Benedetta

Benedetta recensione film di Paul Verhoeven con Virginie Efira e Charlotte Rampling [Cannes 74]

Benedetta recensione film di Paul Verhoeven con Virginie Efira, Charlotte RamplingLambert Wilson, Hervé Pierre, Olivier RabourdinDaphne Patakia

E Benedetta? Il titolo più atteso del concorso (insieme a The French Dispatch di Wes Anderson), l’anno passato fermato dalla pandemia, non delude.

Eccessivo, trasgressivo, erotico, blasfemo, violento, conturbante. Chi più ne ha, ne metta. C’è spazio per tutto nel film di Paul Verhoeven.

Virginie Efira
Virginie Efira (Credits: Guy-Ferrandis/SBS Productions)
Daphne Patakia e Virginie Efira
Daphne Patakia e Virginie Efira (Credits: Guy-Ferrandis/SBS Productions)

CANNES 74 PODCAST: Ascolta la recensione di Benedetta di Paul Verhoeven in diretta dal Festival di Cannes

LEGGI ANCORA: The Velvet Underground: la recensione

Ispirata a Benedetta Carlini – suora omosessuale e (forse) miracolosa del Seicento, nel convento di Pescia, in Toscana – la protagonista è interpretata con capacità e sessualità da Virginie Efira. Brava. Ma una gigantesca Charlotte Rampling (al Festival appena vista anche nel film di Ozon), le ruba la scena.

La provocazione è studiata a tavolino. Ma riesce bene all’ultra ottantenne olandese di culto, regista di Basic Instinct, Atto di Forza, Elle, RoboCop e, appunto, Benedetta.
Che non sfigura nella sua filmografia, ricca di fan come di detrattori.

Non è, di certo, da Palma d’Oro. Ma un film che diverte, chi deve divertire. E farà arrabbiare chi vorrà arrabbiarsi. Di fronte a un giocattolo in costume, congegnato da chi ben conosce le regole del cinema.

LEGGI ANCORA: Festival di Cannes 74: tutte le recensioni in diretta dal Festival

Virginie Efira
Virginie Efira (Credits: Guy-Ferrandis/SBS Productions)
Benedetta recensione film di Paul Verhoeven con Virginie Efira e Charlotte Rampling
Benedetta di Paul Verhoeven con Virginie Efira al Festival di Cannes 74 (Credits: Guy-Ferrandis/SBS Productions)

Sintesi

Eccessivo, trasgressivo, erotico, blasfemo, violento, conturbante: c’è spazio per tutto in Benedetta di Paul Verhoeven, che serve la provocazione a tavolino con un giocattolo in costume congegnato da chi ben conosce le regole del cinema.

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Eccessivo, trasgressivo, erotico, blasfemo, violento, conturbante: c’è spazio per tutto in Benedetta di Paul Verhoeven, che serve la provocazione a tavolino con un giocattolo in costume congegnato da chi ben conosce le regole del cinema.Benedetta recensione film di Paul Verhoeven con Virginie Efira e Charlotte Rampling [Cannes 74]