I migliori film di Paul Thomas Anderson da vedere [Throwback Thursday]

In occasione dell’uscita del suo ultimo lavoro, Licorice Pizza, riscopriamo insieme i migliori cinque film di Paul Thomas Anderson che abbiamo amato

Paul Thomas Anderson è sicuramente uno dei registi più amati della sua generazione e, nel corso della sua carriera, ha firmato pellicole acclamate sia dal pubblico che dalla critica.
Uno dei fili conduttori della sua cinematografia è l’utilizzo di personaggi imperfetti e disperati. Spesso, nelle sue pellicole, vediamo protagoniste famiglie disfunzionali, personaggi consumati dal rimpianto e dalla solitudine e funestati dai fantasmi del passato.

Paul Thomas Anderson ha anche un “triste” primato: si tratta, infatti, del regista vivente con più candidature agli Oscar, senza averne mai vinto uno; il regista ha conquistato ben 11 nomination agli Oscar.

Quest’anno ce la farà con Licorice Pizza?

I migliori film di Paul Thomas Anderson da vedere

Boogie Nights
Boogie Nights (1997)

Boogie Nights (1997)

Tra i migliori film di Paul Thomas Anderson, annoveriamo Boogie Nights, film del 1997.
Il protagonista è il giovane Eddie Adams, un lavapiatti che vive a Los Angeles. A causa della sua difficile situazione famigliare, accetta la proposta di un regista pornografico, che vuole elevare il porno come forma d’arte. Eddie, sotto lo pseudonimo di Dirk Diggler, diventa rapidamente uno dei più celebri attori porno degli anni Settanta. Ma il tempo dei festini e delle celebrazioni cambia radicalmente con l’inizio del nuovo decennio.
In Boogie Nights, Paul Thomas Anderson riesce ad inserire già diversi elementi della sua cinematografia e lo fa, raccontando la storia dell’industria pornografica tra gli anni Settanta e Ottanta. La trama funge da espediente per poter criticare il sistema capitalistico americano (tematica che tornerà anche in altri suoi lavori più recenti). Uno degli elementi più interessanti è sicuramente l’utilizzo di un cast, che potremmo definire corale, al quale il regista riesce a dare colore e personalità.

I migliori film di Paul Thomas Anderson da vedere
Magnolia (1999)

Magnolia (1999)

Passiamo ad una delle pellicole più apprezzate del regista: Magnolia, film del 1999, vincitore dell’Orso d’Oro del Festival di Berlino nel 2000.
Il film si dipana in nove storie, separate ma poi connesse, che s’intrecciano sullo sfondo di San Fernando Valley, in California. Tra le storie troviamo quella di Earl Patridge, un ex magnate della tv, malato terminale, che si rende conto di aver allontanato tutto ciò che era buono nella sua vita; l’infermiere Phil Pharma, che assiste Earl, caratterizzato dalla sua bontà d’animo e la sua ingenuità; Donnie Smith, un ex bambino prodigio, che si ritrova senza lavoro e a dover fare i conti con sé stesso.
Magnolia porta Paul Thomas Anderson sulla scena cinematografica mondiale. Grazie ad un cast maestoso, nel quale spiccano le interpretazioni di Tom Cruise e Philip Seymour Hoffman, il regista declina il concetto di sofferenza, ma anche la ricerca del perdono. Il finale, dai toni biblici, aggiunge solennità a quello che è sicuramente una delle opere più interessanti e spiazzanti della carriera di Paul Thomas Anderson.

Il petroliere
Il petroliere (2007)

Il petroliere (2007)

Basterebbe scrivere che la BBC l’ha inserito al terzo posto nella sua classifica come “il più grande film del XXI secolo”, dopo due capolavori come Mulholland Drive e In the mood for love, per definire questa pellicola.
Il petroliere è un film del 2007, liberamente tratto dal romanzo Petrolio! di Upton Sinclair, con protagonista un immenso Daniel Day-Lewis; la pellicola ha consacrato Paul Thomas Anderson come uno dei migliori registi della sua generazione.
Ci troviamo agli inizi del XX secolo, nel pieno della febbre dell’oro nero negli Stati Uniti. Il protagonista è Daniel Plainview, un cercatore d’argento che trova, in modo del tutto casuale, del petrolio nella sua proprietà. Dopo un incidente, che causa la morte di un uomo, Daniel si ritrova a fare da padre ad un bambino rimasto orfano, che l’uomo userà per intenerire i proprietari terrieri durante le contrattazioni.
Inizia la sua folle scalata verso la ricchezza e il successo, che vorrà raggiungere a tutti i costi, pur sporcandosi le mani di sangue.
Il petroliere è un’opera mastodontica, sia a livello di produzione che di narrazione, che porta Paul Thomas Anderson a fare il grande salto. Il perno principale è la storia di un uomo senza scrupoli, che farà di tutto per poter raggiungere il proprio obiettivo: una parte perfettamente interpretata da Daniel Day-Lewis, che ci regala una performance impeccabile. Daniel Plainview è un uomo consumato dall’odio e dall’avidità, privo di qualsiasi legame affettivo.
Anderson porta sul grande schermo l’ascesa e la discesa di un uomo avido ed egoista, una storia che scarnifica il mito del sogno americano, mettendo a nudo la società statunitense, in tutti i suoi difetti.

The Master
The Master (2012)

The Master (2012)

Un altro film di Paul Thomas Anderson, da annoverare tra i migliori della sua carriera, è The Master, pellicola del 2012, parzialmente ispirata alla figura di L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology.
Il protagonista è Freddie, un giovane soldato tornato dalla Seconda Guerra Mondiale, con evidenti problematiche legate al sistema nervoso e con difficoltà a relazionarsi con gli altri. Un giorno, s’imbarca su una nave e qui conosce il padre spirituale Lancaster Dodd, fondatore del movimento della Causa, che decide di provare a curare Freddie.
In The Master troviamo un Paul Thomas Anderson che scava nella natura e nella psiche umana: si tratta di un film dalle molteplici chiavi di lettura, che si avvale di un cast di prima classe, sul quale spiccano Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman, che regalano una prova attoriale magistrale.
La regia di Anderson è impeccabile, non si lascia mai andare a futili virtuosismi, ma segue perfettamente i protagonisti nella discesa in fondo al loro baratro personale. Inoltre, occorre sottolineare come il regista abbia deciso di girare il film interamente con una macchina da presa da 65mm, rendendo la pellicola ancora più personale.

Il filo nascosto
Il filo nascosto (2017)

Il filo nascosto (2017)

Terminiamo la nostra lista di film di Paul Thomas Anderson con Il filo nascosto, film del 2017, che segna l’ultima interpretazione di Daniel Day-Lewis, il quale, proprio nel 2017, ha annunciato il suo ritiro dalle scene.
Siamo nella Londra degli anni Cinquanta e il sarto Reynolds Woodcock dirige, insieme a sua sorella, il famoso marchio House of Woodcock. Nonostante il successo personale, Reynolds è un uomo completamente solo, che pensa che l’amore sia precluso per un artista del suo livello e, perciò, decide di frequentare donne solo per intrattenimento. Questo, finché non conosce Alma, una ragazza ambiziosa che riesce a penetrare nell’anima del famoso sarto, sia come musa che come amante.
Con Il filo nascosto, Paul Thomas Anderson dirige il suo film più intimo, fatto di sguardi e di silenzi, ma non rinuncia a scavare nella natura umana, specialmente nella figura complessa di Reynolds, un uomo ossessionato e profondamente insofferente nei confronti della vita e dell’amore, che cambia radicalmente approccio, grazie all’incontro con Alma. Tra i due nasce una dipendenza intensa, ma anche estremamente dannosa.
E come i vestiti di Reynolds, anche Paul Thomas Anderson confeziona il suo film in modo perfetto e quasi maniacale, ma mai senz’anima.

E voi quale film di Paul Thomas Anderson preferite?

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