante ciò, si tratta di figure affascinanti, per le quali gli attori che le interpretano danno il meglio di sé, per poter rappresentare tutti i lati della loro personalità.

Cinque psicopatici cinematografici che abbiamo amato

I migliori psicopatici cinematografici che abbiamo amato
Psycho (1960)

Psycho (1960)

Se parliamo di psicopatici cinematografici, allora non possiamo che iniziare da Norman Bates, protagonista di Psycho, film del 1960, diretto dal maestro Alfred Hitchcock.
Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Robert Bloch, ispirato alle vicende reali del serial killer Ed Gein.
Norman Bates è un ragazzo come tanti, all’apparenza: giovane, adorabile e un po’ imbranato. Ma nasconde un lato oscuro, di cui non è perfettamente consapevole, ovvero un’inquietante attrazione nei confronti del sesso femminile, connotata dal senso di colpa e dai risvolti violenti, a causa del legame morboso che ha con sua madre Norma. Ogni volta che compie un delitto, Norman indossa gli abiti di sua madre e usa un coltello da macellaio per uccidere le sue vittime.
Quando ritorna in sé, non ha alcun ricordo dei suoi omicidi ed è convinto che la colpevole sia sua madre, perciò cerca ogni volta di occultare le prove, per proteggerla.
Il rapporto morboso e oscuro con sua madre ha reso Norman Bates quello è che oggi: un violento assassino, non pienamente conscio di ciò che fa.
Psycho è un vero e proprio capolavoro, nel quale Hitchcock riesce a mettere su pellicola tutta l’angoscia, l’insicurezza e il brivido della vicenda.

Misery non deve morire (1990)
Misery non deve morire (1990)

Misery non deve morire (1990)

Tra i migliori psicopatici cinematografici non poteva mancare Annie Wilkes, interpretata dalla magistrale Kathy Bates, in Misery non deve morire.
Il film è del 1990, diretto da Rob Reiner ed è la trasposizione cinematografica del romanzo Misery, scritto da Stephen King.
Annie salva lo scrittore Paul Sheldon, dopo che questi ha subito un incidente e lo porta nella sua baita di montagna. La donna ama i suoi libri e si prende accuratamente cura dello scrittore, finché non scopre che lui ha intenzione di far morire il suo personaggio preferito nel suo ultimo romanzo.
Da questa rivelazione, Annie cambia completamente e decide di tenere segregato lo scrittore all’interno della sua baita, sottoponendolo a diverse torture fisiche e mentali sempre più crudeli, obbligandolo anche a riscrivere il romanzo.
Annie non è sana di mente e Paul, durante la sua prigionia, scopre che la donna era un’infermiera, che si è macchiata di diverse morti sospette negli ospedali in cui lavorava, nonostante non sia mai stata condannata.
Kathy Bates riesce a regalarci un’interpretazione perfetta di uno dei personaggi più oscuri della letteratura di Stephen King, soprattutto nei rapidi e frequenti sbalzi di umore e nell’instabilità emotiva.

American Psycho (2000)
American Psycho (2000)

American Psycho (2000)

Tra gli psicopatici del cinema, troviamo anche Patrick Bateman, di American Psycho.
Film del 2000, diretto da Mary Harron, tratto dall’omonimo romanzo di Bret Easton Ellis, che vede come protagonista Christian Bale.
Bateman è un agiato consulente finanziario, con una bella casa e una bella fidanzata e vive le sue giornate tra lavoro, palestra e uscite in locali di lusso. Ma dietro alla sua facciata da bravo ragazzo, nasconde la sua natura di spietato assassino sanguinario, prediligendo senzatetto, prostitute e passanti, come vittime.
Bateman è ricco, avido, dipendente dalla droga e dal sesso e mostra un’ossessione ai dettagli del suo abbigliamento e a quello degli altri, nonché al suo aspetto fisico, che cura con abbondante esercizio fisico e cosmetici.
Nonostante incarni il profilo dello psicopatico, mostra, in più frangenti, alcune esplosioni di rabbia e ira.
La performance di Christian Bale mostra tutti i lati di Patrick Bateman: dai momenti più sadici ai momenti più tranquilli, in cui sta premeditando il suo prossimo omicidio.

Tobin Bell è Jigsaw in Saw
Tobin Bell è Jigsaw in Saw

Saw (2004)

Tra i migliori psicopatici cinematografici troviamo anche Jigsaw, principale villain nella saga horror Saw interpretato da Tobin Bell.
Il suo vero nome è Jonathan Kramer ed è un assassino seriale, nonché malato terminale di cancro. John sceglie le sue vittime tra chi ha dimostrato più disprezzo per la vita (tossicodipendenti, aspiranti suicidi, prostitute), essendo condannato, lui stesso, ad una vita breve. A differenza di altri serial killer e psicopatici, John non uccide con le sue mani le vittime, bensì le recluta per sottoporle a terribili torture, che portano ad orrende menomazioni e anche alla morte.
Alle sue vittime procura anche un’incisione a forma di tessera di puzzle, particolare che gli è valso il nome di “killer del puzzle”.
Come molti altri psicopatici, John è dotato di un quoziente intellettivo molto alto, ha una notevole conoscenza dell’anatomia umana ed è molto abile a manipolare le sue vittime.

Gone Girl (2014)
Gone Girl (2014)

Gone Girl (2014)

Finiamo la nostra lista di psicopatici cinematografici con la protagonista di uno dei thriller più avvincenti degli ultimi anni: Gone Girl.
Diretto da David Fincher nel 2014 vede Rosamund Pike nei panni di Amy Dunne.
Amy e Nick (interpretato da Ben Affleck) erano una coppia affiatata quando si sono conosciuti, “schifosamente belli” agli occhi degli altri. Poi, col passare degli anni, la passione e il feeling si sono affievoliti e Amy ha scoperto il tradimento del marito.
Per fargliela pagare, inscena la sua morte, come se fosse l’omicidio perfetto, dando ovviamente la colpa a Nick: scrive un diario in cui racconta di come lei avesse paura di suo marito, così tanta da prendere una pistola, dissemina indizi col vicinato e scappa, cercando di far cadere la colpa su di lui.
Nel corso della pellicola, si scopre che Amy non è nuova a queste cose e alcuni ragazzi che ha frequentato sono stati accusati da lei di abusi sessuali.
La scena in cui scopriamo che Nick è innocente ed è tutto architettato da Amy è uno dei momenti più scioccanti del cinema di Fincher e fa finire Amy nella lista dei perfetti psicopatici cinematografici.

E voi quale fra questi psicopatici cinematografici avete preferito?

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