La mia vita con John F. Donovan

La mia vita con John F. Donovan recensione

La mia vita con John F. Donovan di Xavier Dolan con Kit Harington, Natalie Portman, Jacob Tremblay, Susan Sarandon, Kathy Bates e Thandie Newton

La mia vita con John F. Donovan è il primo film in lingua inglese del giovanissimo e talentuoso regista Xavier Dolan.
Nella sua opera prima in inglese, si circonda di un cast di prima classe: Kit Harington, Natalie Portman, Jacob Tremblay, Susan Sarandon, Kathy Bates e Thandie Newton.

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La storia ruota intorno al personaggio di John F. Donovan (interpretato da Kit Harington), star del cinema e della televisione, e di Rupert Turner (interpretato da Ben Schnetzer nella versione adulta e dal bravissimo Jacob Tremblay nella versione da bambino), suo grande fan.

La mia vita con John F. Donovan
Kit Harington nell’ultimo film di Xavier Dolan

Quando John è al culmine del suo successo, la sua vita inizia ad incrinarsi: la star vive con difficoltà la sua carriera, anche per l’obbligo di tenere segrete le sue preferenze sessuali e si accompagna nelle uscite pubbliche con una sua vecchia amica, che spaccia per sua compagna. Proprio in questo periodo, inizia la sua corrispondenza, esclusivamente fatta di lettere scritte a mano, col piccolo Rupert (Jacob Tremblay), suo grande fan, col sogno di diventare un attore.

Il film viaggia su diversi filoni: uno è quello di John, che vive con difficoltà la sua posizione da grande star; poi c’è Rupert, in perenne lotta con sua madre (Natalie Portman) e continuamente bullizzato a scuola; l’altro filone è quello di Rupert da adulto, che ha pubblicato un libro contenente la corrispondenza con l’attore, intervistato da una giornalista (Thandie Newton) a cui, inizialmente, non interessa niente di lui.

La mia vita con John F. Donovan
La verità su John F. Donovan

La mia vita con John F. Donovan fa continui rimandi tra la vita di John e quella di Turner, due persone che hanno instaurato un improbabile legame, ma che sono stranamente vicine l’una all’altra.
Vediamo la difficoltà di John a vivere una vita non sua, la difficoltà di Rupert a vivere come un normale bambino, nonostante il bullismo di cui è vittima ed il suo sogno di diventare attore e la difficoltà del Rupert da adulto, a raccontare la storia, dal suo punto di vista.

L’opera tocca diversi temi importanti: la sessualità nascosta, il bullismo, la difficile vita delle persone in risalto ed i legami familiari. Ma forse è proprio questo il punto debole della pellicola.
Dolan cerca di raggruppare troppe tematiche importanti, perdendosi il filo della narrazione, che diventa presto troppo lunga e tortuosa.
La corrispondenza fra la star ed il suo piccolo fan passa quasi in secondo piano, quando, invece, dovrebbe essere la colonna portante del film.

La mia vita con John F. Donovan
Natalie Portman e Jacob Tremblay

La mia vita con John F. Donovan
Thandie Newton e Ben Schnetzer ne La mia vita con John F. Donovan

C’è un momento in cui John riflette su quali lati della vita di un attore dovrebbe conoscere il grande pubblico: siamo di fronte ad una tematica interessante, ma anche questa viene lasciata in secondo piano.

Grandioso comunque il resto del cast: Natalie Portman nei panni della madre di Rupert, Kathy Bates nei panni dell’agente di John e Susan Sarandon nei panni dell’improbabile madre di John.
Ma a brillare su tutti è proprio il piccolo Rupert e Jacob Tremblay ci mostra che l’età è solo un numero se il talento è insito in noi.
Il punto debole è Kit Harington, che non riesce a mostrare più di un’espressione e che risulta piatto per tutta la durata del film, nonostante le molteplici sfaccettature del personaggio che interpreta.

La mia vita con John F. Donovan non è sicuramente il più bello del regista, anche se riprende tutti i temi che gli sono cari: l’infanzia, l’omosessualità ed il rapporto madre e figlio.
I presupposti per una caduta c’erano già dall’inizio: il regista ha tagliato il personaggio di Jessica Chastain dalla pellicola ed ha incassato veramente poco negli Stati Uniti.
Non è il disastro che annunciavano le recensioni a stelle e strisce, ma non è sicuramente un lavoro brillante: troppa carne al fuoco.
Less is more, caro Dolan.

Sintesi

Il primo film in lingua inglese di Xavier Dolan non è sicuramente il migliore del talentuoso regista che, ne La mia vita con John F. Donovan, riprende i temi che gli sono cari, l’infanzia, l’omosessualità ed il rapporto tra madre e figlio, perdendosi tuttavia in una narrazione estenuante e tortuosa.

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