Daily Madness – Shary Bobbins edition

Mary Poppins Returns
Emily Blunt in Mary Poppins Returns

C’è stato un tempo in cui l’accoppiata Jason Reitman alla regia e Diablo Cody alla sceneggiatura faceva scintille (ossia, ai tempi di Juno, quando Cody vinse l’Oscar). Poi c’è stato il tempo in cui le cose non sono riuscite altrettanto bene, con lo Young Adult con protagonista Charlize Theron. Ora i tre ci riprovano con Tully, che racconta le difficoltà di mamma Marlo (Theron) alle prese con i suoi tre figli. Le cose migliorano quando il fratello di Marlo (Mark Duplass) finanzia l’assunzione di una baby-sitter, l’eponima Tully (Mackenzie Davis), la quale, forse con un poco di zucchero, sembra far girare tutto per il meglio.

 

Se tutto questo vi suona un po’ tipo Shary Bobbins, niente paura, abbiamo anche l’originale (o quasi): il teaser trailer di Mary Poppins Returns offre un primo sguardo a Lin-Manuel Miranda (il ‘lampionaio’ Jack, apprendista di un famoso spazzacamino), Ben Whishaw ed Emily Mortimer (i giovani Michael e Jane Banks, non altrettanto giovani), e naturalmente Emily Blunt nel ruolo della governante dalle origini oscure. Il film è diretto da Rob Marshall e sceneggiato da David Magee (già responsabile per Life of Pi). Confessiamo che il trailer, per quanto super-nostalgico, ha strappato un sorriso anche ai nostri cuori di pietra.

 

Lo stesso non si può dire dell’altro teaser Disney appena uscito, quello di Christopher Robin (Returns), in cui il ragazzino della serie di Winnie Pooh è cresciuto, ha moglie (Hayley Atwell) e figlia, il volto di Ewan McGregor, e ha perso tutta la sua fantasia. Quando il cattivo capo Mark Gatiss lo mette in difficoltà, il suo amico d’infanzia Winnie the Pooh ricompare dal nulla, un po’ Paddington, un po’ Ted, a fargli ritrovare la gioia di vivere. La regia è di Marc Forster (quello di Finding Neverland), lo script di Alex Ross Perry, rivisto da Allison Schroeder (Hidden Figures) e corretto da Tom McCarthy (Spotlight).

 

The Seagull è l’adattamento piuttosto fedele de Il Gabbiano di Anton Čechov, storia delle complicate relazioni tra l’attrice Irina Arkadina (Annette Bening), suo figlio Konstantin, il famoso drammaturgo Boris Trigorin (Corey Stoll) e la giovane Nina (Saoirse Ronan). Il dramma era già stato portato al cinema nel ’68 da Sidney Lumet, questa volta la regia è di Michael Mayer (non prolificissimo regista di Una casa alla fine del mondo) e la sceneggiatura del debuttante (al cinema – ma a teatro ha vinto un Tony Award) Stephen Karam. Nel cast anche Elisabeth Moss.

 

C’è un gran passaparola per The Endless, horror indipendente di Justin Benson e Aaron Moorhead, già autori di Spring e Resolution (che non avevo mai sentito nominare). Due fratelli, noti per essere ‘usciti’ da una setta tempo prima, decidono di tornare a visitare i vecchi compagni, solo per un giorno. Le cose però prendono una strana piega.