Carnival Row recensione - L'unione di cose diverse

Carnival Row recensione episodio 4 L’unione di cose diverse

Carnival Row recensione episodio 4 L’unione di cose diverse con Orlando Bloom, Cara Delevingne, Tamzin Merchant e David Gyasi su Amazon Prime Video

Carnival Row recensione della prima stagione

Carnival Row – Episodio 1: Qualche dio oscuro si sveglia
Episodio 2: Aisling
Episodio 3: I Regni della Luna
Episodio 4: L’unione di cose diverse
Episodio 5: Niente più sofferenza
Episodio 6: Fate non accompagnate
Episodio 7: Il mondo che verrà
Episodio 8: Il crepuscolo

Giunti al giro di boa della prima stagione di Carnival Row, serie TV originale e dunque non riferibile a fonti e materiale sorgente di ispirazione, René Echevarria e Travis Beacham ci stanno piacevolmente abituando all’imprevedibilità del suo sviluppo. Nel quarto episodio, L’unione di cose diverse, Philo (Orlando Bloom) si ritrova inconsapevolamente al cospetto della mostruosa e malvagia creatura intravista in Aisling, il Darkasher che squarta vive le sue vittime e le priva del fegato, come accaduto alla sfortunata fata Aisling ed al povero direttore dell’orfanotrofio Luce di Martyr di Burgue, dove lo stesso Philo è cresciuto dopo essere stato abbandonato in tenerissima età.

Il Darkasher

Darkasher di Carnival Row
Il Darkasher di Carnival Row

Darkasher di Carnival Row
Il Darkasher di Carnival Row

Nel frattempo i nostri novelli La Bella e la Bestia Imogen (Tamzin Merchant) – che continuiamo a non sopportare ma inizia quantomeno a ragionare – ed il fauno Agreus (David Gyasi) proseguono nel loro complicato rapporto di reciproca intolleranza, diffidenza e sospetto, ma mentre Imogen mostra poche idee e confuse, Agreus sembra ribollire di ambizioni e spirito di rivalsa senza pari, pronto a riversarli non solo sugli altezzosi e benestanti abitanti di Finistere Crossing che lo emarginano con disgusto, ma su tutta Burgue. E non siamo sicuri che gli intenti di Agreus siano esclusivamente pacifici, anche se (purtroppo per lui) sembra avere un’inspiegabile attrazione per Imogen che va oltre le strategie di scalata sociale.

Cara Delevingne
Cara Delevingne in Carnival Row episodio 4 L’unione di cose diverse

La faida politica tra il Cancelliere in carica Absalom Breakspear (Jared Harris) ed il Procuratore e aspirante sostituto Ritter Longerbane (Ronan Vibert) finisce nel peggiore dei modi a causa delle trame oscure di Piety (Indira Varma), mentre Jonah (Arty Froushan) torna in libertà e conosciamo Sophie Longerbane (Caroline Ford).

E la nostra Cara (Delevingne) Vignette? Si impelaga con i criminali fatati del Corvo Nero capitanati da Dahlia (Chloe Pirrie) in vicende al momento sinceramente poco interessanti, facendo patire allo show alcuni momenti di flessione.

Carnival Row recensione episodio 4
Cara Delevingne

Ci pensa in compenso Philo, alla disperata ricerca del suo posto nel mondo, a manteneare alta la tensione: si concentra sul suo lavoro investigativo e sul mistero del Darkasher finendo per essere sessualmente violentato dall’aruspice (Alice Krige), riceve un evitabile due di picche da Vignette che si aspetterebbe molto di più da lui e prende la decisione peggiore possibile del chiodo schiaccia chiodo con Portia (Maeve Dermody)… Ah Philo!

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Orlando Bloom
Orlando Bloom in Carnival Row episodio 4 L’unione di cose diverse

Sintesi

Quasi giunti al giro di boa della prima stagione di Carnival Row, serie TV originale e dunque non riferibile a fonti e materiale sorgente di ispirazione, René Echevarria e Travis Beacham ci stanno piacevolmente abituando all'imprevedibilità del suo sviluppo. L'unione di cose diverse patisce tuttavia alcuni momenti di flessione a causa delle vicende al momento poco interessanti del Corvo Nero.

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