Festival di Cannes 2021: cronaca di un successo annunciato – Diario Parte 2 [Cannes 74]

Festival di Cannes 2021: cronaca di un successo annunciato – Diario di viaggio Parte 2 in diretta dalla Croisette di Cannes 74

A Cannes ogni giorno è stata una giravolta di eventi e incontri, tutto all’insegna del buon cinema. Dopo i primi giorni che vi abbiamo raccontato (leggi l’articolo) ecco cosa è successo al 74esimo Festival di Cannes.

Diario di Cannes 74 – Lunedì 12 luglio

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L’arrivo del numerosissimo cast stellato di The French Dispatch era sicuramente il più atteso.

Iniziamo col dire chi non c’era. Non c’era Léa Seydoux, protagonista di questo film, altri due in concorso France di Bruno Dumont, The Story of My Wife di Ildikó Enyedi e del film fuori concorso Tromperie di Arnaud Desplechin. Era una delle ospiti più attese, ma proprio quest’anno nessuno l’ha vista sulla Montée des Marches. Pur essendo vaccinata ed asintomatica è risultata positiva al COVID-19 ed è dunque dovuta rimanere a Parigi. I rumors dicono però che sarà sua la Palma di Miglior Attrice.

La legione di stelle capitanate da Wes Anderson presente sul red carpet è arrivata niente meno che su un bus. Tra loro Tilda Swinton, Bill Murray, Owen Wilson, Benicio del Toro, Mathieu Amalric, Edward Norton e Timothée Chalamet osannato dalle ragazze riuscite a aggiudicarsi un posto oltre le transenne. Un cast sorridente, rilassato che ha posato per i fotografi per un red carpet durato più di un ora, che potete rivedere di seguito:

Alla fine del film, durante i lunghissimi applausi un siparietto ha divertito molto. Tilda Swinton ha fatto finta di abbracciare Timothée Chalamet e nel mentre gli ha attaccato sulle spalle il foglio col suo nome che fungeva da segnaposto sulla poltrona. L’ironia dell’attrice (il film che ha reso celebre il giovane s’intitola Chiamami col tuo nome) ha scatenato le risate in sala.

In concorso anche il bellissimo Petrov’s Flu del regista russo  Kirill Serebrennikov al quale le autorità impediscono di lasciare il Paese e di partecipare alla kermesse e che ha assistito al lungo applauso al suo lavoro via video call.

Diario di Cannes 74 – Martedì 13 luglio

Un altro habitué di Cannes è sicuramente Asghar Farhadi che è in concorso con A Hero. Un film toccante e intenso che si candida ad essere uno dei papabili per la Palma d’Oro.

Sul red carpet è arrivata quella sera anche una coppia molto attesa. Laetitia Casta e il marito Louis Garrel che erano a Cannes per presentare La Croisade film diretto da lui ed interpretato da lei. I due neogenitori sono apparsi bellissimi, molto affiatati e sorridenti.

Diario di Cannes 74 – Mercoledì 14 luglio

In concorso sono stati presentati due film. The Story of My Wife che Ildikó Enyedi ha tratto dal romanzo dello scrittore ungherese Milán Füst, è interpretato da Léa Seydoux, Gijs Naber e Louis Garrel.

E poi è stata la volta del film più controverso di questa edizione Titane, secondo lungometraggio di Julia Ducournau. Il film con le sue poche parole, molta violenza, con la protagonista che danza sopra una Cadillac come stesse mettendo in atto un amplesso con la macchina farà discutere. Julia Ducournau ne è perfettamente consapevole infatti in conferenza stampa ha dichiarato: “Ero consapevole che fosse un film che avrebbe potuto ‘dividere’: è importante creare dibattito, se il cinema è statico, dà solo risposte, è una forma espressiva morta“. Molto apprezzata anche l’interpretazione del protagonista Vincent Lindon.

Diario di Cannes 74 – Giovedì 15 luglio

Altro bellissimo film in concorso è France di Bruno Dumont. L’opera, che ha diviso la critica, ha come protagonista una giornalista famosa e cinica della televisione francese ed è interpretato magnificamente dall’onnipresente, ma assente Léa Seydoux.

Secondo titolo in concorso Memoria di Apichatpong Weerasethakul è invece interpretato dall’onnipresente ma presente Tilda Swinton (recita in cinque film, due in competizione). Tilda interpreta una donna scozzese in viaggio in Colombia, inquieta perché il suo sonno viene disturbato da strani rumori.

Diario di Cannes 74 – Venerdì 16 luglio

Era il giorno dell’italiano Marco Bellocchio, invitato a Cannes per ritirare una Palma d’Onore e presentare il film Marx può aspettare nella sezione Cannes Première. Sul tappeto rosso per applaudire al prestigioso riconoscimento c’era anche Pierfrancesco Favino che l’anno scorso 2019 sbancò Cannes con Il traditore proprio diretto da Bellocchio.

Ultima emozione per Vortex film di Gaspar Noè fuori concorso che ha nell’inedita veste di attore il regista Dario Argento. Chi aveva dubbi sulla scelta si è ricreduto. Argento è bravissimo e ha ottenuto una pioggia di applausi sia al suo ingresso, per la sua carriera, che alla fine, per la sua bravura.

 

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