Toy Story 3 il 12° anniversario del cult d’animazione Disney Pixar [Throwback Thursday]

12 anni fa usciva Toy Story 3, il film che ha “chiuso” la trilogia dedicata ai giocattoli della Pixar. Ricordiamo insieme l’opera di Lee Unkrich nel suo anniversario

Il 6 luglio 2010 usciva nelle sale italiane Toy Story 3, il film che si pensava conclusivo della saga Pixar dedicata ai giocattoli. Come sappiamo invece, non si era effettivamente conclusa poiché nel 2019 è uscito il quarto capitolo: Toy Story 4.

Ma per molti, complice anche la non così riuscita dell’ultimo film, il terzo capitolo chiude definitivamente la saga di Toy Story.

Toy Story 3 è stato diretto da Lee Unkrich e prodotto da Pixar Animation Studios, in co-produzione con Walt Disney Pictures.
Si tratta dell’undicesimo lungometraggio Pixar e succede ai primi due capitoli, usciti nel 1995, con Toy Story a diventare il primo film realizzato interamente in CGI, e nel 1999.

Andy, il proprietario dei giocattoli protagonisti del franchise, non è più un bambino: ha ormai 17 anni e sta per partire per il college. Mentre prepara gli scatoloni, decide di non buttare via i suoi vecchi giocattoli, ma di riporli in un sacco che andrà in soffitta. Fra tutti, fa eccezione proprio Woody, che Andy decide di portare con sé al college.
Ma a causa di un malinteso, la madre di Andy prende il sacco dove sono tutti i giocattoli e li butta via: i giocattoli riescono ad uscire dal sacco giusto un attimo prima che venga caricato dagli addetti ai rifiuti e si rifugiano nella macchina della signora Daisy, dove trovano uno scatolone coi vecchi giocattoli di Molly (la sorella di Andy) da donare all’asilo.
I giocattoli, offesi e delusi da quella che credono sia la decisione di Andy, finiscono alla scuola materna di Sunnyside Daycare, nonostante le suppliche di Woody. Presto, però, si accorgeranno di essere finiti in un incubo a causa del subdolo e crudele orso rosa Lotso, capo dei giocattoli dell’asilo.
Sarà compito di Woody cercare di salvarli e tornare da Andy.

Andy, Buzz e Woody
Andy, Buzz e Woody
I protagonisti di Toy Story 3
I protagonisti di Toy Story 3 (2010)

Toy Story 3 ha avuto una produzione molto travagliata.

Già all’epoca di Toy Story 2 si aveva un’idea per un terzo capitolo, nonostante le difficoltà di produzione già emerse precedentemente. Seppur diverse idee bollissero già in pentola, la disputa tra Pixar e Disney bloccò ogni tentativo di produzione e, scaduto l’accordo tra le due parti nel 2004, Disney, che aveva i diritti sui personaggi del film, tagliò fuori Pixar per non dividere i profitti.
Quando la Disney ha acquistato la Pixar è diventata il più grande studio d’animazione del mondo e ha lasciato le sorti dello studio a John Lasseter e a Ed Catmull.

La produzione finalmente iniziò, non senza preoccupazioni per poter dare una degna conclusione alla saga di Toy Story.

Il budget della pellicola è stato di circa 200 milioni di dollari e ciò ha permesso alla produzione di utilizzare tecnologie complesse e mai viste fino a quel momento nella saga. Una delle maggiori difficoltà fu sicuramente la creazione del personaggio di Lotso, primo personaggio Pixar interamente fatto di peluche, che impegnò a lungo il team a nello studio dei movimenti del tessuto, diverso dalla plastica a cui erano abituati.

Nell’opera incontriamo nuovamente i personaggi che tanto abbiamo amato, come Woody, Buzz, Jessie, Slinky, Rex, Hamm e Mr. e Mrs. Potato, oltre ovviamente alle new entry, come il già citato Lotso, ma vediamo anche l’introduzione di Barbie e Ken.

Tornano ovviamente anche i doppiatori originali, come Tom Hanks, Tim Allen e Joan Cusack. Per quanto riguarda il doppiaggio italiano, si tratta anche dell’ultimo capitolo di Toy Story a vedere Fabrizio Frizzi nel doppiaggio di Woody, prima della sua morte prematura nel 2018.

La colonna sonora è stata composta nuovamente da Randy Newman, che si era già occupato dei capitoli precedenti.

Lotso, Buzz Lightyear e Woody in Toy Story 3
Lotso, Buzz Lightyear e Woody in Toy Story 3 (2010)
Woody in Toy Story 3
Woody in Toy Story 3 (2010)

Toy Story 3 rappresenta quel difficile passaggio tra infanzia e vita adulta: Andy non è più un bambino, è diventato grande e sta per lasciare la propria casa. Perciò, è il momento dell’addio: un’ultima avventura per i suoi compagni dell’infanzia, che lo hanno accompagnato per anni.

I giocattoli rispecchiano i vari stati dell’abbandono con diverse reazioni: Woody nega la realtà e cerca in ogni modo di rimanere attaccato al proprio bambino con cui ha condiviso così tanto; Buzz si rinchiude in un doloroso silenzio; Jessie cerca disperatamente di trovare una vita dopo Andy.

Proprio per questo cercano di ritrovare un posto nel mondo nell’asilo di Sunnyside, cercando di porre le basi per un futuro. Ma la realtà si scontra contro i protagonisti, che si rendono conto degli oscuri segreti che si nascondono dietro l’orso Lotso.

In Toy Story 3 vediamo l’ultima grande avventura dei giocattoli che hanno accompagnato la nostra infanzia, non solo quella di Andy, anche se virtualmente. La geniale idea dietro alla realizzazione del primo capitolo rispecchia il sogno di tutti i bambini: sapere che i propri giocattoli non sono solo un ammasso di plastica, legno e tessuto, ma veri e propri compagni di avventura.

Nel finale, quando tutto sembra finito per i protagonisti, ci aggrappiamo a quella speranza di non veder finire la nostra infanzia. I giocattoli, come sappiamo, riescono a sopravvivere alla fornace, ma non possono più stare con Andy, il quale decide di regalarli in modo che possano vivere nuove avventure. È ora che qualcun altro giochi con loro e che provi la stessa felicità che ha provato lui quando era bambino.

La scena finale di Toy Story 3
La scena finale di Toy Story 3 (2010)
Una scena del film
I protagonisti di Toy Story 3 (2010)

Come sempre, la Pixar riesce a toccare le corde più intime degli spettatori: in ognuno di noi vive un bambino che ha passato ore e ore, seduto per terra, a giocare coi suoi giocattoli preferiti. Ma la vita va avanti e arriva un momento in cui dobbiamo socchiudere quella porta, per poter diventare adulti, ma dentro di noi qualcosa rimane sempre volto al passato.

Toy Story 3 riesce a portare sul grande schermo un’ultima grande avventura, ma riesce anche a fare un passo in più, mostrando la sua maturità e quella voglia di accompagnare i bambini che sono cresciuti con la saga, al loro passaggio verso la vita adulta.

Il film riesce a riassumere tutto questo e il “passaggio di testimone” che Andy fa è un regalo per le generazioni future.

Alcune curiosità su Toy Story 3

  • Nel film ci sono in tutto 302 personaggi diversi;
  • Anche nel terzo capitolo vediamo il furgoncino della Pizza Planet;
  • Per la promozione della pellicola vennero create diverse campagne virali parallele, composte da video e clip animate, tra le quali ce n’è una con Ken che discute sul suo essere un giocattolo per bambine;
  • 17 degli oltre 50 animatori che hanno realizzato il terzo capitolo hanno lavorato per Toy Story 2 e quattro dei quali hanno lavorato per tutti e tre i film;
  • In Toy Story 3 compare nuovamente Sid, il perfido ragazzino che amava distruggere e riassemblare i giocattoli, sempre con la sua maglietta col teschio.

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