The Prom

The Prom recensione film di Ryan Murphy con Meryl Streep e Nicole Kidman [Netflix Anteprima]

The Prom recensione film di Ryan Murphy con Meryl Streep, Nicole Kidman, James Corden, Jo Ellen Pellman, Andrew Rannells e Keegan-Michael Key

Non è lo show, siete voi due. Non siete piacevoli. Non piacciono a nessuno i narcisisti.
(The Prom)

Trasposizione dell’omonimo musical di Broadway nominato a sette Tony Awards, ispirato a sua volta al vero caso di discriminazione sessuale accaduto nel 2010 ad Itawamba County, in Mississippi, quando alla studentessa omosessuale Constance McMillen è stato impedito dal liceo che frequentava di partecipare con la sua ragazza al ballo scolastico di fine anno, controversia che finì sia nei tribunali che da Ellen DeGeneres con una grande eco mediatica ed un risarcimento alla McMillen oltre che l’adozione di una policy contro qualsiasi forma di discriminazione verso l’orientamento sessuale, The Prom approda su Netflix, diretto da Ryan Murphy, reduce dalla splendida miniserie Hollywood, con in cartellone le stelle del firmamento hollywoodiano Meryl Streep e Nicole Kidman.

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Stelle alle prese con interpretazioni che tuttavia appaiono poco piacevoli, anonime, superficiali proprio come gli intenti dei loro personaggi: sfruttare lo scandalo provocato da un liceo dell’Indiana, che ha annullato il ballo scolastico di fine anno pur di non far partecipare la studentessa Emma (l’esordiente Jo Ellen Pellman) insieme alla sua ragazza Alyssa (Ariana DeBose), per trarne un ritorno positivo di popolarità e provare a resuscitare le proprie carriere ormai al capolinea.

The Prom recensione film di Ryan Murphy con Meryl Streep
The Prom di Ryan Murphy con Meryl Streep, Nicole Kidman, James Corden e Andrew Rannells (Credits: Melinda Sue Gordon/Netflix)

Siamo ancora delle celebrità, abbiamo ancora un potere!
(James Corden in The Prom)

Pur essendo un musical The Prom non è trascinante e manca di emozionalità nel presentarci i suoi protagonisti dal brand ossidato, avidi di premi e vetrine politiche, tali da riscoprirsi icone gay e attivisti pronti a lottare per i diritti della comunità LGBT esclusivamente per il proprio tornaconto personale.

L’ingresso in assolo di Meryl Steep nelle vesti di Dee Dee Allen risolleva momentaneamente l’opera dai primi venti minuti di pericolosa mediocrità, tuttavia le difficoltà e le sofferenze del percorso di Emma nell’affermare il suo diritto ad amare chi vuole rimangono sullo sfondo di un tanto sgargiante quanto anonimo show musicale. E sarà nuovamente Meryl Steep a rialzare, purtroppo per l’ultima volta, The Prom dal suo anonimato grazie al duetto con Keegan-Michael Key, che interpreta il preside del liceo Tom Hawkins che si batte per la causa di Emma contro l’associazione genitori-insegnanti.

Meryl Streep
L’assolo di Meryl Streep (Credits: Melinda Sue Gordon/Netflix)

Anche agli etero piace Broadway!
(Keegan-Michael Key in The Prom)

Anche il rito della vestizione di Emma e della preparazione al ballo è posticcio e poco interessante, incapace di suscitare empatia nei confronti della storia e dei personaggi, per quanto Jo Ellen Pellman sia una presenza scenica e un’interprete gradevole.

Nonostante la Angie di Nicole Kidman ci esorti a mettere la verve davanti alle sfide più complicate che la vita può frapporci, la verve è proprio quella che manca a The Prom, quella carica che proviene da dentro e ci dà il coraggio delle nostre idee e di credere nelle nostre ambizioni.

Le interpretazioni del pur altisonante cast si alternano senza mai fondersi veramente davanti ai riflettori, in un’alternanza di episodi che rende la visione stucchevole nonostante le buone intenzioni e lo star power delle celebrità presenti sullo schermo, che il loro potere sembrano averlo smarrito in questa pellicola.

Nicole Kidman e Jo Ellen Pellman
Nicole Kidman e Jo Ellen Pellman (Credits: Melinda Sue Gordon/Netflix)

Una cosa è sicura
La vita non è un ballo, è dura
Esagera, fai le cose in grande
È ora di dare il via alle danze.
(The Prom)

Dedicare la seconda parte del racconto al ravvedimento e alla crescita dei personaggi principali appare tardivo oltre che intriso di banalità, indebolendo ulteriormente la vicenda dell’amore “proibito” tra Emma e Alyssa (Ariana DeBose).

Con l’attenzione dello spettatore ormai persa, The Prom sprofonda in una rappresentazione in musica poco riuscita delle ragioni dei bigotti fedeli alla Bibbia avverso il predicatore (Trent, interpretato da Andrew Rannells) che li esorta a seguire il comandamento più importante di Dio, ama il prossimo tuo come te stesso.

Tante, troppe scenette spezzate, accompagnate dal canto e da visi sorridenti o da brevi drammi posticci che cercano invano di suscitare commozione, costruiscono un puzzle che rimane tuttavia incompleto nei suoi pezzi più importanti, mostrando un disegno rotto e sbiadito che non centra l’obiettivo di fare una cosa grandiosa nel cercare di lanciare un inno in musica all’inclusività e alla libertà sessuale.

Jo Ellen Pellman e Ariana DeBose
Jo Ellen Pellman e Ariana DeBose (Credits: Melinda Sue Gordon/Netflix)

Jo Ellen Pellman e Ariana DeBose
Jo Ellen Pellman e Ariana DeBose (Credits: Melinda Sue Gordon/Netflix)

The Prom: le frasi

Questa non è l’America. Questo è l’Indiana!
(The Prom)

Stiamo facendo una grande cosa qui.
Siamo persone grandiose che fanno cose grandiose.
(Meryl Streep in The Prom)

Non siamo mostri, siamo perturbatori culturali.
(Meryl Streep in The Prom)

Sintesi

Interpretazioni e sequenze che si alternano senza mai fondersi veramente costruiscono un'opera sbiadita che manca di emozionalità e verve nel cercare di lanciare un inno in musica all'inclusività e alla libertà sessuale.

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