Oceania recensione film di Thomas Kail con Catherine Laga’aia e Dwayne Johnson [Anteprima]

Dopo 10 anni dall’uscita del cartone animato, accolto da un grandissimo successo di botteghino, arriva ora il live action di Oceania con protagonista la giovane esordiente Catherine Laga’aia nei panni di Vaiana e Dwayne “The Rock” Johnson in quelli del semi-dio Maui.
La sua uscita fa parte di un’ operazione nostalgia ormai da tempo avviata e chiara a tutti, della quale hanno fatto parte negli ultimi anni anche pellicole remake live action quali ad esempio Aladin (2019) e Biancaneve (2025).
La storia è quella che già conosciamo: Vaiana è la giovane figlia del capo villaggio con un’irrefrenabile desiderio di esplorare il mondo aldilà della barriera corallina, un limite per il suo popolo invalicabile ed estremamente pericoloso. Quando uno strano morbo colpisce la vegetazione facendo morire piante e raccolti mettendo in ginocchio l’intero villaggio, sarà evidente che la causa si trovi proprio all’interno di quel mare. La protagonista, sostenuta dai consigli della nonna e dalle sue storie centenarie contravverrà agli ordini del padre e partirà per un viaggio attraverso l’oceano alla ricerca di Maui, il semidio che si pensa possa aver scatenato la tremenda calamità millenni prima rubando il Cuore di Te Fiti, una potente divinità della natura responsabile della prosperità delle isole e delle sue popolazioni.
A differenza di quanto fatto, ad esempio, con il live action di Lilo e Stich uscito nel 2025, nel nuovo film tratto da Oceania rivive la stessa struttura narrativa (che funziona) e non solo, del cartone: frame e scene iconiche che hanno contraddistinto l’originale, sono stati qui riprodotti fedelmente accompagnate dalle stesse canzoni e colonna sonora, semplicemente riproposte con diverse voci.
A differenza di quanto probabilmente auspicato dalla produzione, risulta poco efficace (se non a tratti disturbante) la scelta di affidare al doppiatore di Maui del cartone animato anche la voce per The Rock.
Le scenografie mozzafiato e le atmosfere esotiche comuni al primo film sono le protagoniste di un impianto visivo che non sempre risulta accurato nella resa, a causa di una CGI un po’ grossolana che non ha saputo rendere giustizia alla spettacolarità delle ambientazioni della pellicola.
Ci troviamo su un terreno piuttosto complicato da percorrere: quello delle trasposizione in live action di cartoni animati che hanno più o meno segnato l’immaginario collettivo, un prodotto giovane, nonché quello con lo scarto di tempo più breve dall’uscita dell’opera animata di riferimento.
La scelta del regista Thomas Kail, uno dei più importanti registi di Broadway che aveva già stretto una collaborazione con l’autore delle musiche originali Lin-Manuel Miranda per la trasposizione cinematografica del musical “Hamilton”, è stata quella di ricalcare fedelmente la versione originale giocando solamente col casting degli attori: ne è un esempio il caso di Maui, impersonato dal mitico Dwayne Johnson (The Rock), il quale prosegue con la sua personale operazione, ormai avviata da anni, di diversificazione dei ruoli a lui affidati col chiaro intento di prendere le distanze dalle interpretazioni muscolari che l’hanno reso celebre al grande pubblico e favorire lavori che gli danno maggior possibilità di respiro a livello attoriale.
In Oceania The Rock dimostra ancora una volta di potersi confrontare ruoli totalmente al di fuori della sua zona di comfort, donando al personaggio di Maui sfumature comico-sarcastiche e a tratti malinconiche che non guastano e anzi, contribuiscono a dare allo spettatore quel piccolo senso di stupore che manca alla pellicola per sua intrinseca natura.
Operazione superflua? Probabilmente sì, ma Oceania può contare su un pubblico fedele e la Disney questo lo sà bene e decide così di puntare su questo attaccamento del pubblico per riportare gli spettatori in sala.
Potremmo concludere dicendo che questo live action calca in maniera reverenziale frame by frame il suo predecessore animato senza fornire elementi di novità, si tratta di una visione comoda per coloro che sanno già cosa aspettarsi e ammirare da vicino la folta (e tanto discussa) chioma di The Rock!


