Festival di Cannes 2021: cronaca di un successo annunciato – Diario Parte 1 [Cannes 74]

Festival di Cannes 2021: cronaca di un successo annunciato – Diario di viaggio Parte 1 in diretta dalla Croisette di Cannes 74

Diciamolo subito: l’intento dichiarato di fare un’edizione straordinaria è stato centrato in pieno. Come sempre, più di sempre il Festival di Cannes è una girandola di eventi, proiezioni, incontri.
Tutto all’insegna del glamour e di un amore dichiarato e viscerale per il cinema.

Dopo avervi raccontato i primi giorni (leggi l’articolo) ecco cosa è successo nei giorni a venire.

Diario di Cannes 74 – Venerdì 9 luglio

Era in concorso Benedetta. Del film si è soprattutto sottolineato la furbizia di Paul Verhoeven nel confezionare una pellicola che si può etichettare come scandalosa e che lo è abbastanza per non deludere i fan, con un po’ di sesso lesbo, blasfemia quanto basta, usati ad arte a questo unico scopo.
La critica è rimasta più tiepida, ma al regista olandese questo sembra importare poco.

Diario di Cannes 74 – Sabato 10 luglio

Il film in competizione era Flag Day interpretato e diretto da Sean Penn e la figlia Dylan co-protagonista e il figlio Hopper in un ruolo minore accanto ad un sempre bravo Josh Brolin. Il biopic è stato accolto con freddezza dai critici e dal pubblico. La regia di Penn non ha convinto nessuno. Gli attori sono bravi, a partire dallo stesso regista, ma il film non decolla e alla fine si schianta.
La delusione più cocente del festival.

Era anche la première del docufilm Suprêmes sugli NTM, un duo rap francese attivo dall’ ’89 al 2001 considerato a ragione una colonna portante sulla scena hip-hop d’oltralpe e che ha tra i suoi interpreti quel JoeyStarr che negli anni ha trovato la sua dimensione anche come attore. Il film farà impazzire gli appassionati di rap e le molte appassionate di JoeyStarr. Il dj set sul red carpet e il medley dei loro successi hanno ravvivato una passerella altrimenti, quel giorno, sotto tono.

Diario di Cannes 74 – Domenica 11 luglio

Il primo red carpet è stato per Bergman Island, riuscito film di Mia Hansen-Løve che, con la sua regia delicata ed elegante ed attraverso i due protagonisti che interpretano una coppia di sceneggiatori intenti a scrivere un nuovo soggetto sull’isola che fu la seconda dimora del Bergman regista, esplora la complessità dei rapporti umani e l’immenso lavoro che accompagna l’ispirazione. Accanto a un bravo Tim Roth ed a un’applauditissima Mia Wasikowska c’era Vicky Krieps, l’attrice più desiderata, quella che tutti i registi corteggiano e con cui sognano di lavorare. La sua bravura sorprendente piace e convince. A Cannes quest’anno oltre al Bergman Island è anche protagonista del film di Mathieu Amalric Serre moi fort (Hold Me Tight). E sempre quest’anno è nel cast di Old, nuovo film di M. Night Shyamalan. Dopo il successo ottenuto a Cannes fioriranno proposte ed ingaggi. Segnatevi questo nome: Vicky Krieps, ne sentiremo ancora parlare.

Il secondo red carpet era per l’unico film italiano in concorso, quello di Tre piani con Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher.
Nanni Moretti è uscito dalla sala con ancora il suono dell’applauso fragoroso nelle orecchie ma anche in tasca una critica sussurrata ma che è stata un po’ su tutte le bocche, quella che in questo suo intenso, appassionato affresco sulla condizione umana attraverso le storie di un alcune famiglie romane che vivono nella stessa palazzina di tre piani sia con rimpianto assente l’ironia, cifra stilistica del primo Moretti.
Sul red carpet il cast, seppur di casa a Cannes, aveva l’aria di sentirsi ospite.

Molto diversa l’aria di Bella Hadid, presente sul red carpet per assistere alla proiezione del film italiano. La top model ha sbaragliato tutta la concorrenza sfoggiando ogni giorno mise da infarto cucite sul suo corpo da urlo. Ma domenica per il film di Moretti si è superata indossato un abito di Schiaparelli che ha lasciato tutti estasiati. Lungo, nero, con scollatura che lasciava scoperti i seni coperti in un vedo-non-vedo da una collana importante, non gioiello ma parte della mise. Un vestito stupendo che ha fatto impazzire i social che lo hanno elogiato per l’eccentricità e l’eleganza.

Come vedete a Cannes il glamour e l’amore per il cinema si rinnovano e rimbalzano da un evento all’altro. E il meglio deve ancora arrivare. Restate sintonizzati.

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