Superman

Superman recensione film di James Gunn con David Corenswet [Anteprima]

Un Superman umano, imperfetto, profondo: eroismo tra fragilità e forza. La nostra recensione in anteprima

Superman recensione film di James Gunn con David Corenswet, Rachel Brosnahan Nicholas Houltn [Anteprima]

Superman di James Gunn (Credits: Warner Bros. Ent)
Superman di James Gunn (Credits: Warner Bros. Ent)

È stato il portavoce di un’intera generazione e le sue avventure hanno tenuto incollati allo schermo milioni di spettatori in tutto il mondo. Oggi Superman è ancora sinonimo di morale e iconicità, ed è pronto a farsi conoscere da una nuova generazione attraverso un’esperienza cinematografica intensa, multisensoriale e profondamente emotiva.

Un eroe che trasmette speranza non per dovere, ma per autentica convinzione. La sua vera forza non risiede nell’esteriorità dei muscoli, ma nell’interiorità della coscienza: è lì che si misura il coraggio e la bontà d’animo, visibili persino nei più maestosi scontri cittadini.

In questo lungometraggio, Superman – supereroe già affermato – viene colto di sorpresa nel perdere una battaglia per la prima volta. Salvato dal suo amato e fedele cane Krypto, si ritroverà a dover conciliare la vita pubblica da giornalista con quella privata da eroe.

Il nuovo lavoro cinematografico di James Gunn si apre con una premessa chiara: ciò che stiamo per vedere è una versione del leggendario supereroe, interpretato questa volta da David Corenswet, più umana, vulnerabile e distante dal concetto di immortalità, una figura lontana anni luce dalle incarnazioni precedenti dello stesso mito in costume.

Una pellicola che afferma la propria identità attraverso un linguaggio visivo e sonoro quasi unico: colori, musica e ambientazioni danno forma a un mondo abitato da personaggi più robotici che umani, dove l’eco della tradizione fumettistica riaffiora con forza, sottolineando la natura artificiale e stilizzata dell’universo narrativo.

Corenswet è il perfetto controcampo di Cavill: esteticamente la differenza è minima, ma sul piano caratteriale è molto più profonda di quanto si possa pensare.

Il suo Clark Kent riprende diverse qualità dai volti che lo hanno preceduto, ma vive comunque di un’identità personale e unica, più consapevole delle proprie imperfezioni.

L’autore tratta il personaggio con naturalezza, senza inutili preoccupazioni nel reintrodurre da zero una figura già nota e ampiamente discussa. Il film si apre come se non fosse l’inizio di una saga, ma un capitolo qualsiasi di una storia già in corso.

Superman di James Gunn (Credits: Warner Bros. Ent)
Superman di James Gunn (Credits: Warner Bros. Ent)

Serve del tempo prima di riuscire ad avvicinarci e comprendere il nuovo universo di Gunn, e non a caso il primo segmento dell’opera fatica a mettere a fuoco i propri obiettivi e le proprie intenzioni, riuscendo però a imporsi come uno dei cinecomic più interessanti e ben riusciti degli ultimi anni non appena trova la sua direzione.

Il regista, con grande abilità, riesce ad unire l’epicità e il divertimento di The Suicide Squad con l’introspezione della trilogia dei Guardiani della Galassia, dando vita a personaggi alieni, poco consapevoli del proprio ruolo ma pieni di speranza, fiduciosi nel bene che possono fare e allo stesso tempo coscienti dei propri limiti.

Superman è un racconto sull’umanità vista dalla prospettiva di qualcuno che, in fondo, con il genere umano ha poco a che fare. Un viaggio intenso nella caduta delle nostre certezze e dei nostri miti, tanto del popolo quanto dell’eroe stesso, accompagnato da un’attenta riflessione sul ruolo mediale del giornalismo e sulla sua natura potenzialmente nociva.

La nuova avventura dell’alieno Kal-El è un viaggio costruito sul primo piano e sul dettaglio cinematografico, sull’emotività e sul rapporto umano, sulla musica e sulla colorazione: ogni sfumatura diventa un’estensione autentica dei protagonisti sullo schermo che, pur numerosi, vengono trattati con equilibrio e attenzione, grazie a una scrittura che ne esalta la complessità emotiva e li rende vivi, riconoscibili e mai ridotti a semplici funzioni narrative.

Ciò che James Gunn invita il suo pubblico a fare è una profonda analisi sulla figura umana: un Clark Kent che – pur trasmettendo simpatia, leggerezza ed eccentricità – si rivela il personaggio più in crisi, impegnato in una vera lotta interiore che mette in discussione non solo i suoi obiettivi di vita, ma anche il senso stesso della propria esistenza. In un mondo lacerato dalla guerra tra due stati, è lecito domandarsi se il protagonista possa davvero porre fine a un conflitto internazionale, quando la battaglia più complessa è quella interiore che lo consuma.

Il nuovo lungometraggio firmato dalla DC ha un carattere più politico, aperto e libero rispetto alle versioni precedenti: è liberato dalle convenzioni e appare meno rigido, meno idealizzato e più umano. Una storia che ci ricorda che sbagliare è umano, che proprio questo ci rende tali, e come anche le imperfezioni possano trasformarsi in valori unici e speciali.

Superman di James Gunn (Credits: Warner Bros. Ent)
Superman di James Gunn (Credits: Warner Bros. Ent)

Sintesi

Il nuovo Superman è un eroe più umano, vulnerabile e consapevole delle proprie imperfezioni, lontano dalla figura idealizzata del passato. E’ una perfetta unione tra introspezione e spettacolo, ponendo al centro il conflitto interiore di Clark Kent, più che la lotta esterna. Un cinecomic complesso, aperto e coraggioso, che rilegge il mito con uno sguardo maturo e attuale, e che solo James Gunn poteva concepire in questo modo.

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