The Umbrella Academy 2

The Umbrella Academy 2 recensione seconda stagione [Netflix Anteprima]

The Umbrella Academy 2: recensione della seconda stagione della serie TV Netflix creata da Steve Blackman con Ellen Page, Aidan Gallagher, Emmy Raver-Lampman, David Castañeda, Tom Hopper, Robert Sheehan, Justin H. Min e Ritu Arya

Dopo essere stata la serie TV più ricercata in assoluto sul catalogo Netflix nel 2019, e tuttora una delle più viste di sempre con 45 milioni di account a seguire lo show, la creatura di Steve Blackman The Umbrella Academy, libero adattamento della graphic novel di Gerard Way e Gabriel Bá, ritorna con la sua attesissima seconda stagione, snodo cruciale per portare a compimento il ciclo dell’Apocalisse attraverso la narrazione della linea temporale di Dallas, chiudendo così l’arco narrativo costituito dai volumi di letteratura illustrata Apocalypse Suite e Dallas che hanno dato vita alla mitologia dell’accademia di Sir Reginald Hargreeves e alla sua disfunzionale famiglia di supereroi.

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La seconda stagione di The Umbrella Academy segna un passaggio netto dall’action adolescenziale ad un prodotto televisivo più maturo che cerca di dare spessore ai suoi personaggi, isolati gli uni dagli altri negli Anni ’60 nel pieno della corsa agli armamenti e delle tensioni tra Stati Uniti e Russia mentre si avvicina l’assassinio del presidente John Fitzgerald Kennedy, con il paradossale risultato di perdere il dinamismo e la verve che avevano caratterizzato l’esordio della serie e non raggiungere pienamente la maturità di un dramedy, alla Preacher per intenderci, abbandonando parte dei suoi personaggi ad una riproposizione sbiadita e priva di profondità.

The Umbrella Academy 2 recensione
David Castañeda, Tom Hopper, Justin H. Min, Aidan Gallagher, Emmy Raver-Lampman, Robert Sheehan e Ellen Page

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Emmy Raver-Lampman è Allison Hargreeves
Emmy Raver-Lampman è Allison Hargreeves

Lampante è il caso di Luther, con il Numero Uno interpretato da Tom Hopper ai margini della narrazione, privato del suo significante – il profondo legame affettivo con Allison (Emmy Raver-Lampman) ed il suo incrollabile senso del dovere e della giustizia – rimane un personaggio in cerca d’autore, sbiadito ed impalpabile tra malriusciti risvolti comici.

Discorso simile vale per Vanya (Ellen Page) e Klaus (Robert Sheehan) che, seppur la prima alla un po’ banale ricerca di una nuova vita e conoscenza di se stessa ed il secondo confermato nel ruolo di accentratore della scorrettezza e della commedia sopra le righe, appaiono figure più esili rispetto alla prima stagione nonostante gli intenti degli autori.

A trarne beneficio sono sicuramente le storie di Diego, che completa la sua trasformazione psicologica nel Batman della situazione e fisica nel Bob Morley di The 100, ed Allison che diventa protagonista della crescita del movimento per i diritti civili degli afroamericani in quei difficili Anni ’60 negli Stati Uniti.

The Umbrella Academy 2 recensione
Justin H. Min e Robert Sheehan

Gli Svedesi alias La Mafia dell'IKEA
Gli Svedesi alias La Mafia dell’IKEA

Lo strepitoso Aidan Gallagher alias Numero Cinque rimane assoluto protagonista dello show, vittima anch’egli tuttavia di una narrazione esageratamente annacquata e allungata sin quasi all’esasperazione della pazienza degli spettatori, tenuti a boccheggiare sino all’ottavo dei dieci episodi complessivi.

Il climax finale, già appesantito dallo stentare del racconto e da situazioni poco avvincenti come quelle innescate dai nuovi villain, Gli Svedesi o meglio La Mafia dell’IKEA, privi di parola e che fanno rimpiangere amaramente gli Hazel e Cha-Cha di Cameron Britton e Mary J. Blige, scarica malamente la sua tensione in un epilogo non adeguatamente costruito e a tratti nonsense, per la serie “dove non sono riusciti sette supereroi tra cui una distruttrice di pianeti” basta… una semplice sventagliata di mitragliatrice.

La seconda stagione di The Umbrella Academy non ci ha dunque convinto e, come anticipato, nella terza ci si aspetta un collegamento ancora più esile alla controparte illustrata di Hotel Oblivion, terzo volume pubblicato da Gerard Way e Gabriel Bá a distanza di oltre dieci anni dai primi due capitoli, in seguito all’accensione dei riflettori sugli Hargreeves da parte di Netflix.

The Umbrella Academy 2 recensione
Tom Hopper, Emmy Raver-Lampman, Robert Sheehan, David Castañeda e Ellen Page

La trasformazione fisica di David Castañeda in Bob Morley di The 100
La trasformazione fisica di David Castañeda in Bob Morley di The 100

Tom Hopper
Tom Hopper

Sintesi

La seconda stagione di The Umbrella Academy segna un passaggio netto dall'action adolescenziale ad un prodotto televisivo più maturo che cerca di dare spessore ai suoi personaggi, perdendo tuttavia paradossalmente il dinamismo e la verve degli esordi e non raggiungendo la maturità di un dramedy, complice anche una narrazione esasperatamente annacquata.

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