La casa delle bambole - Ghostland

La casa delle bambole – Ghostland recensione

La casa delle bambole – Ghostland recensione del film di Pascal Laugier con Crystal Reed, Mylène Farmer, Anastasia Phillips, Emilia Jones e Taylor Hickson

Pascal Laugier ritorna dopo sei anni di assenza con il suo quarto film horror La casa delle bambole – Ghostland e, nonostante riprenda molti degli elementi che lo hanno reso famoso, questo è uno dei suoi migliori film ed è la prova che il regista di Martyrs (2008) rimane, forse, uno dei più interessanti cineasti dell’horror contemporaneo francese.

Una mamma e due bimbe (Beth e Vera) ereditano una vecchia e lugubre casa e già dalla prima notte saranno costrette a confrontarsi con gli “intrusi”. Dietro questa premessa apparentemente semplice c’è molto altro. Senza entrare nei dettagli, per non rovinarvi la visione del film, si può affermare che la storia racconta di una “invasione domestica” sadica, psicologica e viscerale che si sposta verso i thriller psicologici ed il filone dei film di sopravvivenza.

Taylor Hickson
Taylor Hickson
La casa delle bambole - Ghostland di Pascal Laugier
La casa delle bambole – Ghostland di Pascal Laugier

È quasi impossibile parlare dell’argomento senza rivelare dettagli importanti, quindi si possono solo elencare alcuni aspetti generali: estranei dentro casa, tragedie familiari e una giovane e forte protagonista femminile che affronta l’orrore della terribile violenza.

Anche se non originale, la casa è il luogo perfetto. È piena di oggetti d’antiquariato e di terrificanti bambole di porcellana; l’atmosfera lugubre, gotica ed inquietante trasforma la casa stessa in un ulteriore elemento di terrore.

La casa delle bambole – Ghostland conferma Pascal Laugier il genio ed il folle insegnante delle storie familiari violente che però fanno sempre riflettere sul fatto di come ogni persona affronta in modo diverso le situazioni estreme ed i propri demoni.

La casa delle bambole - Ghostland di Pascal Laugier
La casa delle bambole – Ghostland di Pascal Laugier
La casa delle bambole - Ghostland di Pascal Laugier
L’ultimo horror di Pascal Laugier

Come accade nella maggioranza dei sui film, anche qui c’è un “colpo di scena” che capovolge la storia con un punto di vista completamente diverso.

Crudele con i suoi personaggi e privo di condiscendenza verso il suo pubblico, nonostante prenda in prestito alcuni stereotipi horror, La casa delle bambole – Ghostland è una storia ben raccontata e di grande suspense con livelli di aggressività e violenza a volte scomodi, sia per la ripetitività che per la brutalità, immergendo lo spettatore nel dolore e nel dramma di questa famiglia.

Gabriela

Sintesi

Pascal Laugier si conferma uno dei più interessanti cineasti dell’horror contemporaneo francese con La casa delle bambole - Ghostland, il genio e folle insegnante di storie familiari violente che fa sempre riflettere su come ogni persona affronti in modo diverso le situazioni estreme ed i propri demoni.

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