V per Vendetta

V per Vendetta recensione [CheTVedi]

V per Vendetta recensione del film di James McTeigue con Hugo Weaving, Natalie Portman, Stephen Rea, Stephen Fry e John Hurt tratto dalla graphic novel del maestro Alan Moore e David Lloyd

Stasera in TV: V per Vendetta

La rubrica CheTVedi torna anche questa settimana con una scelta presa direttamente dal nostro palinsesto televisivo, V per Vendetta diretto da James McTeigue, in onda stasera alle 21:18 sul Canale 20. L’adattamento cinematografico del romanzo grafico V per vendetta del maestro Alan Moore è interpretato da Hugo Weaving (V), Natalie Portman (Evey), Stephen Rea (Eric Finch) e John Hurt (Adam Sutler).

La vicenda è ambientata in una distopica versione della Gran Bretagna, basata sul potere di un regime totalitario che controlla e governa la vita di ogni cittadino promuovendo l’idea di farlo per il bene della nazione. È in questa atmosfera che la giovane Evey, infrangendo il coprifuoco, viene assalita dai cosiddetti castigatori (che invece di proteggerla e rimandarla a casa tentano di stuprarla). Viene salvata da un uomo mascherato che si presenta col nome V. Sarà proprio conoscendo V, che si rivelerà essere un terrorista pronto a far saltare il Parlamento, che la vita di Evey sarà completamente stravolta.

V per Vendetta recensione
V e Evey
Natalie Portman in V per Vendetta
Natalie Portman in V per Vendetta

Le idee sono a prova di proiettile

La storia sembra rifarsi molto al romanzo 1984 di George Orwell, somiglianze che si mostrano nella visione distopica della Gran Bretagna: la censura, la lista nera, il coprifuoco, i castigatori, il controllo totale delle notizie e dei media e la propaganda attraverso i poster sono riferimenti calzanti all’opera di Orwell. La pellicola di McTeigue, misto di azione, dramma e fantascienza, esprime una critica sociale e politica non indifferente. Ciò che nasce dal personaggio di V, per poi espandersi ad Evey e al resto della popolazione inglese, è tanto potente quanto intangibile: un’idea. L’idea è che il popolo, attraverso un gesto simbolico ma violento, possa impadronirsi nuovamente del proprio Paese, spodestando i potenti che lo hanno reso corrotto.

Il grido di V vuole risvegliare gli animi di un popolo assopito a causa delle bugie, della violenza e della paura, in un’opera intrisa della drammaticità di una vicenda narrata con toni fantascientifici ed esasperati che funzionano e risultano potenti. L’interpretazione della protagonista femminile Natalie Portman risulta impattante, seppur sottovalutata rispetto ad altri suoi ruoli. Pellicola dal ritmo incalzante e dalla tensione crescente man mano che il mistero di V si dipana davanti ai nostri occhi, V per Vendetta si rivela una piccola perla capace di commuovere ed esaltare le menti.

Valentina

Natalie Portman è Evey
Natalie Portman è Evey
V per Vendetta recensione
V e Evey
Natalie Portman è Evey
Natalie Portman è Evey

Sintesi

Tra azione, dramma e fantascienza, la pellicola di James McTeigue tratta dalla celeberrima opera del maestro Alan Moore esprime una potente critica sociale e politica, rivelandosi una piccola perla capace di commuovere ed esaltare le menti.

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