Locke & Key Netflix recensione serie TV [Anteprima mondiale]

Locke & Key Netflix recensione serie TV
Locke & Key Netflix: la serie TV di Carlton Cuse e Meredith Averill basata sull'omonima graphic novel con Emilia Jones e Connor Jessup

Locke & Key Netflix: recensione della serie TV di Carlton Cuse e Meredith Averill basata sull’omonima graphic novel di Joe Hill e Gabriel Rodriguez con Emilia Jones, Connor Jessup e Darby Stanchfield

Una storia di magia, mistero, amore, orrore e perdita immersa tra le pieghe di un’eredità familiare in bilico tra le forze del bene e quelle del male: la potente graphic novel Locke & Key di Joe Hill e Gabriel Rodríguez viene finalmente portata sul piccolo schermo, dopo un tentativo non andato a buon fine con un episodio pilota scartato da Fox nel 2011, grazie a Netflix che punta forte sul successo della celebre opera di letteratura illustrata per aprirci le porte di Keyhouse, tra rapporti affettivi fragili, oscuri poteri e un conturbante demone vendicativo che non darà tregua alla famiglia Locke sinché non riuscirà ad aprire la più spaventosa tra le porte magiche, tra giochi mentali, spietati inganni e terribili segreti.

Più cattivi del demone Dodge interpretato da Laysla De Oliveira, terremo bassina la valutazione finale della serie TV perché, pur non avendo (ancora) letto la graphic novel – che recupereremo presto grazie alla nuova edizione di prossima pubblicazione da parte di Magic Press di cui vi forniamo i link poco sotto – palpabile è la forza e lo spessore del materiale d’origine su cui il co-creatore di Lost Carlton Cuse e Meredith Averill (The Haunting) hanno costruito un’opera di indubbio appeal, che tra alti e bassi riesce a crescere, coinvolgere, virare finalmente verso l’horror rimanendo tuttavia in bilico tra il serial teen nostalgico e l’horror adulto – coraggio che invece ha avuto The Witcher – afflitto da alcune scelte di casting non eccezionali e da alcune gravi incongruenze nella sceneggiatura e nella messa in scena, occorse tra l’ottavo e il decimo episodio, che minano la conclusione della prima stagione.

Emilia Jones e Jackson Robert Scott in Locke & Key
Emilia Jones e Jackson Robert Scott in Locke & Key

Le chiavi di Keyhouse

Attraverso le emozioni e le azioni dell’affiatato trio di protagonisti Emilia Jones, Connor Jessup e Jackson Robert Scott, rispettivamente Kinsey, Tyler e Bode Locke, conosciamo il mondo delle chiavi magiche di Locke & Key: la Chiave di Ognidove che permette di viaggiare verso qualsiasi destinazione sulla Terra purché se ne conosca la porta d’accesso, la Chiave Fantasma che trasforma temporaneamente in uno spirito, la Chiave Testa che permette di entrare dentro la mente altrui, la Chiave della Corona delle Ombre che permette al suo possessore di dominare le creature delle ombre, la Chiave Riparatrice in grado riparare gli oggetti riposti dentro l’armadio a cui appartiene, la Chiave Fiamma in grado di fondere ed incendiare qualsiasi materiale, la Chiave della Musica che dà al suo utilizzatore l’immenso potere di comandare a bacchetta chiunque sia a portata di ascolto della musica emessa dal carillon magico a cui la Chiave è collegata. Eppoi c’è lei, la Chiave Omega che apre la misteriosa Porta Nera.

Emilia Jones, Connor Jessup e Jackson Robert Scott
Emilia Jones, Connor Jessup e Jackson Robert Scott
Jackson Robert Scott e la Chiave Testa
Jackson Robert Scott e la Chiave Testa

Dopo un esordio da serial adolescenziale, Locke & Key alza la posta in palio nel corso degli episodi immergendosi nel mistero di Keyhouse e delle sue chiavi, uscendone con una veste più matura in bilico tra thriller e horror, arricchito da alcuni spunti davvero originali come la possibilità di entrare fisicamente dentro le menti altrui (o la propria), visitarne le curiose ed originali ambientazioni, aggiungere e rimuovere conoscenze ed emozioni, l’ingresso in scena di Logan, il personaggio disabile interpretato da Eric Graise che dona spessore e rafforza il contesto e le dinamiche scolastiche di Tyler (Connor Jessup), proprio come la figura di Joe, interpretato dal mitico Steven Williams (Mr. X di X-Files).

Dall’altra parte abbiamo l’importante performance di Emilia Jones, tosta protagonista nelle vesti di Kinsey Locke, su cui non possiamo dilungarci per evitare spoiler ma che calamiterà le vostre attenzioni così come ha attirato le attenzioni di più personaggi nel serial diventandone di fatto la figura centrale.

Emilia Jones e Connor Jessup
Emilia Jones e Connor Jessup
Darby Stanchfield è Nina Locke
Darby Stanchfield è Nina Locke

Il Male fatto male e le Chiavi dimenticate

Cosa non funziona dunque come dovrebbe in Locke & Key? Il nostro demone Dodge, ispirato a Pennywise di Stephen King anche per alcuni accadimenti – del resto l’autore della graphic novel Joe Hill è il figlio di Stephen King – interpretato da Laysla De Oliveira, è monocorde e costantemente cattivo, mai malvagio come un demone dovrebbe essere, sfumatura che sembra sottile ma non lo è. Così come non sono facilmente perdonabili alcune gravi incongruenze nella sceneggiatura: nel settimo episodio i Locke, seppur consapevoli nel loro ruolo di protettori delle chiavi magiche che esse rappresentano poteri e possibilità ma soprattutto armi da utilizzare contro i nemici, di fronte al loro peggior incubo, e pur interrogandosi su quali chiavi utilizzare ed usandone effettivamente due, evitano accuratamente di adoperare la chiave che in maniera più semplice ed immediata avrebbe messo in salvo Keyhouse e tutti i suoi inquilini.

Regaleranno inoltre una potente chiave a Dodge consegnandogliela direttamente a casa, senza che ci fosse alcun valido motivo di portare la chiave con sé, e, come se non bastasse, cercheranno di sconfiggerla nel modo peggiore e più incerto, pur affermando e sapendo perfettamente quale sarebbe la soluzione migliore e sicura per metterla fuori gioco.

Laysla De Oliveira è Dodge
Laysla De Oliveira è Dodge
La Keyhouse di Locke & Key
La Keyhouse di Locke & Key

Gran finale che purtroppo, dopo l’ottimo lavoro alla regia di Tim Southam e Mark Tonderai negli episodi dal terzo al sesto, perde mordente tra cedimenti della sceneggiatura, la De Oliveira un po’ fuori parte e la direzione poco ispirata di Vincenzo Natali (Splice) che svuota di pathos lo scontro finale di Keyhouse, che avrebbe dovuto invece rappresentarne il culmine.

Locke & Key per noi non finisce sicuramente qui, perché il racconto è davvero brillante e siamo curiosi di saperne di più attraverso la lettura della graphic novel, quanto alla serie Netflix ci auguriamo che continui e di rivedere presto Emilia Jones e Connor Jessup in una storia più ambiziosa, oscura… ma soprattutto malvagia.

Vi lasciamo a seguire i link alla nuova edizione di Locke & Key di prossima pubblicazione da parte di Magic Press, se intendete procurarvela vi ricordiamo che attraverso i nostri link ci sosterrete per continuare a scrivere contenuti appassionati, per una cinesfera più creativa ed originale. Grazie!

Locke & Key: Magic Press pubblica la nuova edizione

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