Venom recensione

Venome recensione del film di Ruben Fleischer con Tom Hardy, Michelle Williams e Riz Ahmed, basato sul personaggio dei fumetti creato da David Michelinie e Todd McFarlane.

Venom
Venom di Ruben Fleischer con Tom Hardy

Venom ritorna ai canoni classici del film supereroistico e sci-fi horror, e alle atmosfere delle produzioni cinematografiche fine Anni ’80 ed inizi Anni ’90 quali Darkman di Sam Raimi, L’Alieno – The Hidden di Jack Sholder e Specie Mortale – Species di Roger Donaldson.

L’Eddie Brock di Ruben Fleischer è un antieroe egoista ed egocentrico, autodistruttivo ed incapace di trovare un equilibrio nella vita personale, incline alle dipendenze e alla depressione. Il suo unico punto fermo è l’amore incondizionato che Anne Weying (Michelle Williams) prova per lui. Ma Eddie sarà capace persino di porre fine all’unica fonte di bene e positività nella sua vita.

Venom, character creato da David Michelinie e Todd McFarlane, è noto ai più come arcinemico di Spider-Man, raccontare dunque l’antieroe senza l’eroe per eccellenza che lo completa – elemento chiave del fumetto, mai del tutto compreso dal cinema che troppe volte si è focalizzato sull’eroe svilendo il villain, tranne in rari casi come Il Cavaliere Oscuro e The Unbreakable, dove Joker (Heath Ledger) e Mr. Glass (Samuel L. Jackson) spiegano alla platea in modo didascalico l’importanza dell’antieroe, ed il recente clamoroso successo di Thanos (Josh Brolin) in Avengers: Infinity War – non era una missione affatto semplice.

Ruben Fleischer (Benvenuti a Zombieland, Gangster Squad) dirige un film cupo, violento e cattivo che, seppur non spingendosi per ragioni commerciali – e per facilitare l’incontro con l’amichevole ragno di quartiere – a violenza e spargimenti di sangue R-rated, rende perfettamente l’idea delle pulsioni e di cosa sia capace Venom.

Venom
Il simbionte vs Tom Hardy

L’equilibrio tra il bene ed il male viene inoltre ampiamente soddisfatto da una disfida a livello altro della storia, tra l’antieroe Venom ed il male assoluto Riot, simbionte conquistatore e leader, come definito dallo stesso Venom, che in parole tanto divertenti quanto semplici afferma invece di non essere un leader, ma di rivedersi di più in Eddie.

Io sono un po’ come te. Noi siamo Venom.

Fleischer afferma che la violenza estrema non è necessaria per definire Venom, in quanto egli non rappresenta violenza fine a se stessa, Venom è un protettore letale.

Protettore che si nutre di cervelli umani e dell’adrenalina dell’ospite, che odia essere chiamato parassita, che nuoce ma al tempo stesso rigenera e protegge l’essere con cui va in simbiosi. Protettore che potremmo vedere presto in team up e non contro Spider-Man, per affrontare una minaccia ancora più grande anche se affine a Riot.

Venom
Il Protettore letale

La possente colonna sonora ad opera di Ludwig Goransson (Black Panther, Creed) con il brano Venom di Eminem, una piacevole quanto misurata sottotraccia di umorismo ed un ottimo cast ben bilanciato nei ruoli e nel minutaggio contribuiscono al far si che Venom sia molto più che il palcoscenico di Tom Hardy.

La diversità è la chiave per l’eccellenza, e seppur Venom non eccella e osi meno di quanto avrebbe potuto trascendendo verso tonalità più oscure e sanguinose, il non seguire i canoni Disney nella realizzazione di un film supereroistico non può e non deve essere una debolezza, semmai un punto di forza, e anche per questo a noi Venom è decisamente piaciuto.