Tutta colpa di Freud

Tutta colpa di Freud recensione serie TV con Claudio Bisio [Amazon Prime Video Anteprima]

Su Amazon Prime Video Tutta colpa di Freud, la serie tv basata sull’omonimo film del 2014 di Paolo Genovese: la recensione

Tutta colpa di Freud recensione serie TV Amazon Prime Video di Paolo Genovese e Rolando Ravello con Claudio Bisio, Caterina Shulha, Marta Gastini, Demetra Bellina, Claudia Pandolfi e Max Tortora

Abbiamo visto in anteprima Tutta colpa di Freud, la nuova serie tv prodotta da RTI Lotus Production in collaborazione con Amazon Prime Video, basata sull’omonimo film del 2014 di Paolo Genovese.

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La serie comedy – diretta da Rolando Ravello e supervisionata dallo stesso Genovese – è composta da otto episodi di quarantacinque minuti ciascuno, e mantiene a grandi linee la trama del film originale.

Francesco Taramelli (Claudio Bisio) è uno psicoanalista di mezza età, single, che – ormai abituatosi all’idea di dover vivere da solo – si ritrova all’improvviso con tutte e tre le figlie adulte di nuovo a casa.
Nel cercare di aiutare le ragazze a risolvere i loro problemi di cuore e poter tornare finalmente alla sua vita, Francesco comincerà a soffrire di attacchi di panico, e si rivolgerà così alle cure dell’affascinante dottoressa Anna Cafini (Claudia Pandolfi).

Caterina Shulha, Marta Gastini e Demetra Bellina
Caterina Shulha, Marta Gastini e Demetra Bellina (Credits: Andrea Miconi/Amazon Prime Video)

L’elemento che più si discosta dal film di Genovese è la caratterizzazione dei personaggi, in particolare quelli delle figlie di Francesco.
Mentre nel film Sara (la primogenita) tornava a casa da New York dopo una delusione d’amore, con l’intenzione di sperimentare solo relazioni eterosessuali, qui invece è una giovane donna (interpretata da Caterina Shulha) che alla vigilia delle nozze si innamora della sua wedding planner.

Marta (Marta Gastini nella serie), che nel film è una libraia dall’animo romantico e la testa tra le nuvole, diventa una giovane ricercatrice in storia dell’arte, coinvolta in una relazione con un suo professore universitario, sposato.

Il personaggio di Emma, la più giovane delle tre, è forse quello che subisce il cambiamento maggiore: infatti, se nel film di Genovese è un’adolescente innamorata di un uomo sposato, qui è una diciannovenne aspirante influencer (Demetra Bellina), che grazie al suo carattere vivace e alla sua determinazione, attirerà l’attenzione di Claudio (Luca Bizzarri), responsabile di un’agenzia di web marketing.

Tutta colpa di Freud recensione serie TV Amazon con Claudio Bisio
Claudio Bisio e Max Tortora (Credits: Andrea Miconi/Amazon Prime Video)

Tutta colpa di Freud recensione serie TV Amazon con Claudio Bisio
Claudia Pandolfi e Claudio Bisio (Credits: Andrea Miconi/Amazon Prime Video)

Anche il Francesco della serie si discosta molto da quello interpretato nel film da Marco Giallini: se quest’ultimo appare come un uomo tutto d’un pezzo, più solido e sicuro di sé, Claudio Bisio, invece, dà vita ad un personaggio insicuro e preda dell’ansia. Un cambiamento che si nota anche dal punto di vista estetico, preferendo all’abbigliamento casual di Giallini, un look che racchiude tutte le caratteristiche identificative che gli psicologi hanno nell’immaginario comune: grandi occhialoni e completo marrone con tanto di cravattino.

Un’altra differenza non di poco conto è il cambio di location: il film è ambientato a Roma, mentre la serie tv a Milano. Questa scelta ha permesso di introdurre un personaggio davvero azzeccato, quello del romano Matteo (Max Tortora), conducente di NCC e amico fraterno di Francesco, con il quale metterà su una coppia inconsapevolmente comica, protagonista di numerose gag.

La serie tv, inoltre, dispone del tempo necessario per dedicare più spazio ai personaggi di contorno, riuscendo a dare una panoramica di quelli che sono i pazienti di Francesco. Ad assumere più rilevanza, è proprio il tema della psicoanalisi, che, oltre ad essere la professione del protagonista, è il centro attorno al quale orbitano tutti i personaggi.

Caterina Shulha, Marta Gastini e Demetra Bellina
Marta Gastini, Caterina Shulha e Demetra Bellina (Credits: Andrea Miconi/Amazon Prime Video)

Come nel caso del lungometraggio, anche Tutta colpa di Freud è trainata da un ottimo cast: Claudio Bisio torna a recitare al fianco di Stefania Rocca (interprete di Chiara), dopo aver lavorato insieme nella fortunata miniserie del 2020 Cops, mentre Claudia Pandolfi fa il suo ritorno sul piccolo schermo dopo il successo della fiction Mediaset Made in Italy (2019).

Max Tortora
e Luca Bizzarri sono come sempre garanzia di bravura e divertimento.
Perfette e credibilissime nei loro ruoli anche le co-protagoniste, Caterina Shulha, Marta Gastini e Demetra Bellina.

Tutta colpa di Freud, si presenta come una serie televisiva frizzante e divertente, con tutte le qualità per far scattare il binge watching.

Sintesi

La serializzazione di Tutta colpa di Freud dispone del tempo necessario per dedicare più spazio alla caratterizzazione dei suoi personaggi, orbitando in maniera frizzante e divertente attorno al tema della psicoanalisi.

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