Gold Digger

Gold Digger recensione serie tv con Julia Ormond e Ben Barnes [Sky Anteprima]

Gold Digger recensione serie tv Sky con Julia Ormond, Ben Barnes, Alex Jennings, Archie Renaux, Nikki Amuka-BirdSebastian Armesto e Jemima Rooper

Letteralmente all’alba dei sessant’anni, Julia Day (Julia Ormond) – la protagonista della serie Gold Digger creata da Marnie Dickens – ha una vita che va a pezzi come un puzzle completo che cerchi di spostare da un tavolo all’altro.

Suo marito Ted (Alex Jennings) l’ha tradita con la sua migliore amica Marsha (Nikki Amuka-Bird); i suoi tre figli (Patrick, Della e Leo, rispettivamente Sebastian Armesto, Jemima Rooper e Archie Renaux) cercano di mantenere la facciata della famiglia perfetta ma hanno fallito in partenza. Questi pezzi sparsi sul pavimento sono tutto quello che rimane a Julia – soldi a parte, ma i soldi non fanno la felicità. Così, quando si trova faccia a faccia con un affascinante e giovane Benjamin Greene (Ben Barnes), Julia cede alle sue avances. Praticamente quello che farebbe una buona dose della popolazione mondiale sin dai tempi de Il Principe Caspian.

Julia Ormond e Ben Barnes
Julia Ormond e Ben Barnes (Credits: BBC/Sky)
Julia Ormond
Julia Ormond (Credits: BBC/Sky)

Julia avanza con i piedi di piombo – d’altronde, potrebbe essere sua madre – ma tra un ostacolo (la disapprovazione della famiglia di Julia) e l’altro (le continue omissioni da parte di entrambi) la relazione tra i due sembra maturare velocemente, fino ad arrivare a una proposta di matrimonio accolta da tutti con sorpresa. E no, non proprio nel senso positivo del termine. Cosa può volere un uomo come Benjamin da una donna come Julia? “I suoi soldi” è la risposta unanime della famiglia Day, dopotutto, Julia è praticamente una miliardaria, senza dubbio un ottimo partito.

E cosa può volere una donna come Julia da un uomo come Benjamin? “Vendetta” è la risposta quasi certa dell’ex marito di Julia. Perché cos’altro potrebbe vedere Julia in un uomo che potrebbe avere l’età di suo figlio?

La regia di Vanessa Caswill e David Evans gioca con noi, insinua il dubbio fin dal primo episodio (e già dal titolo della serie Gold Diggeril peggior tipo di scalatore sociale); la fotografia di Jean-Philippe Gossart e Sergio Delgado spinge, usa distorsioni, riferimenti e parallelismi, ci fa temere e sospirare di sollievo in un crescendo che sembra non finire mai e poi si annulla in un ulteriore dubbio, in un altalenarsi magistrale. La fotografia è, senza ombra di dubbio, una delle grandi fortune di questa miniserie, che ha però un problema: quello di avere molte sottotrame non sviluppate.

Julia Ormond e Ben Barnes
Julia Ormond e Ben Barnes (Credits: BBC/Sky)
Gold Digger recensione serie tv Sky con Julia Ormond e Ben Barnes
Julia Ormond (Credits: BBC/Sky)

La famiglia Day, come insieme, è un disastro: sappiamo che la relazione di Julia e Ted non è stata delle migliori, lo vediamo attraverso i flashback, ma quando e perché, il loro “grande amore” è diventato così marcio? Patrick sembra avere la famiglia ideale, ma al tempo stesso è totalmente assorbito dal lavoro, si mette contro la madre e la sua potenziale felicità, ha un’amante e vive nel terrore che qualcuno lo scopra. Della cerca di tornare insieme a una sua ex solo per rovinare tutto di nuovo e senza un apparente motivo; Leo ha una relazione con la figlia di Marsha e, pur non essendo lei davvero sua sorella, lui percepisce comunque la cosa come al limite dell’incestuoso. Tutti spunti interessanti, questi, che però non sfociano in nulla di concreto.

Possibile ribattere dicendo che questa non doveva essere la storia della famiglia Day, ma di Julia e Benjamin? Assolutamente sì. E pur restando spunti privi di vero sviluppo, i personaggi di Gold Digger ci guardano dritti in faccia e ci fanno delle domande degne della peggior interrogazione al liceo. Quanto dei nostri genitori portiamo con noi, quando cresciamo e “lasciamo il nido”? La violenza, il tradimento, possono essere congeniti? È possibile ricominciare da zero, dopo un’esperienza traumatica vissuta in modo più o meno diretto? O certe cicatrici sono sulla pelle solo per restare e tornare a far male al primo cambiamento meteorologico, al primo scossone?

Sintesi

Impreziosito da regia e fotografia magistrali e al di là delle numerose sottotrame, alcune solo accennate, la serie Gold Digger creata da Marnie Dickens genera un crescendo emotivo di dubbi e ansie, ponendo domande profonde ed interessanti: quanto dei nostri genitori portiamo con noi? La violenza, il tradimento, possono essere congeniti? È possibile ricominciare da zero dopo un’esperienza traumatica? O certe cicatrici sono sulla pelle solo per restare e tornare a far male?

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