Gretel e Hansel

Gretel e Hansel recensione [Anteprima]

Gretel e Hansel recensione film di Oz Perkins con Sophia Lillis, Alice Krige, Samuel Leakey, Jessica De Gouw, Fiona O’Shaughnessy e Charles Babalola

Trasformare la di per sé drammatica fiaba dei fratelli Grimm Hänsel e Gretel, che racconta il dramma della povertà di cibo e dell’infanticidio in epoca medioevale, con i due fanciulli che si riscattano agli occhi del padre rubando l’oro della strega dei boschi che voleva cibarsene per continuare ad alimentare i suoi poteri, in una storia di formazione al femminile e dell’orrore terreno ancor prima che sovrannaturale, è un’operazione rischiosa soprattutto se gli intenti sono celati all’interno di una confezione puramente horror, che deluderà il pubblico di genere che da Gretel e Hansel si aspetterà tutt’altro.

L’inversione dei nomi rispetto al titolo della celebre fiaba è molto più simbolica di quanto si possa inizialmente pensare dal nome in cartellone di Sophia Lillis: Gretel e Hansel è la storia dell’emancipazione di Gretel dal ruolo di donna che vive in funzione dei bisogni dell’uomo, sessuali e di accudimento della prole e della casa, e dipende da quest’ultimo per il sostentamento.

Gretel e Hansel recensione
Sophia Lillis in Gretel e Hansel
Samuel Leakey e Sophia Lillis
Samuel Leakey e Sophia Lillis

In un sottile parallelismo tra Medioevo e moderno, la strega dei boschi, interpretata da una paurosa Alice Krige, incalza Gretel sulla necessità che ella si liberi dai suoi pesi che non le permettono di emanciparsi e liberare il suo potenziale: in una società che sceglie di non nutrirsi di benevolenza e generosità bensì di veleno, Gretel deve avvelenarsi del suo stesso veleno per liberarsi di tutte le sue paure e limitazioni.

Se la strega ha scelto il male nutrendosi dei bambini abbandonati per dare libero ed eterno sfogo ai suoi poteri di fattucchiera, Gretel, dotata anch’ella di magia latente e del terzo occhio in grado di percepire realtà invisibili agli uomini come gli spiriti dei defunti, dovrà rompere con il passato e con il suo predestinato ruolo di madre e concubina per dedicarsi esclusivamente a soddisfare i suoi bisogni e desideri, nutrendo soltanto le sue ambizioni.

Gretel e Hansel recensione
Alice Krige è la strega dei boschi
Jessica De Gouw è la strega in sembianze giovanili
Jessica De Gouw è la strega in sembianze giovanili

Il quasi esordiente in campo cinematografico Oz Perkins, su sceneggiatura di Rob Hayes al suo primo copione per il grande schermo, costruisce un’opera ibrida tra dramma e horror dai tempi dilatati che mostra qualche incertezza sulla natura dei suoi personaggi e non riesce a concretizzarsi in un climax memorabile, eppure sorretto dalla stupenda fotografia di Galo Olivares (che ha supportato Alfonso Cuarón nella fotografia di Roma) e dalla sua maestria nel controllo dei movimenti della macchina da presa, tra riprese con la camera a mano e il camera rig per restituire fedelmente il dinamismo e il senso dei movimenti dei protagonisti che passeggiano immersi nella tetralità del bosco, donando alla pellicola spessore artistico e una straordinaria e fotorealistica bellezza visiva.

Le musiche di Robin “Rob” Coudert, come i temi Midnight Bath e Witchcraft, contribuiscono ad arricchire l’atmosfera dark di Gretel e Hansel, horror atipico ed incompiuto seppur dalle grandi potenzialità, impreziosito dalla sua protagonista Sophia Lillis (It, I Am Not Okay with This) che si conferma di produzione in produzione una delle migliori attrici della sua generazione.

Gretel e Hansel recensione
Gretel e Hansel di Oz Perkins
Gretel e Hansel: il poster italiano
Gretel e Hansel: il poster italiano

Sintesi

Horror atipico impreziosito dalle sue protagoniste Sophia Lillis e Alice Krige, Gretel e Hansel trasforma la drammatica fiaba dei fratelli Grimm in una storia di formazione al femminile e dell'orrore terreno ancor prima che sovrannaturale, sorretto dalla stupenda fotografia di Galo Olivares e dalla sua maestria nel controllo dei movimenti della macchina da presa che donano alla pellicola una straordinaria e fotorealistica bellezza visiva.

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