I Am Not Legend

I Am Not Legend recensione film di Andrea Mastrovito

I Am Not Legend recensione film di Andrea Mastrovito, riadattamento de La notte dei morti viventi di George A. Romero presentato all’Asylum Fantastic Fest

Se tante volte si è detto o sentito dire che Hollywood produce solo sequel e remake, se tante volte si è detto che “non ci sono più idee originali” e in effetti si può constatare una crisi non dell’immaginario ma del suo rinnovamento, I Am Not Legend di Andrea Mastrovito porta al parossismo questa sensazione, creando una reinterpretazione de La notte dei morti viventi di George A. Romero.

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La notte dei morti viventi, uscito nel 1968 e diventato rapidamente il primo, vero cult del cinema horror indipendente, oggetto delle più disparate interpretazioni in chiavi sociologiche, politiche, antropologiche, culturali, era privo di copyright a causa di un banale errore burocratico commesso dalla casa di produzione originaria al momento dell’uscita del film. Approfittando di quest’errore ma con le intenzioni più nobili, Mastrovito ha stampato in A4 tutti i fotogrammi del film di Romero, intervenendo con la pittura bianca su ogni foglio in cui si vedessero o intravedessero degli zombie, per rimuoverli e ridurli a macchie di bianco; su un particolare personaggio del film originale Mastrovito ha invece colorato di rosso l’abito che indossa, richiamando così un po’ Schindler’s List. Dopo aver lavorato così circa centomila tavole, Mastrovito le ha digitalizzate e rimontate, secondo una sua nuova sceneggiatura che, pur rispettando grossomodo l’andamento visivo del film originale, si apriva a nuove interpolazioni di vario tipo.

Il riadattamento de La notte dei morti viventi di George A. Romero
Il riadattamento de La notte dei morti viventi di George A. Romero (Credits: Andrea Mastrovito)

I Am Not Legend recensione film di Andrea Mastrovito
I Am Not Legend di Andrea Mastrovito basato su La notte dei morti viventi di George A. Romero (Credits: Andrea Mastrovito)

Se si fosse limitato a rilavorare i fotogrammi del film di Romero a mo’ di tavole, Mastrovito avrebbe compiuto un’operazione non dissimile anche se antitetica da quella fatta a suo tempo da Luigi Cozzi con il suo leggendario Cozzilla: e certo questa suggestione visiva e concettuale degli zombie come “buco nero” dell’immagine ha le sue connessioni e le sue implicazioni, in fatto di teoresi. Ma la seconda, più profonda intuizione di Mastrovito riguarda i dialoghi con cui lui riscrive le scene de La notte dei morti viventi: dialoghi che il più delle volte si distanziano dalle battute originali, per diventare un ammasso di citazioni di libri, film e altre opere degli ultimi decenni.

Da “quello che abbiamo qui è un fallimento della comunicazione”, presa a piè pari da quel Nick mano fredda uscito negli stessi anni de La notte dei morti viventi, a “francamente me ne infischio” tratta da un più retrospettivo Via col vento, fino ad arrivare a un gustosissimo “l’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme” che rappresenta uno degli aforismi più noti dello scrittore Italo Calvino – i dialoghi di I Am Not Legend sono formati tutti da un affastellarsi del già-detto, della citazione pop, creando una dimensione straniante che amplifica quella sensazione di originalità perduta, di sterilità creativa e di intrappolamento nei vecchi archetipi di cui parlavamo all’inizio.

I Am Not Legend recensione film di Andrea Mastrovito
I Am Not Legend di Andrea Mastrovito basato su La notte dei morti viventi di George A. Romero (Credits: Andrea Mastrovito)

Il secondo film di Andrea Mastrovito dopo NYsferatu - Symphony of a Century
Il secondo film di Andrea Mastrovito dopo NYsferatu – Symphony of a Century (Credits: Andrea Mastrovito)

L’operazione compiuta da Andrea Mastrovito con I Am Not Legend è chiaramente sperimentale e autoriale, estremamente raffinata e decisamente colta, se nell’alta cultura possono finalmente rientrare anche i filoni di cultura nerd, pop e weird. Come fantasticheria visiva, I Am Not Legend può anche essere visto da chi non conosce nessuno dei film della tetralogia dei morti viventi di Romero, per quanto i fan dell’originale La notte dei morti viventi dovrebbero sentirsi più ammaliati che allarmati per questa rielaborazione.

Al margine, al centro e al fondo di questo film sperimentale resta la fortissima intuizione di partenza: cancellare lo zombie, cancellare il non-morto – è cancellare l’estraneo? O così facendo non lo si rende ancora più clamorosamente perturbante?

Sintesi

Andrea Mastrovito reinterpreta La notte dei morti viventi di George A. Romero tra suggestioni visive e concettuali e citazioni celebri, attraverso una rielaborazione sperimentale e autoriale estremamente raffinata e colta, che cancella il non-morto per renderlo ancora più clamorosamente perturbante.

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