Il mostro della cripta

Il mostro della cripta recensione film di Daniele Misischia con Lillo Petrolo e Tobia De Angelis [Anteprima]

Il mostro della cripta recensione film di Daniele Misischia con Lillo Petrolo, Tobia De Angelis, Amanda Campana, Nicola Branchini e Chiara Caselli

Chi ha detto che solo negli Stati Uniti la provincia possa essere un luogo pericoloso? È ciò che sembra chiedersi Daniele Misischia – la nostra intervista al regista – nel suo nuovo film ambientato nella piccola Bobbio degli anni ’80, Il mostro della cripta. È proprio la noia della vita di provincia a spingere il giovane Giò (Tobia De Angelis) ad appassionarsi a ciò che sembra lontano da Bobbio: film horror, musica metal e fumetti fantasy. Durante la lettura di uno di questi, incappa in una serie di strane coincidenze che lo portano a sospettare della presenza di un mostro all’interno della chiesa del suo paese.

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Se con The End? L’inferno fuori Daniele Misischia ha messo in scena una storia claustrofobica e solitaria, questa volta si lancia tra le montagne della val Trebbia per raccontare una storia di crescita e amicizia di un gruppo di ragazzi. Il cambio di atmosfere e ambientazioni non sembra un problema per il regista che, al contrario, dimostra di essere a proprio agio anche in un film molto diverso dal precedente: anzi, la regia è probabilmente uno degli elementi di spicco de Il mostro della cripta.

Lillo Petrolo, Tobia De Angelis e Nicola Branchini
Lillo Petrolo, Tobia De Angelis e Nicola Branchini (Credits: Benito Tansi/Vision Distribution)

Nicola Branchini e Tobia De Angelis
Nicola Branchini e Tobia De Angelis (Credits: Benito Tansi/Vision Distribution)

Dinamica e moderna, la direzione del film, distribuito da Vision Distribution, dona dinamismo alle vicende e dimostra come Misischia padroneggi tanto le sequenze horror quanto quelle più propriamente action. Apparentemente scanzonato e rivolto al grande pubblico per la sua immediatezza, Il mostro della cripta fin dalla prima sequenza avvisa lo spettatore delle sue intenzioni horror e, soprattutto, colpisce per la componente splatter che lascia davvero poco all’immaginazione.

Ambientata negli anni ’80, più precisamente nell’88, la pellicola è colma di riferimenti alla cultura pop di quell’epoca. Se questa scelta potrebbe far pensare a un’opera meramente nostalgica come se ne sono viste molte negli ultimi anni, Il mostro della cripta realizza, invece, una riflessione sul modo di raccontare quel periodo storico attraverso cinema e televisione. I riferimenti ad altre opere sono tanti (forse troppi), ma l’intera operazione sembra intenzionata a ragionare non tanto sugli anni ’80 per come sono stati realmente, ma sui film che hanno formato un immaginario che ancora oggi viene discusso e analizzato. Lo sguardo del regista non è nostalgico – gli anni ’80 sembrano spaventosi – bensì distaccato e interessato più alla riflessione che alla semplice emozione malinconica.

Il mostro della cripta recensione film di Daniele Misischia con Lillo Petrolo
Il mostro della cripta film di Daniele Misischia (Credits: Vision Distribution)

Tobia De Angelis
Tobia De Angelis (Credits: Vision Distribution)

Anche se la storia non brilla per originalità – la sceneggiatura è stata scritta insieme ai Manetti Bros., che figurano anche come produttori – la narrazione riesce sapientemente a bilanciare i momenti horror e quelli comici; questi ultimi affidati a Lillo, guascone e decisamente a suo agio nel ruolo di spalla comica utile a spezzare i momenti più tesi. In ogni caso, il personaggio che più resta impresso per crescita psicologica è quello di Vanessa. Interpretata da Amanda Campana, Vanessa passa dal ruolo di superficiale ragazza di paese a quello di spietata e impavida final girl: fondamentale ed esplicativa la scena in cui si rifiuta di essere eccessivamente sessualizzata nel film horror che sta girando Giò. Inoltre, è interessante che a poche settimane di distanza da A Classic Horror Story un altro film italiano metta in scena una final girl pronta a combattere.

Tra arti mozzati e gag riuscite Il mostro della cripta si rivela una commedia horror soddisfacente e da non perdere se si apprezza il genere.

Il mostro della cripta: il poster
Il mostro della cripta: il poster

Sintesi

La commedia horror Il mostro della cripta di Daniele Misischia spicca per la regia dinamica e moderna e le numerosi citazioni della cultura pop degli anni '80. Il film non solo opera una riflessione sulla rappresentazione di quegli anni nel cinema e nella televisione, ma riesce anche ad intrattenere con dinamismo grazie a momenti comici ben calibrati con le parti horror o più propriamente action. Una pellicola imperdibile per gli amanti del cinema di genere.

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