Midsommar – Il villaggio dei dannati

Midsommar – Il villaggio dei dannati recensione

Midsommar – Il villaggio dei dannati recensione del film di Ari Aster con Florence Pugh, Jack Reynor, William Jackson Harper e Will Poulter

L’ottimo successo all’esordio di Ari Aster con Hereditary – Le radici del male lo ha portato a creare un’altra pellicola horror, Midsommar – Il villaggio dei dannati, opera particolarmente ambiziosa che mette in mostra tutta l’abilità registica di Ari Aster ma al contempo i suoi limiti dal punto di vista della sceneggiatura. Ma andiamo con ordine: Midsommar vede come attori principali Florence Pugh, che abbiamo conosciuto in Lady Macbeth, Jack Reynor, già visto in Macbeth, William Jackson Harper, che ha preso parte in Paterson e Will Poulter, il nostro Kenny in Come ti spaccio la famiglia.

Dani (Florence Pugh) e Christian (Jack Reynor) sono una giovane coppia americana con una relazione in crisi. L’unica cosa che li tiene ancora uniti è una tragedia familiare che si è abbattuta sulla vita di Dani, e che la spinge a unirsi a Christian e ai suoi amici in un viaggio che ha come meta un festival estivo in un isolato villaggio svedese. Quella che inizia come una spensierata avventura estiva nella terra della luce eterna, prende una svolta sgradevole quando gli abitanti del villaggio invitano i loro ospiti a partecipare alle festività che rendono quel paradiso pastorale sempre più stressante e incredibilmente inquietante.

Midsommar - Il villaggio dei dannati di Ari Aster
Midsommar – Il villaggio dei dannati di Ari Aster

Florence Pugh
Florence Pugh in Midsommar – Il villaggio dei dannati di Ari Aster

Midsommar – Il villaggio dei dannati ci mette a contatto con il fanatismo religioso, mostrato agli spettatori come un’altra cultura di certo terrificante ma quasi auto giustificata. Quello che fanno gli abitanti del villaggio nell’opera riguarda tutto ciò che le persone considerano fanatismo, una cultura diversa da quella che siamo abituati a conoscere e che dunque consideriamo pericolosa ed estrema. Come ogni fanatismo che si rispetti però, i credenti pensano di seguire la retta via, cercando di non perdersi nel corso del loro cammino. Gli abitanti del villaggio sono vestiti costantemente di bianco, come se senza quell’abito si macchiassero di peccati. Hanno una voce rilassata e pacifica, ma allo stesso tempo emettono un senso di sincretismo pacifico e inquietante.

Ari Aster denuncia la perfezione, una perfezione che è solamente pura apparenza, il bianco ad esempio non è mai sinonimo di sicurezza perché nasconde troppe insidie che prima o poi escono fuori. Ugualmente i colori solari all’interno della pellicola, che portano comunque ad un’atmosfera grigia. Il film è colmo di simboli ed illusioni che inducono necessariamente lo spettatore a rivederlo più e più volte per una maggiore comprensione, come accade ad esempio per Madre! (di Darren Aronofsky).

Midsommar - Il villaggio dei dannati di Ari Aster
Midsommar – Il villaggio dei dannati di Ari Aster

Si nota tutta la maestria registica di Ari Aster con la macchina da presa, ma soprattutto, la sua idea nel rappresentare integralmente e senza censure i riti brutali messi in atto dagli abitanti. Alcune vicende non vengono tuttavia mostrate, generando ulteriore suspense anche attraverso le musiche di sottofondo.

Il problema è che la patina superficiale di Midsommar risulta fin troppo pretenziosa e non del tutto convincente. La sorella della protagonista muore misteriosamente all’inizio dell’opera, ma non veniamo a conoscenza di come sia avvenuta tale tragedia. Evento che nella prima parte del film sembra rappresentare uno snodo fondamentale, tuttavia nella seconda viene completamente dimenticato, non costruendo la necessaria continuità e risultando dunque assolutamente forzato. Per di più il ritmo non è sempre sostenuto, rivelandosi, in particolar modo all’inizio, a tratti eccessivamente indolente.

Florence Pugh
Florence Pugh

Midsommar – Il villaggio dei dannati diventa gradualmente più interessante ma anche più complesso, allorquando alcune faccende non vengono approfondite, portando inevitabilmente gli spettatori a porsi più di una domanda. L’impressione è che Ari Aster si sia fatto prendere la mano finendo per non trasmetterci con chiarezza l’intera storia che avrebbe voluto raccontarci.

In fin dei conti, Midsommar – Il villaggio dei dannati appare oltremisura spocchioso, con l’aggravante di perdersi durante lo svolgimento piccole grandi variabili strettamente necessarie. Un passo indietro rispetto a Hereditary – Le radici del male che riusciva ad essere intricato e convincente allo stesso tempo.

Sintesi

Passo indietro rispetto a Hereditary – Le radici del male, l'ultima opera di Ari Aster Midsommar – Il villaggio dei dannati si rivela fin troppo pretenziosa e non del tutto convincente, perdendo piccole grandi variabili strettamente necessarie durante lo svolgimento della storia, non adeguatamente compensate dalla maestria registica di Aster con la macchina da presa.

Perché MadMass.it

Non è questa la cinesfera che ci meritiamo, abbandonata allo strapotere delle content farm e al loro incessante copia-traduci-incolla finalizzato ad invadere i motori di ricerca. Meno del 20% dei contenuti delle content farm è originale ed il loro modello distorto ha contribuito alla scomparsa dell'opinione cinematografica online. Oltre il 90% degli articoli presenti su MadMass.it è farina del nostro sacco: mettiamo la qualità, il piacere di scrivere e la voglia di proporre qualcosa di autentico e diverso al centro dei nostri contenuti. Sostieni anche tu la causa di una cinesfera più creativa e originale, insieme possiamo restituire influenza ed autorevolezza al nostro web cinematografico. Supportaci se puoi con una donazione o acquistando i prodotti consigliati sul nostro sito, o semplicemente passa a visitarci e sfoglia le nostre pagine: ci permetterai di continuare a crescere e fare sentire la nostra voce.

Articoli Correlati

Commenti

Ultimi Articoli

Space Jam: A New Legacy: trama cast e polemiche su Space Jam 2

Space Jam: A New Legacy: trama cast e polemiche su Space Jam 2 con Lebron James e i Looney Tunes Space Jam: A New Legacy,...

Critics Choice Awards vincitori: trionfa Nomadland, sorprese Carey Mulligan e Maria Bakalova

Critics Choice Awards vincitori: Nomadland vince Miglior Film, Miglior Sceneggiatura Non Originale, Miglior Fotografia e Miglior Regia La serata dei Critics Choice Awards tenutasi ieri notte...

WandaVision: il new deal inaugurato da Disney+ e Marvel

E se WandaVision avesse un senso più ampio nell'economia di Disney+ e Marvel? Un nuovo punto di vista sulla serie che ha letteralmente rotto...

Gli ultimi fuorilegge recensione film con Emile Hirsch e John Cusack [Anteprima]

Gli ultimi fuorilegge recensione film di Ivan Kavanagh con Emile Hirsch, John Cusack, Déborah François, Blake Berris, Danny Webb, Antonia Campbell-Hughes Gli ultimi fuorilegge è...

Ticket To Paradise: trama e cast del nuovo film con George Clooney e Julia Roberts

George Clooney e Julia Roberts ritornano a recitare insieme in Ticket To Paradise, film diretto da Ol Parker con Billie Lourd Dopo Ocean's Eleven, Ocean's...

Limbo: il nuovo film di Alejandro G. Iñárritu a sei anni da The Revenant

Alejandro G. Iñárritu con Limbo ritorna dietro alla macchina da presa a sei anni da The Revenant Due premi Oscar come regista per i capolavori...

Gangster n° 1 recensione film di Paul McGuigan con Malcolm McDowell

Gangster n° 1 recensione film scritto da Johnny Ferguson e diretto da Paul McGuigan con Malcolm McDowell, Paul Bettany e David Thewlis Gangster n° 1...

Christian Bale su Netflix con The Pale Blue Eye di Scott Cooper: trama e cast del film

The Pale Blue Eye di Scott Cooper con Christian Bale acquisito da Netflix per 55 milioni di dollari durante l'European Film Market Dall'1 al 5...

Cinema News: Russel Crowe sarà Mark Rothko, The Talisman di Stephen King su Netflix con Steven Spielberg

Cinema News by Night su MadMass.it Julie Taymor torna alla regia per Gun Love David Simon al lavoro su una nuova miniserie per HBO ...

WandaVision recensione episodio 9 Finale della Serie: la forza del brand Marvel

WandaVision recensione episodio 9 Finale della Serie: conclusione miniserie TV con Elizabeth Olsen e Paul Bettany e forza del brand Marvel Cinematic Universe - Prima...