Cine Rassegna Stampa del 15 luglio

Cine Rassegna Stampa del 15 luglio: Judd ApatowIl re di Staten Island, l’autobiopic di Jennifer Grey e Il mostro della cripta scritto dai Manetti Bros. con Lillo

Nuove uscite stanno lentamente tornando nei cinema, e spuntano così anche nuovi trailer.

Il re di Staten Island (The King of Staten Island) è l’ultima fatica di Judd Apatow (40 anni vergine, Molto incinta, Trainwreck/Un disastro di ragazza): Scott (l’attore del Saturday Night Live Pete Davidson) ha ventiquattro anni, ed è il classico uomo immaturo, nullafacente e fumatore di droghe leggere della cinematografia del regista. Dietro la sua apparenza rilassata si cela il dramma della morte del padre, vigile del fuoco morto in servizio durante gli attentati dell’11 Settembre 2001. La sua vita resta bloccata nell’incapacità di prendere decisioni fino al momento in cui sua madre (Marisa Tomei) inizia a frequentare un altro pompiere. Scott si trova così costretto dagli eventi ad intraprendere finalmente un percorso di crescita personale.
La sceneggiatura, scritta assieme ad Apatow e a Dave Sirus dallo stesso Davidson, è fortemente autobiografica, dal momento che il padre dell’attore fu effettivamente tra le vittime del crollo del World Trade Center a New York. Nel cast troviamo anche Steve Buscemi, a sua volta noto per prestare occasionalmente servizio come vigile del fuoco e per aver partecipato alle operazioni di soccorso a Ground Zero diciannove anni fa.
Il re di Staten Island arriverà al cinema e a noleggio il 30 Luglio.

Tucker Film ha pubblicato il promo de Il grande passo, da noi recensito in anteprima, film di Antonio Padovan (Finché c’è prosecco c’è speranza) che rende Giuseppe Battiston e Stefano Fresi fratelli (o, meglio, fratellastri – cercando di spiegare come mai i due abbiano accenti così geograficamente diversi): Dario (Battiston) aveva sei anni il giorno del primo allunaggio, e dal 1969 ha avuto come unico pensiero fisso poter emulare quel ‘grande passo per l’umanità’. Mario (Fresi) è l’unica famiglia che gli rimanga, e quando apprende che Dario è finito in prigione, lo raggiunge e cerca di farlo ragionare.
Il grande passo è scritto dallo stesso Padovan assieme a Marco Pettenello, e vede la partecipazione del compianto Flavio Bucci, di Roberto Citran, e di Camilla Filippi.
Il film, che ha fruttato ai due protagonisti il premio come Migliori Attori al Torino Film Festival, arriverà nelle sale il 20 agosto.

Due velocissime news su film in lavorazione dei quali di fatto non si sa ancora nulla, quindi da prendere con un grano di sale. Normalmente non ci scomoderemmo per notizie prive di informazioni come queste, ma hey, è metà luglio, lavoriamo con ciò che abbiamo.
Gal Gadot si starebbe apprestando a guidare il cast di uno spy thriller con il potenziale di lanciare una nuova serie di film, per la sceneggiatura di Greg Rucka (il fumettista che ha già firmato lo script di The Old Guard). (DiscussingFilm)

Jennifer Grey, la protagonista di Dirty Dancing, starebbe lavorando su un nuovo film a sfondo danzereccio. Mentre tutti si lanciano a speculare che si possa trattare di un sequel del cult degli anni ’80, per quanto ne sappiamo potrebbe benissimo darsi che sia invece un biopic che racconta la sua vittoria a Ballando sotto le stelle nel 2010. (Empire)

Che Rassegna Stampa sarebbe senza un trailer horror?
L’anno scorso il film La Llorona – le lacrime del male ci ha fatto conoscere la leggenda centroamericana della donna velata che piange la morte dei suoi figli. Arriva ora un altro film, pure intitolato La llorona e realizzato nel 2019, che prende quella storia di fantasmi e le dà un taglio politico: il processo al generale ed ex Presidente del Guatemala Enrique Monteverde (Julio Diaz), accusato di aver guidato il genocidio del popolo Ixil, indigeni di discendenza Maya, si conclude con un proscioglimento per insufficienza di prove. La vita non diventa più semplice per Monteverde, che si ritrova bloccato nella sua lussuosa abitazione con famiglia e domestici, impossibilitato ad uscire per via della folla di manifestanti che chiede venga fatta giustizia. Per di più, le sue notti sono disturbate dai singhiozzi di una donna che piange…
La llorona, terzo film del regista guatemalteco Jayro Bustamante (scritto assieme a Lisandro Sanchez), ha vinto il Director’s Award alle Giornate degli Autori del Festival di Venezia lo scorso anno, ed è ispirato alla storia vera del generale Efraín Ríos Montt, prima condannato e poi assolto dall’accusa di genocidio (e poi di nuovo condannato).

Solo due giorni fa abbiamo presentato il trailer di Random Acts of Violence, l’horror di Jay Baruchel incentrato sulle analogie tra un fumetto e le gesta di un serial killer.
Una premessa molto simile (ma declinata in versione comedy) è alla base de Il mostro della cripta, scritto dai Manetti bros. con Paolo Logli e Alessandro Pondi (co-autori di Copperman e Tutta un’altra vita). Nel film, è il 1988 e Giò (Tobia De AngelisGli anni amari) nota le somiglianze tra l’albo “Squadra 666 – Il mostro della cripta” e una serie di delitti che sta turbando la vita del suo paesino. Assieme all’autore del fumetto, Diego (Lillo Petrolo), Giò decide di investigare.
La regia de Il mostro della cripta, le cui riprese cominciano in questi giorni, è Daniele Misischia, che debuttò nel 2017 con lo zombie movie da ascensore The End? L’inferno fuori. (Cineuropa)

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