Il ritorno di Mary Poppins recensione

Il ritorno di Mary Poppins
Torna la tata "praticamente perfetta sotto ogni aspetto" impersonata da Emily Blunt

Torna la tata “praticamente perfetta sotto ogni aspetto” al cinema: questa volta impersonata da Emily Blunt. 

Conosciamo tutti Mary Poppins, il film di Robert Stevenson del 1964, interpretato da Julie Andrews e Dick Van Dyke e con la storia tratta dai romanzi della scrittrice P. L. Travers. 

Conosciamo tutti la storia della tata che arrivò in Viale dei Ciliegi 17.
Da piccoli abbiamo sempre visto la storia come un racconto divertente, con una tata che arriva per salvare i bambini da un padre troppo impegnato col lavoro. Solo crescendo (e con l’uscita del film Saving Mr. Banks, il film che racconta di come Walt Disney abbia convinto P.L. Travers ad ottenere i diritti dei suoi libri per farci un film, proprio quello che conosciamo), abbiamo capito che Mary Poppins non è arrivata nella famiglia Banks per salvare i bambini, bensì il padre, il che rende la storia notevolmente più intensa e malinconica.

Il ritorno di Mary Poppins
Il ritorno di Mary Poppins

Mary Poppins è tornata e lo fa nelle vesti di Emily Blunt, con nuove canzoni, un cast (quasi) tutto nuovo, ma con la solita ambientazione che ci ha fatto sognare fin da piccoli.

I piccoli Banks, Micheal e Jane (Ben Whishaw ed Emily Mortimer), sono ormai cresciuti: Jane ha seguito le orme della madre ed è una sindacalista, mentre Michael lavora in banca, ma in realtà è un pittore, ha tre figli ed ha perso da poco sua moglie. I tre piccoli Banks sono autonomi, hanno imparato a cavarsela da soli, nonostante la loro giovane età, dopo aver perso la madre.

Ma è la Grande Depressione e la crisi economica mette in difficoltà tutti i cittadini, compresi i Banks, che si vedono pignorare la casa, se il debito non verrà estinto in soli cinque giorni.
Micheal e Jane si ricordano di alcune azioni bancarie lasciate dal padre, ma non trovano il documento che certifichi ciò.

Il ritorno di Mary Poppins
Emily Blunt

Mentre i due fratelli sono intenti a rovistare tra le scartoffie per salvare la casa di una vita, i tre bambini sono lasciati da soli ed è qui che ritorna Mary Poppins (Emily Blunt), sempre impeccabile.
Nonostante Jane e Micheal pensino di essersi inventate tutte le avventure vissute con lei, Mary Poppins non si preoccupa ed inizia ad occuparsi dei bambini, facendogli vivere delle magiche avventure, nella vasca da bagno o in un vaso di ceramica, in perfetto stile Poppins.

Il cast di Mary Poppins Returns è molto ricco di attori di serie A. Prima di tutto parliamo delle new entry: i due piccoli Banks ormai cresciuti sono la reincarnazione dei loro genitori, soprattutto Jane, mentre Micheal è un padre più presente rispetto al signor Banks.
I tre bambini sono la perfetta spalla per Mary Poppins: inizialmente restii alla novità della tata e più adulti di quando realmente siano, ma poi, grazie a Mary Poppins, riescono ad apprezzare un mondo popolato di fantasia e felicità, forse dimenticato da un po’.

Il ritorno di Mary Poppins
Emily Blunt e Lin-Manuel Miranda

Arriviamo finalmente alla protagonista di questa nuova avventura: Mary Poppins, alias Emily Blunt. In molti erano spaventati per quest’interpretazione, ma non per il talento della Blunt, ormai indiscusso, ma solo per l’inarrivabile perfezione di Julie Andrews.
Invece la Blunt ce la fa, sdogana il concetto del “nessuno può essere come l’originale” e riesce ad interpretare una perfetta Mary Poppins, più moderna e più pop (come si potrà vedere nella scena del vaso di ceramica), ma sempre mantenendo la linea del personaggio originale: una tata classica e perfetta.

A farle da spalla abbiamo Jack (Lin-Manuel Miranda), che va a coprire il posto mancante di Dick Van Dyke. Stavolta, l’amico di Mary Poppins, non è più uno spazzacamini, bensì un lampionaio. Anche Miranda riesce ad interpretare bene un ruolo che è praticamente quello che è stato di Dick Van Dyke: l’attore sorprende, soprattutto perché il paragone viene naturale, anche se si tratta di due personaggi diversi tra loro. Miranda canta, balla e diverte.

Il ritorno di Mary Poppins
Ben Whishaw ed Emily Mortimer ne Il ritorno di Mary Poppins

Come abbiamo detto, il cast è ricco di interpreti ed ecco vedere Colin Firth, nei panni del bancario che, solo all’apparenza, vuole aiutare Micheal Banks; Meryl Streep, strepitosa anche solo in un piccolo ruolo, la cugina di Mary Poppins, colei che aggiusta di tutto, tranne il secondo mercoledì del mese ed, infine, Angela Lansbury, la donna dei palloncini.

Tornano anche vecchi personaggi, interpretati, ovviamente, da altri attori, come la governante Ellen, che continua a lamentarsi (interpretata da una strepitosa Julie Walters) e l’ammiraglio Bloom, sempre pronto a tenere il tempo col cannone (interpretato da David Warner).

Mary Poppins Returns ricalca lo stesso schema del film originale, con episodi quasi simili: l’incontro con un parente strambo, il viaggio nel mondo animato, l’avversità dei banchieri. Ma tutto questo, non disturba. Il film, nonostante riprenda la struttura del primo film, non è scontato, ma viene rappresentato come tributo al film che ci ha fatto sognare da piccoli.

Il ritorno di Mary Poppins
Mary Poppins Returns

I piccoli richiami, come la coreografia dei lampionai, le animazioni vecchio stile, le musiche ed una sorpresa (che non riveleremo, pericolo grosso spoiler) ci riportano a quando eravamo bambini, per un film, sì d’intrattenimento, ma che appare come un vero e proprio tributo al capolavoro Disney, non facendoci rimpiangere Julie Andrews e Dick Van Dyke.

Se dobbiamo, però, indicare un difetto è il doppiaggio italiano di questo film: molte voci non risultano azzeccate coi personaggi, certe pronunce sono molto fastidiose all’ascolto e le canzoni non vengono apprezzate totalmente, dati adattamenti non troppo buoni.

In generale, Mary Poppins Returns è un ottimo sequel del film originale, che non ci ha fatto troppo rimpiangere i vecchi interpreti.
Non possiamo promettervi che non piangerete, questo sequel ha un perenne velo di malinconia, che i bambini non colgono, ma noi che siamo cresciuti col vecchio film Disney ce ne accorgiamo, anche troppo.